25/06/2017

Cala il sipario: Milan in Champions, Torino in B. Ibra capocannoniere

maggio 31, 2009 di  
Inserito in Serie A

ibrahimovic
Ibra cannoniere con 25 gol
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ROMA – Con la 38° giornata si conclude il campionato di Serie A 2008/2009. Giornata di verdetti e di addii, con ben 43 gol segnati. L’Italia saluta due grandi campioni, Luis Figo e Paolo Maldini, entrambi all’ultima gara prima del ritiro. Anche Torino tributa l’ultimo saluto a Pavel Nedved, anche se il calciatore ceco probabilmente proseguirà la sua carriera altrove, e lo stesso accade a Roma, dove i giallorossi salutano Christian Panucci in scadenza di contratto. Per quanto riguarda i verdetti, alla Fiorentina non riesce l’ultimo miracolo e al Toro non basta il cuore per centrare la salvezza. I viola avevano bisogno di battere i rossoneri con almeno due gol di scarto, mentre ai granata serviva una vittoria a Roma e che il Bologna non battesse il Catania. Nessuna di queste ipotesi si è verificata: il Milan si impone al Franchi per 2-0, il Torino perde per 3-2 a Roma e il Bologna stravince in casa con il Catania per 3-1. Nella passerella-scudetto a San Siro, l’Inter batte per 4-3 l’Atalanta al termine di una gara intensa e spettacolare e salva così l’imbattibilità casalinga del suo allenatore Mourinho. Ibrahimovic con una doppietta si porta a quota 25 gol, laureandosi capocannoniere del campionato. La Juventus consolida il secondo posto battendo in casa per 2-0 la Lazio, mentre il Genoa saluta Milito e Thiago Motta con un roboante 4-1 sul Lecce. Gli altri risultati: Udinese – Cagliari 6-2,  Napoli – Chievo 3-0,  Palermo – Sampdoria 2-2 e Reggina – Siena 1-1.

Fiorentina – Milan 0-2

Il Milan centra il terzo posto ed evita così il pericolo dei preliminari di Champions nella partita che segna il sicuro addio di Carlo Ancelotti, diretto a Londra sponda Chelsea, di Paolo Maldini e forse anche di Kakà e Pirlo. Nel primo tempo i rossoneri sembrano essere scesi in campo con l’obiettivo dello 0-o, mentre i viola tentano la strada del pressing. Nel primo tempo il Milan si rende pericoloso soprattutto con Flamini, che colpisce anche una traversa, mentre la Fiorentina ci prova con Gilardino. Nel secondo tempo, la squadra di Prandelli non riesce più a chiudere gli spazi come nel primo e Kakà riesce a trovare lo spazio per segnare il gol dell’1-0. A questo punto la Fiorentina non riesce più a reagire, così Ancelotti mette dentro Pato per cercare di chiudere il match. Cosa che puntualmente accade: al 31′ Kakà gli apre un’autostrada verso la porta di Frey e il giovane brasiliano mette dentro il 2-0 senza farsi pregare. La gara finisce con l’abbraccio del Franchi a Paolo Maldini.

Inter – Atalanta 4-3

L’Inter è determinata a chiudere il campionato con una vittoria e a regalare al suo fuoriclasse Ibrahimovic il titolo di capocannoniere. Dal canto suo, l’Atalanta non è per nulla disposta a fare da comparsa alla festa-scudetto dell’Inter. Inter – Atalanta è dunque, dall’inizio alla fine, una partita viva e soprattutto vera. L’altro protagonista, oltre a Ibra, è Luis Figo che oggi ha dato ufficialmente il suo addio al calcio giocato. Per l’occasione Zanetti gli cede la fascia di capitano. Al 6′ minuto Muntari, tra i migliori in campo oggi, apre le marcature sfruttando una respinta corta del portiere Atalantino Consigli su un traversone proprio di Figo. Vantaggio che dura poco: al 10′ su corner, la difesa interista dimentica Doni in area che di testa trafigge Julio Cesar. A questo punto la partita si accende definitivamente: 2 minuti dopo, nuovo vantaggio firmato Ibrahimovic, imbeccato perfettamente da un lancio millimetrico di Cambiasso, ma l’Atalanta riacciuffa il pareggio grazie ad un gran gol di Cigarini. A 2 minuti dalla fine del primo tempo, Mourinho regala a Figo la standing ovation di San Siro, inserendo al suo posto Santon. Nel secondo tempo, l’Atalanta va clamorosamente in vantaggio grazie ad una stupenda punizione di Doni. L’Inter non ci sta a chiudere il campionato con una sconfitta, che interromperebbe anche la striscia di imbattibilità casalinga del suo allenatore. Dentro così Crespo e Maicon. A pareggiare i conti ci pensa Cambiasso con uno dei suoi classici gol in mischia. Poco dopo Ibra consacra il suo titolo di capocannoniere con un gran gol di tacco.

Juventus – Lazio 2-0

Ferrara chiude, con ogni probabilità, la sua avventura alla Juventus ma lo fa con una vittoria che vale il secondo posto per la formazione bianconera. Juventus – Lazio sarà comunque ricordata come l’ultima partita di Pavel Nedved in maglia bianconera, anche lui come Luis Figo salutato dal suo pubblico con tutti gli onori. Il ceco lascia la Juve dopo 327 presenze e 65 gol. Mattatore della giornata è Vincenzo Iaquinta, autore di una doppietta. La Lazio, in vacanza anticipata dopo la vittoria della Coppa Italia, ci prova solo nel secondo tempo, quando colpisce un palo con il giovane Kozac. Ferrara conclude dunque la sua mini-permanenza sulla panchina della Juventus con 2 vittorie, 5 gol segnati e 0 subiti. Basteranno per la riconferma?

Genoa – Lecce 4-1

Gara degli addii anche a Marassi. Il pubblico genoano saluta le sue stelle Diego Milito e Thiago Motta, già acquistati dall’Inter, con una frase di De André: “Meglio lasciarsi che non essersi mai incontrati”. Alle lacrime segue comunque la festa per l’Europa conquistata dopo 17 anni dall’ultima volta. Milito prova ad ogni modo ad inseguire il suo futuro (forse?) compagno di squadra Ibrahimovic nella classifica cannonieri. Al 22′ Jankovic apre le danze, segnando la rete dell’1-0. 10 minuti dopo, un Lecce già retrocesso e demotivato riesce insperatamente a pareggiare con un gol di Tiribocchi. A questo punto sale in cattedra “El Principe”: prima si rende protagonista di un assist per Criscito e poi di una doppietta che fissa il punteggio sul definitivo 4-1.

Roma – Torino 3-2

Dopo 3 anni in Serie A, i granata ritornano nella serie cadetta. I giallorossi invece, già matematicamente sesti, si limitano a festeggiare l’aggancio di Boniperti da parte di Totti al decimo posto nella classifica dei marcatori di tutti i tempi in Serie A, a quota 178 gol. Il Torino deve fare a meno di sette squalificati (Ogbonna, Pratali, Pisano, Diana, Bianchi, Abatev e Dzemaili) e di 4 infortunati (Corini, Saumel, Stellone e Zanetti). Risultato: manda in campo Rosina e Ventola non al meglio, e in panca si porta 3 Primavera.Vailatti illude inizialmente il Torino, ma le notizie che arrivano dal Dall’Ara non lasciano scampo. Così il Toro subisce prima il pareggio di Menez e poi il 2-1 di Vucinic. Nel finale Totti su rigore fa 3-1 mentre a poco servirà il 3-2 firmato Ventola.

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Il Bologna festeggia la serie A
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Bologna – Catania 3-1

Il Bologna è padrone del proprio destino. Il 5-2 rifilato qualche mese fa al Torino gli regala il vantaggio negli scontri diretti e quindi un virtuale punto in più che gli permette di poter giocare per lo stesso risultato dei rivali. Il Catania, dal canto suo, non ha mai fatto grandi cose in trasferta: solo 9 punti su 54 disponibili. E anche questa volta non fa eccezione. Dopo pochi minuti, il felsinei sono già in vantaggio grazie a Mingazzini. Al 26′ arriva il raddoppio firmato Terzi, dimenticato colpevolmente dalla difesa etnea. Nel secondo tempo la squadra di Zenga, alla sua ultima panchina catanese, tenta di riacciuffare il match e accorcia le distanze con Morimoto. Gol inutile perché poco dopo Di Vaio ristabilisce le distanze e firma, così, la salvezza del Bologna.

Udinese – Cagliari 6-2

Tanti gol e punteggio tennistico chiudono la sfida tra due delle più belle realtà del campionato di Serie A. La squadra di casa, di fatto, dopo il primo quarto d’ora ha già chiuso il match. Asamoah, Pepe e Floro Flores portano il punteggio sul 3-0. Nel secondo tempo il Cagliari ha un sussulto di orgoglio e tenta di riaprire la partita o di limitare almeno il passivo. Così prima Acquafresca si guadagna e trasforma un penalty, poi Parola mette dentro il gol del 2-3. La rimonta viene però soltanto sfiorata. Prima Pasquale, poi Quagliarella e infine Ighalo fissano il punteggio sul definitivo 6-2. Con il gol probabilmente Quagliarella dice addio al Friuli.

Napoli – Chievo 3-0

Il Napoli di Donadoni chiude un campionato travagliato con una vittoria, al seconda da quando siede sulla panchina partenopea. Lo fa contro un Chievo che, dopo la salvezza nella scorsa giornata, è già in vacanza anticipata. Il clima è quasi da amichevole in campo, ma non si può dire altrettanto sugli spalti, dove i pochi tifosi venuti ad assistere al match contestano pesantemente la squadra e la società. La partita sostanzialmente viene chiusa in 18 minuti, a segno Montervino, Bogliacino e Pià. Prove confortanti anche di Hamsik e Lavezzi, che nel post-partita ha dichiarato di voler restare a Napoli.

Palermo – Sampdoria 2-2

Tempo di saluti anche a Palermo. Sia Mazzarri che Ballardini annunciano l’addio alle rispettive panchine. Palermo e Sampdoria terminano il loro campionato con una partita divertente, ricca di gol e di occasioni. I rosanero si portano sul 2-0 grazie ai gol di Miccoli e Succi. Nel secondo tempo Pazzini propizia la rimonta, Cassano la sfiora ma il suo gol viene giustamente annullato per posizione di fuorigioco, Stankevicius invece la completa. Sui due gol del Palermo evidenti gli errori del giovane portiere Fiorillo.

Reggina – Siena 1-1

Gara che non ha più nulla da dire per nessuna delle due compagini. I toscani sono già ampiamente salvi e i calabresi già retrocessi da un po’. Così i due tecnici optano per la linea giovane e regalano la vetrina ad alcuni talenti dei propri vivai. Il pubblico sugli spalti fischia e contesta la società e il ritmo in campo è lento e macchinoso. La Reggina si porta avanti con Stuani su calcio di rigore, il Siena pareggia i conti con il solito Maccarone. Nel finale il Siena resta anche in 10 uomini: l’esordiente Scoditti espelle infatti Calaiò per doppia ammonizione, la seconda per aver accentuato un contatto in area.