30/03/2017

SPECIALE CHAMPIONS – Sir Alex vs Pep

maggio 27, 2009 di  
Inserito in Champions League

ROMAAlex Ferguson e Pep Guardiola, il vecchio e il bambino. Tra i tanti temi che la finale di Champions League del 27 maggio propone, uno dei più suggestivi è il confronto tra i due allenatori del Manchester United e del Barcellona. Il primo può essere considerato il decano degli allenatori, con i suoi 35 anni di carriera tra cui spiccano quelli all’Aberdeen e soprattutto al Manchester United, il secondo è un giovane emergente che pare già destinato ad una lunga e vincente carriera. La finale di Roma sa tanto di passaggio di testimone da una leggenda al tramonto ad un astro nascente.

ferguson

Sir Alex Ferguson

SIR ALEX – Mentre Ferguson vinceva il suo primo trofeo europeo con l’Aberdeen, la Coppa delle Coppe 1982-83 contro il Real Madrid, Guardiola aveva solo 12 anni. Il bel ciclo con il club scozzese, con il quale oltre alla Coppa delle Coppe ha vinto 3 campionati scozzesi, 4 coppe di Scozia e una coppa di Lega scozzese, gli vale nell’estate dell’1986 la chiamata da parte del Manchester United. Il club inglese gli propone un progetto a lungo termine per tornare agli antichi splendori. Nessuno si sarebbe mai aspettato un così lungo termine. 23 anni dopo, Alex Ferguson è ancora su quella panchina e nel 1999 è stato addirittura nominato Sir dalla regina Elisabetta. Con lo United il primo titolo arriva solo 4 anni dopo il suo ingaggio, una Coppa d’Inghilterra nel 1990 che darà il via ad una serie di 33 trofei tra nazionali ed internazionali.

PEP – Il palmarès di Josep Guardiola è decisamente più breve, visto che di fatto questa è la sua prima stagione da allenatore. Dopo una lunga carriera da calciatore, che lo ha visto protagonista di tante vittorie con il Barcellona e lo ha portato anche in Italia tra Brescia e Roma, si ritira nel 2006 ed inizia il corso da allenatore. Nel 2007-2008 la prima esperienza su una panchina: si tratta della squadra B del Barcellona che Guardiola trascina ai play-off di Tercera Division. Nell’estate del 2008, Laporta decide di affidargli la rifondazione del club blaugrana. Nonostante le critiche piovute su di lui e sulla società per la poca esperienza e un inizio decisamente poco brillante, in breve tempo l’allenatore 38enne costruisce una macchina quasi perfetta, capace di segnare 149 gol in tutte le competizioni. Con il Barcellona, Guardiola ha già centrato la vittoria della Copa del Rey e della Liga.

guardiola

Pep Guardiola

CONFRONTO – Insomma, si può dire che Ferguson rappresenti tutto quello che Guardiola, e qualsiasi altro allenatore, aspira ad essere. L’allenatore scozzese, nel corso degli anni, ha conquistato una stima tale nell’ambiente da essere diventato ben più di un tecnico: programma la campagna acquisti, gestisce la società, parla con i giocatori (emblematico il caso della scorsa stagione, quando gli bastò un semplice colloquio per convincere Cristiano Ronaldo a non lasciare i Red Devils). E’ tecnico e dirigente al tempo stesso. Non sempre il suo Manchester ha vinto ed espresso un bel calcio, ma Sir Alex non è mai stato messo in dubbio. Un sogno per tutti quei tecnici che sono sottoposti al nevrotico giudizio della quotidianità, dove una sconfitta equivale ad una condanna a morte ed una stagione mediocre rappresenta un errore imperdonabile. In un calcio che è sempre più legato al risultato, Ferguson rappresenta una piacevole eccezione.
Difficilmente Guardiola riuscirà a fare altrettanto in una realtà come quella di Barcellona, troppo umorale per permettere una permanenza tanto lunga. Tuttavia l’allenatore spagnolo ha l’opportunità di dare un dispiacere al suo maestro, aggiungendo la Champions League al già ricco bagaglio di trofei stagionale. Ferguson invece ha la grande occasione di diventare il primo allenatore a centrare due successi di fila da quando la competizione ha cambiato nome e formula. Insomma, un duello tutto da vivere tra il vecchio re e l’aspirante al trono.

  • Anonimo scrive:

    Mi è piaciuto quet articolo, Brava Alessandra Stefanelli.

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