26/05/2017

La Roma sbanca San Siro e va in Europa. Il Chievo è salvo, Lecce in B

maggio 24, 2009 di  
Inserito in Serie A

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Totti manda la Roma in Europa
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ROMA –  La 37° e penultima giornata del campionato di Serie A, lascia ancora tutto aperto per la salvezza e per la qualificazione in Champions League. Ci si gioca tutto negli ultimi 90 minuti. Nel big match di giornata, la Roma vince per 3-2 a San Siro contro il Milan, che ora rischia di perdere non solo il secondo posto ma anche il terzo. La Fiorentina, infatti, a Lecce agguanta in 10 un pareggio che vale oro. Infatti se i viola nella giornata conclusiva dovessero battere per 2-0 il Milan, costringerebbero i rossoneri a disputare i preliminari (l’andata è finita 1-0 per il Milan che, in caso di parità, avrebbe dalla sua la differenza reti). Il Lecce è invece la seconda squadra retrocessa in Serie B. La Juve dell’esordiente Ferrara torna a vincere e aggancia il Milan. Finissero a pari punti, la Juve sarebbe seconda per il vantaggio negli scontri diretti. Al Chievo basta uno 0-0 casalingo contro il Bologna per festeggiare anticipatamente la salvezza. Il Torino infatti perde in casa contro il Genoa e termina la gara in rissa. I granata si trovano infatti a pari punti con il Bologna, a gli emiliani hanno il vantaggio degli scontri diretti. Al Toro serve un’impresa per evitare la retrocessione. Il Catania torna a vincere e lo fa a spese del Napoli, raggiungendo la storica quota 43 punti. Le seconde linee dell’Inter cadono a Cagliari in una gara che era poco più di un’amichevole. Pareggi per 2-2 in Atalanta-Palermo e SampdoriaUdinese.

Milan – Roma 2-3
Il big match di San Siro riserva emozioni, gol e polemiche. La gara mette in evidenza tutti i limiti di questo Milan e la Roma è brava a sfruttarli a suo vantaggio: gioco ripetitivo, prevedibilità, errori colossali sulle palle inattive. Dopo un primo tempo dominato, i giallorossi trovano il gol dell’1-0 proprio attraverso un calcio da fermo: Riise fa partire un colpo imprendibile, su cui la barriera rossonera non si mostra esente da colpe. Nel secondo tempo Ancelotti tenta il tutto per tutto, inserendo Seedorf, Ronaldinho e Jankulovski. Il Milan attacca senza ordine ma riesce comunque a trovare il gol del pari con Ambrosini, che sfrutta una brutta respinta di Artur. A questo punto è Spalletti a giocarsi tutte le sue carte: fuori Vucinic e dentro Menez, scelta che si rivelerà decisiva. Sarà proprio il 22enne francese a segnare il gol del 2-1 e, dopo il momentaneo pareggio del Milan ancora con Ambrosini, a conquistarsi il calcio di punizione su cui Totti segnerà il 3-2. La Roma si assicura il sesto posto, il Milan si giocherà tutto nell’ultima giornata. Dopo il fischio finale, brutta pagina della storia milanista: Maldini fa il giro di campo per dare l’addio al suo pubblico e viene contestato nonostante i 25 anni di storia rossonera.

Siena – Juventus 0-3
Esordio migliore non ci poteva essere per Ciro Ferrara. Contro un Siena povero ormai di motivazioni, l’allenatore napoletano ritrova i senatori bianconeri e conquista 3 punti pesanti che valgono il secondo posto. La Juve torna quindi a vincere dopo ben 8 giornate e scongiura il rischio dei preliminari. Mattatore del successo bianconero è il capitano Del Piero, in campo a sorpresa nonostante un problema fisico in settimana, che trascina i suoi con una doppietta. Prima segna l’1-0 su punizione, da sempre sua specialità, e poi inventa praticamente il 2-0 con un assist per Marchisio. Nel secondo tempo succede ben poco, c’è tempo solo per il secondo gol di Del Piero che lo lancia come capocannoniere stagionale dei bianconeri.

Cagliari – Inter 2-1
Mourinho
si affida ad un massiccio turnover, per dare modo a chi è stato poco utilizzato di guadagnarsi la riconferma per la prossima stagione. In porta va Toldo, coppia difensiva composta da Burdisso e Materazzi con Santon e Chivu sulle fasce, mentre a centrocampo si rivede Jimenez. Unici stakanovisti in campo Cambiasso, Zanetti e Ibrahimovic, che insegue lo storico titolo di capocannoniere. L’attaccante svedese impiega 8 minuti ad agganciare Di Vaio a quota 23 gol, liberandosi facilmente di 3 difensori e trovando la complicità del portiere Marchetti. Al 34′ pareggio del Cagliari: lancio di Conti per Cossu che si libera facilmente di Burdisso e trafigge Toldo. Nel secondo tempo, Santon si perde Acquafresca che segna il gol del vantaggio cagliaritano. Gol d’addio al suo pubblico o ultimo tentativo di convincere Mourinho a tenerlo a Milano? Ad ogni modo il Cagliari è fin’ora l’unica formazione imbattuta contro i nerazzurri tra andata e ritorno.

Lecce – Fiorentina 1-1
Al Via Del Mare si gioca ad una temperatura di 34° e la Fiorentina rischia il tracollo. Il primo tempo è tutto di marca giallorossa, con un Lecce che offre una grande prova d’orgoglio che però alla fine si rivelerà insufficiente a conquistare la salvezza. Nella prima frazione i giallorossi sfiorano più volte il vantaggio mentre nella seconda passano meritatamente in vantaggio: al 5′ del secondo tempo segna Tiribocchi, innescato da un errato retropassaggio viola. Al 43′ i viola restano in 10 per espulsione di Felipe Melo. Sembra finita e invece Jorgensen agguanta un pareggio, insperato quanto prezioso. Il pari significa infatti certezza del quarto posto e sperenza di agguantare il terzo.

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Doppietta per Milito
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Torino – Genoa 2-3
I granata sprecano il match point casalingo nel peggiore dei modi. La sconfitta casalinga contro il Genoa mostra da una parte la pochezza del Torino sul piano tecnico e qualitativo, dall’altra il coronamento dei grifoni ad una stagione memorabile. Al 21′ Rossi viene atterrato da Pisano e Saccani concede, giustamente, il penalty. Milito si dimostra ancora una volta infallibile dal dischetto e segna l’1-0. Al 40′ pareggio granata di Franceschini. Nella ripresa, Olivera gela l’Olimpico con una splendida punizione che vale il 2-1. L’esultanza genoana dura poco perché, poco dopo, Bianchi riagguanta il pari. Poco dopo Ventola sfiora il clamoroso vantaggio granata. Gasperini apprende che la Fiorentina sta perdendo e decide di provare a prendersi i 3 punti, che arrivano grazie al gol di Milito (22esimo stagionale). I granata non la prendono bene e dopo il fischio finale danno vita ad una vera e propria rissa.

Atalanta – Palermo 2-2
I rosanero non riescono a tenere il passo della Roma e dicono addio al sogno Europa League. Nonostante il Palermo avesse più motivazioni, è l’Atalanta ad iniziare meglio il match, lanciando in attacco Doni a supporto del giovane Zaza. Al 32′, invece, la squadra di Ballardini passa in vantaggio con Succi, che sfrutta al meglio un cross di Balzaretti partito in sospetto fuorigioco. Al 5′ del secondo tempo Plasmati pareggia i conti e a metà ripresa sigla il 2-1. A questo punto ai rosanero non resta altro che provare ad evitare la sconfitta e ci riescono con la complicità di Consigli, che non trattiene su Miccoli e regala il pareggio. La gara si chiude con l’ovazione d’addio della curva a Del Neri.

Sampdoria – Udinese 2-2
I bianconeri si giocano le ultime speranze di agguantare un posto in Europa League, mentre i blucerchiati hanno come unica motivazione quella di salutare il proprio pubblico nel miglior modo possibile. Alla fine ne viene fuori un 2-2 divertente quanto inutile. Al 13′ Campagnaro falcia Quagliarella in area, provocando fallo da rigore. D’Agostino, infallibile in questa stagione dagli 11 metri, trasforma e porta in vantaggio l’Udinese. La Samp all’inizio accusa il colpo, poi reagisce e trova il pari con Cassano. Ancora Fantantonio, poco dopo, si conquista un calcio di rigore e lo trasforma, riscattando così l’errore decisivo in Coppa Italia contro la Lazio. Felipe evita la sconfitta ai suoi e segna il 2-2.

Chievo – Bologna 0-0
Gara che si gioca più attraverso le radioline che in campo. I 22 in campo, infatti, fanno ben poco per conquistare i 3 punti dato che da Torino arrivano notizie rassicuranti per entrambe le formazioni. Lo 0-0, alla fine, accontenta sia il Chievo che il Bologna. La squadra di Di Carlo, infatti, si salva matematicamente portandosi a 4 punti dalla terzultima posizione, occupata dal Torino, mentre alla squadra di Papadopulo, in virtù del vantaggio negli scontri diretti con i granata, basterà nell’ultima giornata fare lo stesso risultato degli avversari.

Catania – Napoli 3-1
Il Napoli aspetta solo che questo campionato da incubo finisca, mentre il Catania vuole raggiungere il record di punti in Serie A, fissato prima di questa gara a quota 42. Ma a fine gara a tenere banco è l’annuncio shock di Zenga che, nonostante abbia ancora un anno di contratto con la società siciliana, ha deciso di dimettersi. Il vantaggio è ad opera della squadra di Donadoni con Bogliacino, seguito poi dal pareggio di Morimoto. Nel secondo tempo, il Catania costruisce il successo passando in vantaggio con un rigore di Mascara e chiudendo definitivamente i giochi con un gol stupendo di Falconieri.