23/09/2017

La Lazio condanna la Reggina alla B

maggio 20, 2009 di  
Inserito in Lazio, Reggina, Serie A

orlandi

La Reggina di Orlandi scivola in B
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ROMA – Nell’anticipo della 37° giornata di Serie A, si mescolano le due facce della stessa medaglia. Da un lato una Lazio che vince, convince e festeggia con i propri tifosi la conquista della Coppa Italia, dall’altra una Reggina alla quale non riesce l’ennesima impresa e che retrocede matematicamente in B. La gara è stata anticipata ad oggi su richiesta della Uefa, che voleva l’Olimpico libero una settimana prima della data della finale. La Lazio, infatti, teneva a salutare i propri tifosi con il trofeo recentemente conquistato e non aveva accettato l’ipotesi di giocare in campo neutro. Per i biancocelesti, questa gara potrebbe aver segnato l’addio non solo del tecnico Delio Rossi ma anche di uno dei suoi calciatori di maggior qualità, Goran Pandev.

LE SCELTE DEI TECNICI Rossi propone un 4-4-2, dove Zarate e Pandev sono i terminali offensivi, la coppia difensiva è composta da Rozenhal e Diakhite e quella mediana da Ledesma e Dabo. Orlandi opta invece per una formazione piuttosto leggera, con Corradi e Ceravolo in panchina e con Cozza e Brienza in campo. Scelta insolita, quella di privarsi di centravanti, per una squadra che deve necessariamente vincere.
Di fatto, gli amaranto si rendono pericolosi solamente in avvio di gara, quando la Lazio deve ancora prendere le misure dei due attaccanti avversari, che non offrono punti di riferimento alla difesa. Al 26′, 3 minuti dopo una clamorosa occasione per gli ospiti con Carmona, la Lazio passa in vantaggio con il 13° centro in camponato per Mauro Zarate.
Al 36′ grande occasione per il pareggio: Brienza, solo davanti a Carrizo, eccede nel dribbling, si allunga troppo il pallone e non riesce a calciare.

RIPRESA – Nella prima metà della ripresa, a farla da padrone sono le sostituzioni. Orlandi inserisce Corradi e Ceravolo per dare più peso all’attacco e Adejo per avere più spinta sulla fascia destra. Rossi invece dà spazio ai suoi giovani inserendo Mendicino al posto di Foggia e Kozak per Zarate. Nonostante le forze fresche, la Reggina non ci crede più. Sa che non le basterebbero i 3 punti ma che dovrebbe anche sperare in un ko del Torino contro il Genoa. I padroni di casa prendono in mano il gioco senza tuttavia infierire troppo. Pandev si fa ammonire in maniera ingenua per un battibecco con Cirillo e il giallo gli costa l’ultima partita contro la Juventus, sua possibile prossima squadra. Succede poco altro e la partita si trascina fino al 90′, decretando ufficialmente la prima squadra retrocessa del campionato 2008/2009.