28/04/2017

SPECIALE INTER CAMPIONE – La marcia inarrestabile

maggio 18, 2009 di  
Inserito in Inter

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Ibra- Maicon, grandi protagonisti del successo nerazzurro
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MILANO – Nella stagione in cui tutti si aspettavano un’Inter in difficoltà, sia per il cambio tecnico sia per la mancanza di motivazioni verso un campionato portato a casa tre volte negli ultimi tre anni, i tetracampioni d’Italia si confermano tritasassi in patria, anche in una stagione in cui almeno altre tre squadre puntavano dichiaratamente allo scudetto.
Anche quest’anno i nerazzurri esordiscono con un pareggio, ancora un 1-1 contro la Sampdoria di Cassano e Mazzarri, ma si rifanno immediatamente nell’esordio casalingo contro il Catania dell’ex Zenga, gara che mostra l’unico acuto nella stagione di Ricardo Quaresma.
Tre vittorie consecutive per l’Inter (le altre due con Torino e Lecce) prima di incappare nella prima sconfitta stagionale, unico scontro diretto toppato dagli uomini di Mourinho, contro i cugini del Milan che si aggiudicano il derby grazie ad un gol di Ronaldinho.

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Muntari decisivo contro la Juve
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PROVA DI FORZA – L’Inter incassa il colpo e reagisce immediatamente: prima piega in casa il Bologna, gara ricordata per uno spettacolare gol di tacco di Ibrahimovic, e poi rifila 4 gol alla Roma a domicilio. Segue un’altra piccola flessione rappresentata da due 0-0 consecutivi, col Genoa in casa e con la Fiorentina fuori, ed una vittoria in extremis (2-3) in casa della Reggina firmata Ivan Ramiro Cordoba.
Dall’11° giornata ha inizio un vero e proprio tour de force per i nerazzurri, 5 giornate di fuoco che li porteranno ad affrontare Udinese, Palermo, Juventus, Lazio e Napoli. Le avversarie sono sicure che l’Inter perderà qualche punto per strada, invece i campioni d’Italia concludono il ciclo terribile con 15 punti su 15. Spicca ovviamente la vittoria per 1-0 sugli eterni rivali della Juve firmata da Sulley Muntari, il bomber che non ti aspetti.
Nuova flessione verso la fine del girone d’andata con la vittoria discussa a Siena prima di Natale, il pareggio interno con il Cagliari e il tonfo fragoroso a Bergamo contro l‘Atalanta (3-1), ma le rivali non ne approfittano. La Juve avrebbe l’occasione per portarsi a -1 dai nerazzurri, ma in casa della Lazio non va oltre il pareggio. E l’Inter si rimette in marcia.

RITORNO – Il girone di ritorno riparte con una vittoria rifilata alla Samp in casa (1-0, gol di Adriano) e un 2-0 sul campo del Catania. Nuova battuta d’arresto in casa con il Torino a cui seguono una vittoria per 3-0 a Lecce e la vendetta nei confronti dei cugini rossoneri. L’Inter si aggiudica infatti il derby (2-1) di ritorno grazie  ad un discusso gol di Adriano ed uno di Stankovic. Alla 26° l’Inter affronta a San Siro la Roma senza Ibrahimovic. La gara termina 3-3, dopo che i nerazzurri erano stati per due volte sotto di due gol, grazie alla prima doppietta di Balotelli in Serie A e ad un gol di Crespo che completa la rimonta. Proprio nel momento più delicato della stagione, gli uomini di Mourinho danno una prova di forza andando a vincere sul campo del Genoa (2-0, Ibra e Balotelli), squadra più in forma del campionato e fino a quel momento imbattuta tra le mura amiche.

FINALE APERTO – Dopo aver battuto anche Fiorentina, Reggina e Udinese, i nerazzurri incappano nel momento più difficile del campionato di cui il Milan approfitta per rilanciare la propria candidatura al titolo. Due pareggi rocamboleschi contro Palermo e Juventus e la sconfitta a sorpresa sul campo del Napoli portano i rossoneri a -7 dai cugini. Ma l’Inter ha una fiducia sconfinata nei propri mezzi e la giornata successiva batte in casa la Lazio senza troppi patemi. L’ultima opportunità per riaprire il campionato è proprio l’Inter ad offrirla alla squadra di Ancelotti, pareggiando 2-2 sul campo di un ottimo Chievo. Ma il Milan non ne approfitta e viene bloccato in casa dalla Juventus sull’1-1, rischiando anche di perdere. La sconfitta arriva puntuale la settimana successiva: il 16 maggio 2009 Kakà e compagni perdono in malo modo ad Udine, consegnando così all’Inter il 17° titolo della sua storia.