28/07/2017

SPECIALE INTER CAMPIONE – Le pagelle degli eroi nerazzurri

maggio 18, 2009 di  
Inserito in Inter

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Julio Cesar
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MILANO – Conquistato matematicamente il 17° scudetto, è il momento di tirare le somme e di valutare uno per uno i Campioni d’Italia.

Portieri:
Julio Cesar 9: E’ incredibile come questo ragazzone brasiliano riesca a migliorarsi in maniera sensibile ogni anno. Non è un azzardo definirlo il miglior portiere del mondo attualmente. Pochi errori, tante parate decisive. Sullo scudetto ci sono le sue impronte.
Toldo 6,5: Il miglior secondo portiere del campionato di Serie A. Al di là del suo farsi trovare sempre pronto quando serve, stupisce il suo essere uomo squadra sempre.
Orlandoni 6: Di fatto, ha esordito solo ieri in campionato.

Difensori:
Cordoba 7: Ha avuto un momento di flessione a metà campionato, ma si è riscattato con un finale di stagione ad altissimi livelli. E si concede anche qualche gol che regala all’Inter punti preziosi.
Zanetti 8: Anche quest’anno riesce nell’impresa di non saltare neanche una partita, sfondando quota 3000 minuti giocati. Capitano vero.
Maxwell 6: Qualche svarione e capriccio di troppo, nel finale di stagione paga l’esplosione del giovane Santon. Spesso troppo distratto.
Maicon 9: Semplicemente mostruoso questo terzino destro che per gran parte della stagione è stato addirittura vice-capocannoniere per i nerazzurri. Salta lo sprint finale per infortunio.
Burdisso 6: Gioca poco e spesso fuori ruolo ma, al di là della disastrosa serata cipriota, non fa danni eccessivi. Un gol al Torino.
Materazzi 6: Per lui vale lo stesso discorso di Toldo. Poche presenze in campo ma grande contributo fuori. Mai una polemica.
Rivas 5,5: Gioca poco e male (una sua serata no costa la Coppa Italia ai suoi). Poi si infortuna.
Samuel 8: Rientra dopo un lungo infortunio e si conferma muro imperforabile per lunghi tratti della stagione.
Chivu 7: Con Samuel costituisce probabilmente la miglior coppia centrale possibile, anche se per infortuni si è vista poco quest’anno. Sia da centrale che da terzino non fa mai mancare il suo contributo.
Santon 8,5: La grande rivelazione della stagione nerazzurra. Mourinho lo lancia a sorpresa in prima squadra e lui non ne esce più per 3 mesi. Cala nel finale, paradossalmente, quando torna sulla sua fascia di competenza.

Centrocampisti:
Stankovic 7,5:
Sembrava un sicuro partente, invece è riuscito a conquistare Mourinho e a riprendersi l’Inter. Decisivo quando Mou decide di tornare al rombo.
Figo 6,5: Non è più quello di una volta e si vede, ma si riscatta con un finale di stagione discreto.
Cambiasso 9: Uno degli insostitutibili di questa Inter. Comincia da difensore centrale, continua come mediano davanti alla difesa e si concede anche qualche gol. Campione vero.
Muntari 7,5: Quel suo gol alla Juve vale già la sufficienza piena. Ha evidenti limiti, ma se con lui in campo l’Inter non ha mai perso qualcosa vorrà dire.
Vieira 6: Contributo veramente esiguo.
Jimenez 5: Chi l’ha visto?
Quaresma e Mancini 5: I due acquisti più onerosi della campagna acquisti si rivelano due flop, anche per colpe non loro. Uno va via a gennaio, l’altro resta fino alla fine ma la differenza non si nota. Patrimonio da recuperare.

ibrahimovic

Zlatan Ibrahimovic
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Attaccanti:
Ibrahimovic 10: E’ il vero uomo in più di questa Inter e i 22 gol segnati in campionato (record assoluto per lui) lo dimostrano. Mai così prolifico e mai così decisivo.
Cruz 7: Poche presenze e pochi gol, ma che regalano all’Inter punti pesanti. E forse se n’è accorto anche Mourinho, che potrebbe dare il via libera al rinnovo del jardinero.
Crespo 6,5: Mai una stagione così negativa per il valdanito. Solo due gol segnati, anche se pesanti. Per lui l’unica via possibile sembra quella dell’addio all’Inter.
Adriano 7: La sua avventura con l’Inter finisce nel peggior modo possibile, ma finché resta a Milano lo fa da protagonista.
Balotelli 7,5: Mezzo voto in meno per qualche cartellino di troppo, ma un ragazzo di 18 anni capace di prendesi l’Inter sulle spalle in questo modo non si vede tutti i giorni.

Allenatore:
Mourinho 8:
Un allenatore straniero che vince in Italia al primo colpo merita rispetto. Bravo a tenere lo spogliatoio unito e a punire quando serve. I suoi non toppano mai una gara decisiva. Il gioco, se davvero serve, arriverà.