23/11/2017

Festa Parma, dall’inferno al paradiso in un solo anno

maggio 18, 2009 di  
Inserito in Parma, Serie B

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Parma festeggia l'immediato ritorno in A

Parma– E’ proprio il caso di dirlo, è stato un Parma dai due volti quello che è riuscito in un solo anno ad uscire dal purgatorio della Serie B, che non ha nulla da invidiare al più blasonato campionato di Serie A, se non per la visibilità e gli introiti per le società.

Partenza al rallenty– Campionato partito con il freno tirato per il Parma, contro una squadra che con le grandi si esalta. Infatti il Rimini, dopo aver bloccato due stagioni fà il Bologna, lo scorso anno la Juventus, si ripete con il Parma facendogli steccare subito la prima con un pareggio. 8 punti nelle prime 8 partite non sono sicuramente il ruolino di marcia che il patron Ghirardi si aspettava. La Serie B è più ostica più della Serie A, non si gioca sul velluto ma sui muscoli e sebbene il Parma avesse pezzi di pregio per la cadetteria come i due Lucarelli, Reginaldo, Leon e altri, anche le piccole squadre riuscivano a imporsi con cuore e fatica, sputando sul campo più di quello che normalmente era possibile loro dare. Non contento dell’andamento della squadra sotto la cura di Gigi Cagni, Ghirardi a fine settembre esonera l’allenatore bresciano classe 1950 e chiama un Guidolin chiamato a compiere il miracolo, con una squadra che non riesce a trovare la propria identità e con una rimonta molto difficile da compiere. Ci vuole qualche mese al tecnico ex Palermo per iniziare a far girare la squadra come solo lui sa fare, facendo i conti anche con i capricci di Lucarelli e con l’arrivo di innesti importanti come Vantaggiato e Lunardini dal Rimini nel mercato di riparazione di gennaio.

La svolta con Guidolin– Il girone di ritorno parte con le idee più chiare al punto che, dopo il pareggio esterno contro il Rimini e la brutta sconfitta contro l’Ancona, Guidolin si fà sentire efficacemente dentro lo spogliatoio e dal 7 febbraio la sua squadra non perde più collezionando ben 34 punti in 16 partite. Ad aiutare la rincorsa degli emiliani verso la A, è stato “utile” sicuramente il Livorno, che non è riuscito ad essere costante come la squadra ducale. Inoltre, scontri diretti come quelli con Bari, Triestina e Empoli dai quali è uscito vittorioso, o come quello contro il Livorno conclusosi in parità, gli hanno consentito di guadagnare quei punti importantissimi per scavalcare le dirette contendenti alla massima serie.
Un mix di elementi, quelli amalgamati da Guidolin, che si son fusi perfettamente con l’essenza dell’allenatore. Un allenatore di Serie A per una squadra altrettanto valida. Ergo, bentornato Parma nella massima serie, sperando che faccia valere il suo blasone anche il prossimo anno.