21/09/2017

Milan k.o. a Udine, Inter campione d’Italia. Roma all’ultimo respiro

maggio 17, 2009 di  
Inserito in Calcio news, Serie A

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Inter campione d’Italia
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ROMA – Il 16 maggio 2009 verrà ricordato come la data in cui l’Inter vince  il suo 17° scudetto. E lo fa senza nemmeno aver bisogno di scendere in campo. Ai nerazzurri servivano infatti 3 punti per laurearsi matematicamente campione d’Italia e li ottengono grazie alla disfatta del Milan a Udine. I nerazzurri raggiungono così proprio i cugini rossoneri nella classifica degli scudetti vinti. Regalo o dispetto? Difficile dirlo. Probabilmente molti interisti avrebbero preferito vincerlo domani contro il Siena, anche se l’idea di vincerlo dopo una sconfitta milanista sicuramente non sarà dispiaciuta ai nerazzurri. Nel pomeriggio invece la Roma piega il Catania nel recupero dopo una gara piena di emozioni e di gol e torna così a respirare dopo un periodo povero di vittorie.

ROMA THRILLING – Ai giallorossi non basta nemmeno il successo contro il Catania di Zenga per evitare gli ormai inevitabili fischi. Anche stavolta, i tifosi non hanno risparmiato striscioni e critiche alla squadra e alla società, in particolar modo a Rosella Sensi. Spalletti lancia titolare Perrotta a sorpresa ed il centrocampista ricambia la fiducia con una doppietta. Il primo dei due gol apre le marcature, ma viene seguito immediatamente dal pareggio di Tedesco, in seguito ad una voragine lasciata da Panucci. Ma i giallorossi nella prima frazione si dimostrano di una concretezza invidiabile e si portano sul 3-1 con Vucinic e con la seconda rete di Perrotta.

RIMONTA CATANIA –  Zenga però non ci sta a perdere così e nel secondo tempo trasforma la squadra: fuori Llama e Izco per il giovane Sciacca e Stovini. Le scelte appaiono azzeccate, perché per gran parte della ripresa la Roma non riesce ad uscire. Dopo 2 minuti, Mascara segna il 2-3 con una stupenda punizione e poco più tardi Morimoto, già castigatore della Roma all’andata, pareggia i conti con un gol in contropiede. Nel finale di gara, il Catania va addirittura vicino al colpaccio. E invece viene punito nel recupero: sugli sviluppi di un calcio di punizione di Pizarro, Panucci di testa mette dentro il gol del 4-3 che tiene momentaneamente a distanza le inseguitrici.

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L’Udinese incorona l’Inter
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DISFATTA MILAN – Sconfitta senza possibilità di appello. L’Udinese, che nonostante la vittoria della Roma dimostra di credere ancora in un posto in Europa League, batte il milan dopo una gara condotta in maniera semplicemente perfetta. La squadra di Ancelotti è apparsa invece irriconoscibile ed in particolare i suoi brasiliani hanno mostrato una condizione fisica approssimativa. Maldini non festeggia dunque al meglio la sua 900esima presenza in maglia rossonera e cade insieme alla sua squadra proprio sul campo in cui esordì ormai 24 anni fa.
Il vantaggio arriva su calcio di rigore per un fallo commesso proprio da Maldini su D’Agostino, che si incaricherà poi di trasformarlo con una botta potente sotto la traversa. Il Milan, invece, non riesce a reagire e la sua manovra si mantiene fortemente prevedibile.

RIPRESA – Nel secondo tempo, Ancelotti prova a scuotere i suoi: fuori Flamini, scelta discutibile, e dentro Inzaghi. Seedorf arretra e Kakà si piazza dietro le unte, ma nemmeno in quella posizione riesce ad incidere. A 4 minuti dall’inizio della ripresa, l’Udinese raddoppia con una zampata di Zapata. Gara che si mette dunque in discesa per i friuliani. Al 15° entra anche Ronaldinho per Seedorf e la squadra si dispone con un 4-2-3-1. Nel finale Ancelotti si giocherà persino la carta Shevchenko per Pato, decisamente sottotono oggi così come Kakà. Dida deve compiere almeno 3 interventi decisivi per evitare alla sua squadra un passivo ancora più pesante. Ad un minuto dalla fine del recupero, Ambrosini accorcia le distanze, ma il Milan deve comunque arrendersi alla supremazia bianconera. E l’Inter ringrazia.