23/05/2017

Il Villarreal dà inizio alla festa blaugrana. Barça campione di Spagna

maggio 17, 2009 di  
Inserito in Liga

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La pazza festa blaugrana
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Madrid– Villarreal come Udinese, Barcellona come Inter. Esattamente com’è accaduto in serie A, arriva con 24 ore (e due giornate) d’anticipo il verdetto definitivo sulla corsa scudetto iberica: grazie al ko del Real al “Madrigal”, il Barcellona può stappare in anticipo lo champagne, riducendo la trasferta di Maiorca al rango di semplice scampagnata. Dopo aver messo le mani sulla coppa del Re, i blaugrana conquistano dunque il 19° titolo nazionale, tornando Re di Spagna dopo tre anni di digiuno, in attesa della finalissima di  Champions di Roma che potrebbe regalare uno storico ‘triplete’.

Capdevila sigla il gol scudetto– Dopo aver gelato sette giorni fa l’entusiasmo del Camp Nou, è proprio il Villarreal, per uno strano scherzo del destino, a regalare il titolo ai blaugrana. Sconcentrato forse dalle vicende societarie e dal probabile ritorno di Florentino Perez, il Real Madrid incappa infatti nel terzo ko consecutivo e ammaina anzitempo bandiera di fronte ad una squadra a caccia dell’ultimo biglietto per la prossima Champions. E’ un errore del baluardo merengue, colui che ha tenuto in più di un’occasione in vita le speranze madridiste, ovvero Casillas, a regalare il colpo del 3-2 al 90′ a Capdevila. Per la cronaca, il Real aveva rimontato due volte il Sottomarino, prima con Van der Vaart poi con il solito Higuain; per i gialli a segno Pires e Cani. Guardiola può così schierare tantissimi giovani a Maiorca, ma la festa blaugrana viene rovinata da Arango e soci. Il pichichi Eto’o segna il momentaneo vantaggio (29° sigillo nella Liga), ma poi sbaglia di tutto, compreso il rigore del possibile pareggio al 90′.  Finisce 2-1 per gli isolani (Arango e Santana), ma va bene così, il Barça fa doppietta (coppa del Re e Liga) nell’arco di cinque giorni, mettendo il sigillo ad una cavalcata da record.

Sorpasso Atletico– Giornata importante anche per il discorso quarto posto. L’Atletico Madrid corona la sua rimonta battendo con un rigore dubbio di Forlan (28° centro in campionato) il Valencia e scavalcandolo in classifica. A due turni dalla fine, i colchoneros mettono dunque una grossissima ipoteca sulla qualificazione alla prossima Champions, anche perchè la formazione di Emery ha ora due punti di ritardo e si giocherà le residue chanche nello scontro diretto col Villarreal, anch’esso a quota 59. Il pari col Getafe (1-1) taglia invece fuori il Depor, che ormai può sperare ‘solo’ nel piazzamento Uefa.

Bagarre salvezza– A 180′ dalla fine, sono ancora nove, invece, le squadre in lotta per la salvezza. Manca un punto a Racing e Valladolid, con i primi che sconfiggono i secondi al termine di una battaglia con un gol di Zigic all’88’ (3-2). Profuma di salvezza anche l’1-0 con cui l’Espanyol piega l’Athletic reduce dal ko nella finale di coppa; il tecnico Pochettino, capace di resuscitare una formazione morta e sepolta pochi mesi fa, è quindi vicinissimo a completare l’impresa. Le motivazioni fanno la differenza anche al “Ruiz de Lopera”, dove il Betis coglie contro l’Almeria un successo fondamentale (2-0). Subito dietro gli andalusi, piazzati a quota 40, è bagarre. A 38 c’è il Getafe, che strappa un punto di platino a La Coruna. A 37 sono appaiate Sporting Gijon e Osasuna, con i navarri primi dei condannati -e attesi dalla trasferta del Camp Nou- in virtù degli scontri diretti: fondamentale dunque il successo asturiano (2-1) sul Malaga. Torna in corsa a sorpresa il Numancia (35): un rigore di Barkero condanna quasi sicuramente alla retrocessione il Recreativo, autore di un finale di stagione da film horror (otto sconfitte nelle ultime nove gare). E domenica c’è Getafe- Numancia, incrocio da brividi.