23/08/2017

Conto alla rovescia per i Red Devils, Chelsea padrone di Londra

maggio 12, 2009 di  
Inserito in Premier League

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Tevez e Ronaldo decidono il derby di Manchester
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Manchester United-Manchester City 2-0
Non riesce lo sgambetto dei Citizens ai rivali dello United, che conquista meritatamente il derby di Manchester e si appresta a mettere in cassaforte il titolo. Sono sempre tre i punti di vantaggio sul Liverpool, ma i ragazzi di Alex Ferguson hanno ancora un recupero da disputare: così la festa può già esserci nel prossimo weekend. Sorge comunque un dubbio: è giusto arrivare a due giornate dalla fine, con ancora una gara da giocare in campionato? Il calendario dei Red Devils è sempre stato fitto di eventi, ma perchè non recuperare prima la gara con il Wigan? Ad ogni modo, il Manchester United arriva a questo rush finale in grande condizione. Contro il City basta un tempo ai giocatori in rosso per mettere in cassaforte i tre punti. Cristiano Ronaldo su calcio di punizione dai 30 metri, fulmina Given per il vantaggio. Negli ultimi secondi di gara prima dell’intervallo poi, il raddoppio di Carlitos Tevez che dal limite dell’area sorprende ancora il portiere del City. Ripresa di controllo per chi è in vantaggio, con un palo di Fletcher sui titoli di coda.

West Ham-Liverpool 0-3
Molto probabilmente il sogno di ritornare al titolo in Inghilterra, non si realizzerà nemmeno in questa stagione per il Liverpool. I Reds però continuano a lottare con orgoglio e sino alla fine, com’è nel dna della squadra. Anche all’Upton Park, gli uomini di Benitez mettono subito in chiaro che tipo di pomeriggio sarà per il West Ham di Gianfranco Zola: dopo 2′ infatti, Gerrard approfitta di una trappola del fuorigioco mal eseguita dai padroni di casa, per portare in vantaggio i suoi. Al 38′ poi è ancora il capitano ad andare a segno: l’arbitro concede un rigore per un fallo di Boa Morte su Torres; dagli undici metri Green respinge la conclusione del numero 8, ma Gerrard è lesto a ribadire in rete in tap-in. Tap-in è la parola magica anche per il terzo gol, che arriva all’84’ dopo una ripresa nella quale il Liverpool si è limitato a controllare gli avversari. L’autore è Babel che ribadisce in rete di destro una respinta di Green su un suo precedente colpo di testa.

Arsenal-Chelsea 1-4
Grande prestazione del Chelsea, che distrugge l’Arsenal, ormai demotivato, con il quarto posto in classifica e senza stimoli per migliorare o peggiorare la propria situazione. E pensare che i Gunners erano partiti bene, costringendo Cech a qualche intervento decisivo, ma a segnare sono i Blues con Alex, che di testa al 28′ ammutolisce l’Emirates Stadium. L’Arsenal prova a reagire, ma Anelka prima dell’intervallo sferra il colpo del KO, con un tiro dal limite dell’area sul quale Fabianski non è irresistibile e si va così negli spogliatoi sullo 0-2. Ad inizio ripresa ci si mette anche la sfortuna per i Gunners: al 49′ Fabianski esce male e Tourè nel tentativo di anticipare Drogba, infila la sfera nella propria porta. L’Arsenal riesce ad accorciare al 70′ con il danese Bendtner di testa, ma il Chelsea segna ancora all’86’: è Malouda a chiudere il bel pomeriggio in Blues, risolvendo (in fuorigioco) da due passi, un flipper nell’area dell’Arsenal.

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Anelka e Malouda spazzano via i Gunners
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Fulham-Aston Villa 3-1
Quando si dice che mancano gli stimoli… Ormai sicuro di un piazzamento Uefa, l’Aston Villa si mette a sedere e regala tre punti al Fulham, che comunque si merita la vittoria e di continuare a lottare per un piazzamento in Europa. Match che si sblocca al 7′ con Murphy che trasforma un calcio di rigore per i padroni di casa. Ospiti che però reagiscono e trovano presto il pari con Young al 15′. Nella ripresa si scatena Kamara, autore di una doppietta.

Everton-Tottenham 0-0
Finisce a reti bianche l’interessante sfida tra Everton e Tottenham. Ci si aspettava di più dagli Spurs, che devono ancora conquistare un piazzamento Uefa, mentre l’Everton (che nella Piccola Europa c’è già) amministra e non spreca troppe energie, pensando alla finale di FA Cup.

W.B.A.-Wigan 3-1
Regalone del Wigan al fanalino di coda West Bromwich, che così continua ad avere un barlume di speranza per la salvezza. A due gare dal termine, il miracolo è ancora possibile, ma gli Albions devono vincere e sperare negli scivoloni delle concorrenti. Protagonista di giornata è Fortunè, autore di una doppietta (le reti al 7′ e 73′). Tra le due segnature c’era stato il momentaneo pari di Rodallega ed il vantaggio Albions nella ripresa con Brunt.

Hull City-Stoke City 1-2
La sfida tra neopromosse, crea due stati d’animo completamente diversi. Lo Stoke festeggia la salvezza con una vittoria esterna che inguaia però l’Hull, che ora vede lo spettro della mera apparizione in Premier League dopo tanto tempo. Fuller e Lawrence sono i marcatori ospiti, mentre al 90′ la rete dell’orgoglio Hull è a firma di Dawson.

Bolton-Sunderland 0-0
Gara a reti bianche condizionata dalla paura di perdere. Il Bolton ha praticamente la salvezza in tasca, con la matematica che darà il proprio conforto domenica prossima. Il Sunderland rischia ancora.

Blackburn Rovers-Portsmouth 2-0
Sembravano ormai spacciati ed invece i Rovers sono nella stessa situazione del Bolton a +6 dal terz’ultimo posto. Merito di questo risultato contro un Portsmouth che ancora non è fuori dalla zona retrocessione, ma è una delle squadre messa meglio in classifica, è delle reti, una per tempo, di Pedersen e McCarthy su calcio di rigore.

Newcastle-Middlesbrough 3-1
Reagisce il Newcastle e firma una vittoria fondamentale per la salvezza, inguaiando i Boro, raggiunti dal W.B.A e con più di un piede e mezzo in Premiership. Psicologicamente è una mazzata per gli ospiti, che erano passati in vantaggio al 3′ con un’autorete di Beye. La voglia di vincere questo scontro diretto, da parte dei Magpies, è però grandissimo e al 9′ c’è il pareggio di Taylor. Gara poi in equilibrio per buona parte del tempo, sino al gol di Oba Oba Martins al 70′, che costringe il Middlesbrough a scoprirsi e ad incassare la rete della tranquillità per gli uomini di Shearer, all’86’ con Lovenkrands.