25/03/2017

Llorente rimanda la festa scudetto del Barcellona

maggio 10, 2009 di  
Inserito in Liga

joseba-llorente

Llorente rovina i piani del Barça
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Madrid– Era tutto pronto al “Camp Nou” per festeggiare il 19° titolo della storia blaugrana. Il Real era crollato miseramente al Mestalla 24 ore prima, alla band Guardiola bastava battere il Villarreal per brindare allo scudetto. Missione praticamente compiuta con una partita pressochè perfetta, ma al 91′ Llorente decide di rovinare tutto con il colpo del 3-3. Festa rimandata, dunque, per l’armata catalana. A tre giornate dalla fine, possono andare in vacanza soltanto Almeria e Maiorca, che conquistano la salvezza con largo anticipo; con loro c’è anche l’Athletic Bilbao, che può così preparare in tranquillità la finale di coppa del Re contro il Barcellona e tentare di spezzare il totale dominio blaugrana.

Beffa Llorente– Incredibile al Camp Nou. Per 75 minuti è il solito copione: Barcellona devastante e spettacolare, avanti 3-1 sul Villarreal e ad un passo dal titolo. Keita, Eto’o e Dani Alves gli uomini che portano a 103 il computo di gol in campionato, apparentemente inutile il momentaneo pari di Llorente. Poi, però, sembra di rivivere l’incubo di Stamford Bridge: Abidal viene nuovamente e ingiustamente espulso, Fernandez dal dischetto non sbaglia e riapre il match. Il Sottomarino giallo ci crede e fa bene, perchè al 91′ Llorente gela il Camp Nou con una magia: aggancio al volo, doppio dribbling e sinistro inceneritore. Stavolta i minuti di recupero sono fatali, 3-3 e niente festa scudetto. Poco male, il Barcellona per dar via all’agognato “triplete” (Liga, copa del Rey e Champions) dovrà attendere una settimana.

Disastro Real– Anche perchè il Real Madrid non c’è più. Chiusa virtualmente la stagione con il rovescio tennistico del clasico e in attesa del ritorno al timone di comando di Florentino Perez, le merengues vengono annichilite anche al Mestalla di Valencia. Il match rimane equilibrato fino alla mezz’ora, prima che si scatenino l’ex Mata e Silva. L’uno-due è micidiale, la formazione di Ramos accusa il colpo e non si riprende più. Baraja cala anche il tris e così il Valencia riscatta il ko di una settimana fa e conserva il quarto posto dall’attacco dell’Atletico Madrid. La ditta ForlanAguero, infatti, interrompe la striscia vincente dell’Espanyol con una rimonta da urlo: da 0-2 a 3-2 tutto nella ripresa grazie alla doppietta dell’uruguagio inframezzata dal sigillo del Kun. Atletico quinto ad una sola lunghezza dala squadra di Emery. Rimane in piena corsa Champions anche il Deportivo, corsaro sul campo di un inguaiatissimo Recreativo (ora a -3 dalla salvezza) con le reti di Verdù e Alvarez (2-1).

Salvezza raggiunta– Brindano alla salvezza con tre turni d’anticipo Almeria, Maiorca e Athletic Bilbao. La formazione di Sanchez, battendo lo Sporting Gijon, primo delle attuali condannate alla Segunda division, fa un favore a sè stesso e alle compagini impelagate nella zona calda: al vantaggio ospite firmato da Carmelo, rispondono Nieto, Uche e Piatti. Nonostante il massiccio turnover, festeggia la permanenza anche un Athletic con la mente rivolta alla finale di coppa; Velez firma la salvezza e prolunga la sofferenza del Betis, una delle grandi delusioni di quest’annata. E’ indolore il ko del Maiorca a Siviglia (3-1) con i padroni di casa trascinati dai bomber Kanoutè, Luis Fabiano e dall’esterno Navas, e determinati a difendere il terzo posto; per gli isolani si corona un girone di ritorno strepitoso che li ha visti riemergere dalle ultimissime posizioni. Manca solo un punto, invece, al Valladolid che da un pò di giornate a questa parte ha notevolmente rallentato: è solo 0-0 con il Numancia sempre più vicino alla retrocessione. Rivitalizzato dalla bandiera Miguel González del Campo, risorge il Getafe. La terza squadra di Madrid rifila un tris all’Osasuna nello scontro salvezza, superandolo in classifica e abbandonando la scomodissima terz’ultima piazza. I navarri di Camacho perdono invece il secondo confronto diretto in otto giorni ed ora rischiano grossissimo.