24/07/2017

Il Chievo riapre il campionato, vola la Fiorentina. Il Genoa rallenta

maggio 10, 2009 di  
Inserito in Serie A

luciano
Luciano riprende l’Inter
copyright flickr.com

ROMA – La 35° giornata non sarà quella che assegnerà lo scudetto. Anzi, potrebbe essere la giornata che riapre i giochi scudetto. L’Inter, infatti, non riesce ad uscire dal Bentegodi con i 3 punti e si porta momentaneamente a +8 sul Milan, impegnato però stasera nel posticipo contro la Juventus. La Fiorentina, anche grazie al pareggio del Genoa sul campo dell’Atalanta, mette una piccola ipoteca sul quarto posto vincendo 2-0 sul campo del Catania. La Roma riacciuffa il Cagliari dopo essere stata sotto 2-0 e scongiura così la possibilità di aggancio in classifica da parte dei sardi. Nella parte bassa della classifica, il Siena si impone per 1-0 sul Palermo mentre il Lecce non va oltre l’1-1 in casa contro il Napoli. Nello scontro salvezza all’Olimpico, il Torino spreca l’occasione di portarsi a +4 dalla zona rossa e di escludere di fatto il Bologna dalla corsa salvezza. Adesso invece, con i granata avanti di 1 solo punto sugli emiliani, la corsa per la salvezza sarà tirata fino all’ultimo.

Chievo – Inter 2-2

Niente da fare per la squadra di Mourinho. I nerazzurri, dopo essere stati due volte in vantaggio, subiscono la doppia rimonta da parte del Chievo e si fanno bloccare sul 2-2. E dire che la partita sembrava essersi messa in discesa per l’Inter: dopo due minuti Crespo, alla terza da titolare in questa stagione, sfrutta al meglio una respinta corta di Sorrentino su tiro di Cambiasso e segna il gol dell’1-0. Gol importante per il Valdanito che teneva molto a lasciare l’Inter con un ultimo acuto da protagonista. Il Chievo sembra aver accusato il colpo e rischia più volte il 2-0. Figo colpisce anche un palo. Alla mezz’ora, però, la squadra di Di Carlo esce dal guscio e trova il pari con Marcolini, che si conferma un amuleto per i clivensi, mai sconfitti dopo un suo gol. Nel secondo tempo sale in cattedra Super Mario Balotelli, che prima si vede respingere una conclusione a colpo sicuro da Frey e poi realizza l’1-0 con un destro formidabile. Sembra fatta, ma poco dopo Maxwell lascia scoperta la fascia sinistra e spalanca la porta al pari di Luciano. Il Chievo, rassicurato dalle notizie che arrivano da Torino, si accontenta del pareggio mentre l’Inter attende col fiato sospeso il posticipo.

Catania – Fiorentina 0-2

La squadra di Prandelli approfitta del pareggio tra Atalanta e Genoa per portarsi 3 punti sui grifoni ed ipotecare il quarto posto. Il Catania, invece, colleziona la terza sconfitta consecutiva ed esce tra i fischi. La Fiorentina parte subito bene, anche perché può finalmente contare sul rientro di Felipe Melo dopo le 3 giornate di squalifica, la cui presenza lascia più libero Montolivo di inventare gioco. Dopo 14′, è  Jovetic ad infilare Kosicky per il gol che vale l’1-0 e la sua seconda rete in serie A (la prima su azione). Nel secondo tempo, Zenga tenta il tutto per tutto inserendo Paolucci al posto di Carboni con Martinez, Mascara e Llama a supporto ma è sempre la Fiorentina a sfiorare il raddoppio. Il gol che ipoteca la vittoria arriva però solo nel recupero. Lo segna Zauri.

Atalanta – Genoa 1-1

I grifoni si presentano all’Atleti Azzurri d’Italia scarichi dal derby e con diverse assenze. L‘Atalanta invece non ha più grandi motivazioni, già salva, fuori dalla lotta per l’Europa e con un allenatore che ha già annunciato l’addio a fine stagione. Il risultato è un pareggio che penalizza soprattutto il Genoa. Il vantaggio per i bergamaschi lo firma Valdes, che riceve da Padoin una palla persa da Mesto. L’unico che prova a tenere su i rossoblu è Palladino, che però non viene assistito a dovere dal resto della squadra. Al 90′ è Criscito, servito da Milito, ad evitare almeno la sconfitta. Addio Champions? Sembra proprio di sì.

totti_ciuccio
Totti apre al rimonta
copyright flickr.com

Cagliari – Roma 2-2

I giallorossi persistono nell’astinenza dalla vittoria lontani dall’Olimpico. L’ultima risale al 25 gennaio, da allora 4 pareggi e 4 sconfitte con ben 21 gol subiti. Tuttavia la Roma stavolta riesce almeno ad evitare una sconfitta che sarebbe stata pesante. Vincendo, infatti, i sardi si sarebbero portati ad un solo punto dalla squadra di Spalletti, insidiando la sua sesta posizione. La Roma parte meglio e le parate di Marchetti, tra i migliori in campo oggi, lo dimostrano. Ma al 34′ il Cagliari passa a sorpresa con Matri, che attendeva la sostituzione per un infortunio e che invece si ritrova a colpire di testa un cross perfetto del solito Cossu. Il giocatore scuola Milan non esulta nemmeno e si avvia a bordocampo per lasciare il posto ad Acquafresca. Nel secondo tempo sarà proprio il 22enne di proprietà dell’Inter a segnare il 2-0, risolvendo un’azione confusa in area giallorossa. Sembra fatta, ma al 18′ Totti sfrutta al meglio un liscio di Pisano e accorcia le distanze. Il gol del pareggio di Perrotta scatena non poche polemiche: il Cagliari protesta perché un suo giocatore era a terra e i giocatori della Roma non si sono fermati. A norma di regolamento, è l’arbitro che deve fermare il gioco.

Torino – Bologna 1-1

I granata dominano nello scontro salvezza con il Bologna ma non riescono a chiudere la partita e così subiscono il pareggio nel finale. Lotta per la salvezza che resta così apertissima. La gara si apre e si chiude su rigore, prima Rosina e poi Di Vaio, che ne approfitta per portarsi in vetta solitaria nella classifica capocannonieri. Nel mezzo, un gol annullato al Torino per fuorigioco millimetrico di Barone e una mezza rissa tra Stellone e Mudingayi. Anche le decisioni sui rigori prese da Morganti appaiono piuttosto discutibili. Alla fine il pareggio serve solo al Bologna, che evita la sconfitta che l’avrebbe di fatto escluso dalla lotta salvezza.

Siena – Palermo 1-0

Un gol di Calaiò regala ai toscani la salvezza matematica. Il Palermo, invece, perde l’occasione di sorpassare la Roma al sesto posto. Giampaolo si dimostra ormai pronto per una grande, attuando un turnover per dare spazio a chi ha giocato meno e che di conseguenza era più motivato a fare bene: Ficagna al posto di Brandao, Jarolim per Kharja, Coppola per Codrea e Ghezzal al posto di Maccarone. Il Palermo invece ha tante assenze a centrocampo, oltre alla squalifica di Ballardini. I bianconeri escono così tra gli applausi, mentre la corsa Uefa si mantiene estremamente equilibrata.

Lecce – Napoli 1-1

Il solito pareggio che non serve a nessuno. Non serve alla squadra di Donadoni, che sembrava rinata dopo la vittoria con l’Inter e che è che è invece ripiombata subito nella crisi nè al Lecce, che non approfitta del pareggio tra Bologna e Torino. 3 in 2 punti in lotta per un solo posto per restare in Serie A. Il Napoli passa in vantaggio con Pià ad inizio primo tempo ma si fa raggiungere nel finale di frazione da un rigore di Zanchetta. Nel finale, inutile assedio giallorosso.