23/08/2017

Iniesta beffa il Chelsea, in finale ci va il Barça

maggio 6, 2009 di  
Inserito in Champions League

iniesta

La gioia incontenibile del match winner Iniesta
copyright flickr.com

LONDRA – La seconda semifinale di ritorno di  Champions League non si è fatta mancare proprio niente. Dopo una partita letteralmente dominata dai Blues, il Barça in pieno recupero ed in inferiorità numerica agguanta il pareggio che, dopo lo 0-0 dell’andata, vale il passaggio del turno. Sicuramente la squadra guidata da Hiddink ha molto da recriminare, sia per il pareggio subito per un errato disimpegno dopo una partita condotta in maniera quasi perfetta, sia per qualche errore arbitrale di troppo. Scongiurata così la possibilità di un remake della finale dello scorso anno, stavolta sarà il Barcellona a raggiungere il Manchester United nell’atto finale di Roma.

DOMINIO CHELSEAHiddink prepara il match con la solita meticolosità, imbrigliando i catalani reduci dai 6 gol rifilati al Real Madrid. Infatti la macchina da gol blaugrana, autrice di 146 centri stagionali, 100 solo nella Liga, si inceppa e i suoi fuoriclasse Messi ed Eto’o (oggi Henry era in panchina per un problema fisico) non riescono a trovare l’acuto vincente. Il Chelsea parte subito forte e al 9′ è già in vantaggio: Essien libera un sinistro al volo da fuori area tanto bello quanto imparabile per il portiere Valdes. Gli inglesi sono bravi a chiudere tutti gli spazi, impedendo agli spagnoli di sfoderare il loro magistrale palleggio, e creano le occasioni più pericolose. Prima Lampard su calcio di punizione dal limite (ma dal replay il fallo sembra nettamente in area) da posizione piuttosto decentrata, poi Terry di testa sfiorano il 2-0. Il Barça si vede solo con qualche tentativo da fuori area ad opera di Xavi, poca roba rispetto agli standard stellari del blaugrana.

ERRORI E PROTESTE – Nel secondo tempo il Barcellona prova ad accelerare il ritmo, ma il Chelsea si difende senza troppi affanni. E la prima occasione è ancora per i Blues: Anelka libera Drogba solo davanti alla porta, ma Valdes para d’istinto. Al 21′ l’episodio che potrebbe chiudere del tutto la partita. Abidal ferma Anelka, lanciato in campo aperto da un assist di Drogba: il contatto c’è, anche se è difficile valutarne la volontarietà, probabilmente è stata valutata la chiara occasione da gol. Il Chelsea continua a chiedere invano rigori, ma Ovrebo dimostra scarsa personalità e non trova il coraggio di concederne nessuno.

IMPRESA BARÇA – Nonostante il risultato resti comunque in bilico, il Chelsea sembra non avere problemi a controllare lo stringato 1-0. Ma la squadra di Guardiola, spesso esaltata per la manovra ariosa e per la sua prolificità in attacco, si dimostra più cinica che mai nello sfruttare l’unica vera palla gol costruita nell’intero match. Al 93′ Essien, eroe fino a quel momento ed autore di una gara perfetta, sbaglia il disimpegno in area consegnando il pallone a Messi. Il fuoriclasse argentino fa sponda per Iniesta e non si fa pregare per spingere dentro la porta difesa da Cech la palla dell’1-1. Il Chelsea si lancia tutto in avanti e trova anche il tempo di reclamare invano l’ennesimo calcio di rigore. Il finale è acceso e Ovrebo è costretto a distribuire cartellini anche dopo il fischio finale. Ma è tutto inutile, la finale sarà Barça – Manchester United. Giusto così? Difficile dirlo, ma sicuramente a Roma ci saranno le due migliori formazioni d’Europa.