18/11/2017

Lione abdica, scudetto tra OM e Bordeaux. OM, Deschamps da giugno

maggio 5, 2009 di  
Inserito in Ligue 1 francese

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Deschamps sarà il nuovo tecnico dell’OM da giugno
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PARIGI- La matematica non chiude ancora i conti, ma difficilmente il Lione riuscirà a vincere il suo ottavo titolo consecutivo. E, come diciamo da inizio stagione, la colpa è più sua che delle avversarie. La classica flessione primaverile dei lionesi, quando l’obbiettivo diventa (per poi regolarmente sfumare) la Champions League, quest’anno sarà, probabilmente fatale. Sono sette, infatti, i punti da recuperare dalla premiata ditta al comando MarsigliaBordeaux a quattro giornate dal termine. Onore alle outsider, protagoniste comunque di un campionato tra luci ed ombre, mentre per la squadra di Puel si può tranquillamente parlare di fallimento. Il 2-0 al passivo preso a Valenciennes sabato è soltanto l’ultima di una serie di prestazioni sottotono che han fatto sperperare il vantaggio (anche sette punti) costruito in autunno. Ma questo è stato soprattutto il weekend degli addii importanti: OM e PSG, dalla prossima stagione, non saranno più guidate rispettivamente da Gerets e Le Guen. E i marsigliesi non hanno perso tempo, ingaggiando in largo anticipo Didier Deschamps.

In testa- Se il Lione dorme, non così si può dire della coppia di testa, mai così saldamente in vantaggio. Il Bordeaux, vincitore la scorsa settimana della Coppa di Lega con un perentorio 4-0 al Vannes, dimostra di essere in uno stato di grazia battendo per 3-0 un’arrendevole Sochaux, ipnotizzato da Sertic e Gourcuff nel primo quarto d’ora, e definitivamente affossato dal buon Chamakh al 90′. L’OM risponde a metà, pareggiando in casa contro il Tolosa, pardon contro Gignac. Il capocannoniere del campionato porta i lilla in vantaggio per ben due volte ma non basta, Niang e un’autogol di Cetto premiano la perseveranza dei padroni di casa. Marsiglia che dalla prossima stagione non sarà più allenato da Gerets: il tecnico belga ha già annunciato il suo addio, al suo posto arriverà nientemeno che l’ex Juve Didier Deschamps. Anche per il Paris S.G. c’è all’orizzonte un cambio di guida tecnica e forse proprietaria. Per ora è ufficiale soltanto il primo, Le Guen non rimarrà nonostante la bella stagione. Nel frattempo il club della capitale scivola in casa contro il Rennes, che non veniva certo dal suo miglior periodo, e non ha più molto da chiedere a questa stagione. Match winner al contrario è il giovane Sakho, che insacca sfortunatamente nella propria porta regalando i tre punti ai bretoni. Perde il treno Champions anche il Lille, battuto 3-1 dall’ammazzagrandi Lorient. Cabaye porta in vantaggio i nordisti, Ciani pareggia nella ripresa e in zona cesarini  sono Saifi e Abriel a ridimensionare le ambizioni degli ospiti.

In coda- Detto della vittoria del Valenciennes, che raggiunge così la fatidica quota 40, c’è da registrare il colpo di reni del Caen che batte sul loro campo il Le Mans 3-1. Barzola, Seube e Deroin firmano un successo importantissimo che porta i normanni un punto sopra il terzultimo posto, ora detenuto da tre squadre: il Sochaux, il Saint Etienne e il Nantes. I verts sprecano il fattore campo pareggiando 0-0 contro il Nancy (altra squadra che si tira fuori dalla lotta raggiungendo i 40 punti), mentre i canarini riescono nell’impresa di resuscitare il Le Havre ormai retocesso perdendo in casa 2-1. A niente serve il vantaggio iniziale di Bekamenga; ci pensano Diallo e Marange a ribaltare la situazione. Chiudiamo con due gare che avevano davvero poco da dire, vista la tranquilla posizione delle contendenti. Registriamo comunque l’ennesima vittoria dell’Auxerre, questa volta in trasferta a Monaco per 1-0 (mattatore Kahlenberg) e lo 0-0 tra Grenoble e Nizza.