24/06/2017

Corinthians in Paradiso. Dalla B al titolo paulista

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Corinthians in festa
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San Paolo– Dal Purgatorio al Paradiso in una sola stagione. E’ la straordinaria parabola del Corinthians, retrocesso due anni fa per la prima volta nella sua storia in serie B ed oggi campione paulista. Una rinascita straordinaria propiziata anche dal ritorno di Ronaldo, grande protagonista del finale di stagione alvinegro con otto reti pesanti come il piombo. Il Fenomeno, dopo aver deciso la finale d’andata (finita 3-1) con una doppietta, recita solo da comparsa nell’1-1 che consegna il titolo paulista al Timao. Ma la ribalta è tutta per lui, l’uomo che ha fatto la differenza quando davvero contava.

Dopo il ritorno in A della scorsa stagione, arriva dunque immediato il titolo nazionale, il più prestigioso e combattuto degli ‘estaduais’ brasiliani. Uno ‘scudettino’ che mancava dal 2003 e che profuma d’impresa, visto il  tracollo di due anni fa causato dal crack del MSI (principale sponsor finanziatore della società); una discesa traumatica per un club che vanta la seconda tifoseria più numerosa del paese. Un’impresa firmata dagli uomini della promozione -il giovane Dentinho, l’esterno André Santos e il portiere Felipe su tutti, oltre al tecnico Menezes– e dall’innesto di lusso Ronaldo. La finale di ritorno ha riservato pochi brividi ad un Pacembeu traboccante di felicità: il tempo che occorre ad Andrè Santos per replicare al momentaneo vantaggio di rigore di Kleber Pereira. L’1-1, che sarà poi il risultato finale, affonda definitivamente le speranze del Santos, mostratosi molto attivo nella prima parte di gara ma chiamato ad una ‘mission’ rivelatasi ‘impossible’. Per festeggiare stavolta non serve l’apporto di Ronaldo, dolorante per la botta al costolato subita in copa Brasil e in campo solo per onor di firma. Il Timao brinda meritatamente al titolo -il 26° statale- e si candida tra le favorite alla vittoria finale del prossimo Brasileirao. Con il Fenomeno sognare è lecito.

Gli altri campioni statali– Si conferma per la terza volta di fila campione carioca il Flamengo che soffia così la palma di club più vincente dell’Estadual al Fluminense con il titolo numero 31. E’ soffertissimo il successo del club rubronegro: l’infuocato derby col Botafogo, nonostante il doppio vantaggio targato Kleberson, si chiude con lo stesso risultato di una settimana fa, 2-2. Si va così ai rigori. Nonostante la rimonta subita, il Flamengo prevale nella lotteria dal dischetto e conquista il titolo in attesa di abbracciare – come affermano i rumors di mercato- Adriano. Festa grande anche per il Cruzeiro al 36° successo nel Mineirao. La finale di ritorno con l’Atletico finisce 1-1, mera formalità dopo il 5-0 di una settimana fa. Stappano lo champagne altri sette club nei rispettivi campionati: l’Atlético-PR trionfa nel Paranaense; Vitória e Fortaleza fanno tris rispettivamente nel Baiano e Cearense, mentre il Goias spezza il proprio tabù, brindando alla vittoria dopo due secondi posti nel Goiano;  l’Avaí torna campione nel Catarinense dopo 12 anni, chiudono il quadro Sousa e Juventus.