23/07/2017

Milito entra nella storia, al Genoa anche il derby di ritorno

maggio 3, 2009 di  
Inserito in Genoa, Sampdoria, Serie A

militogenoa

Milito trascina il Genoa
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GENOVA – Stagione da incorniciare per il Grifone. Al Genoa non basta la certezza matematica di chiudere la stagione davanti alla Sampdoria (i 16 punti di distacco prima del derby erano comunque una distanza incolmabile), vuole umiliare del tutto gli eterni rivali, centrando una storica doppietta nei derby della lanterna. Entrambe le squadre, tuttavia, mettono in campo un agonismo impressionante, onorando dall’inizio alla fine una delle gare più sentite in Italia. La vittoria permette ai rossoblu di restare nella scia della Fiorentina, oggi vincente contro il Torino, e quindi in corsa per un posto in Champions League.

LA GARA – I primi 10 minuti sono tutti di marca blucerchiata. Il Genoa sembra sentire ancora addosso il peso delle due sconfitte consecutive contro Lazio e Bologna e non riesce a scuotersi. La superiorità della Samp si esplica in un’azione capitata a Pazzini, oggi non particolarmente in vena, dopo di che inizia a venir fuori anche il Genoa. Sculli e Milito iniziano a creare il panico nell’area blucerchiata. El Principe, vero mattatore della serata, alla mezz’ora accende il match: prima sfiora il gol con un tiro in spaccata, su cui Castellazzi compie un miracolo, e poi porta in vantaggio i suoi, sbucando in area su una deviazione di Biava e mettendo dentro da due passi. La Samp sembra accusare il colpo e soffre molto il pressing asfissiante dei grifoni. In particolare a Cassano viene riservato un trattamento speciale, con falli tattici puntuali ogni qual volta il talento di Bari ha la palla tra i piedi. Il Genoa sembra controllare senza problemi, ma nel recupero arriva il pari blucerchiato: Campagnaro, in posizione piuttosto dubbia, approfitta di un rimpallo e trafigge Rubinho. Si va al riposo sull’1-1.

MILITO SHOW – Nel secondo tempo, le due squadre entrano in campo ancora più determinate. Le occasioni fioccano da entrambe le parti e nessun giocatore pare tirare mai indietro la gamba. I 7 gialli e i 3 rossi lo dimostrano in maniera esaustiva. A fare la differenza è ancora una volta Milito, anche lui in sospetta posizione di fuorigioco. L’attaccante argentino approfitta di un errore di Raggi, non in perfette condizioni, per sfuggire alla sua marcatura e sfoderare un tiro angolatissimo. E’ il terzo gol per il principe in 2 derby giocati. Nessuno come lui. NERVI TESI – Dopo il nuovo vantaggio genoano, la partita diventa ancora più nervosa e costringe Morganti ad estrarre anche i rossi: per il Genoa espulsi Ferrari e Motta, per la Samp l’autore del gol Campagnaro. Durante i 6 minuti di recupero, giocati in 9 contro 11, la partita non sembra spegnersi minimamente. Milito e Palladino conducono in maniera magistrale il contropiede che porta al gol de 3-1, ancora una volta ad opera del principe, e che chiude definitivamente i giochi. Il Genoa batte quindi la Sampdoria, che comunque non ha demeritato sul piano dell’agonismo e del vigore, dimostrando di avere molte più motivazioni di classifica rispetto ai cugini blucerchiati. Milito segna il suo quarto gol in un derby e si rilancia anche per la rincorsa alla classifica capocannonieri. Per la Samp, invece, la partita vera è attesa il 13 maggio, data della finale di Coppa Italia contro la Lazio.