21/09/2017

Il Barça umilia il Real. Blaugrana vicini al titolo a forza 100

maggio 3, 2009 di  
Inserito in Liga

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Barcellona show al Bernabeu, Real annichilito
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MadridBarcellona padrone di Spagna. Non ci sono più dubbi dopo il big match andato in scena sabato sera al Bernabeu: i blaugrana appartengono ad un altro pianeta, il Real può solo inchinarsi e applaudire i futuri campioni nazionali. E’ imbarazzante, infatti, il 6-2 con cui gli uomini di Guardiola umiliano la band Ramos, una vera e propria lezione di calcio che vanifica qualsiasi speranza di rimonta merengue. Troppi sette punti di margine a quattro giornate dalla fine, troppo pesante la batosta patita nella serata in cui poteva partire la ‘remontada’. Se la lotta per il titolo è chiusa, rimangono apertissime quella per l’Europa e per la salvezza, che saranno presumibilmente in bilico sino alla fine.

Valanga catalana– L’ultimo clasico finirà sicuramente agli annali. Come l’annata di questo Barcellona, capace di arrivare a quota 100 reti segnate in 34 partite, di cui 69 firmate dal trio Messi-Henry-Eto’o. Numeri da record, da capogiro, per una macchina da gol che non finisce mai d’incantare e stupire. Ma non solo, la band Guardiola ha dimostrato carattere e personalità, riemergendo nel momento psicologicamente più difficile, quando Higuain porta in vantaggio il Real al 14′ del clasico, sancendo il momentaneo -1. Da lì in poi, però, inizia lo show blaugrana. Un diagonale di Henry e una capocciata di Puyol ribaltano in un amen la situazione, Messi fa tris al 35′, prima che Casillas salvi le merengues da una capitolazione prematura. Nella ripresa, Sergio Ramos illude per un attimo il pubblico del Bernabeu con il punto del 2-3, ma un minuto dopo Henry, sull’ennesimo assist di un illuminatissimo Xavi, ristabilisce le distanze con il 19° centro in campionato. E’ ancora il centrocampista iberico ad ispirare la doppietta di Messi -23 centri per lui-, poi Piquè completa la festa catalana con il 6-2 finale, nonchè 100° sigillo in campionato. Messo in cassaforte il titolo, rimangono in ballo due prestigiosi obiettivi per quella che sarebbe una tripletta da leggenda: la coppa del Re e la Champions. Comunque vada, chapeau.

Colpo Siviglia– Dopo quattro ko di fila, torna a vincere nella giornata giusta il Siviglia. Gli andalusi espugnano infatti il Madrigal in un match cruciale per la qualificazione alla prossima Champions e, in virtù degli altrui risultati, strappano il pass virtuale. E’ un Villarreal sfortunato quello che soccombe ai colpi di Luis Fabiano e Kanoutè e, soprattutto, s’arrende ad un Palop in versione superman. La superiorità numerica (espulso Konko) non basta, il Sottomarino perde un’ottima occasione per salire al quarto posto. Il Valencia, infatti, ridà speranza alle inseguitrici, cadendo pesantemente sul campo di uno scatenato Espanyol (3-0): quarta vittoria di fila per i catalani che si avvicinano alla salvezza. Una doppietta di Forlan rimette in gioco l’Atletico Madrid corsaro a Siviglia (sponda Betis) ed ora ad una sola lunghezza dal quarto posto, mentre spera anche il Depor vittorioso di misura (1-0) sul Valladolid.

Colpi di coda– Movimentata anche la lotta per non retrocedere, dove le carte si rimescolano in continuazione. Le ultime della classe, infatti, danno importanti segni di vita: il  fanalino Numancia spezza i sogni europei del Malaga (2-0) e torna in corsa, ritorno al successo anche per il Recreativo corsaro a Pamplona negli ultimi minuti con Martin e Morris (2-1). Crisi nera, invece, per chi sta sopra di un solo punto al terz’ultimo posto, lo Sporting (solo 1-1 con l’Athletic), ma soprattutto un Getafe in caduta libera, sconfitto anche in casa di un Maiorca vicinissimo alla salvezza (2-1). Obiettivo alla portata pure dell’Almeria: doppio Ortiz sbanca Santander e lancia i suoi a +9 sulla zona ‘rossa’.