17/12/2017

Inter-Milan tutto in cinque giornate. La storia fa tremare i nerazzurri

maggio 2, 2009 di  
Inserito in Serie A

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Verona fatale per il Milan di Rocco e Rivera
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ROMA – Cinque giornate al termine, due squadre separate da sette punti. Inter 74, Milan 67. Un calendario favorevole soprattutto ai nerazzurri. Alla Pinetina c’è aria di festa. C’è concentrazione sì, ma c’è anche la consapevolezza di avere in mano il proprio destino. A Milanello, invece, la squadra è divisa in due partiti: quello capeggiato da Kakà che già quando il distacco era di 10 punti parlava di “rimonta scudetto” e quello che vede in testa Carlo Ancelotti, secondo cui lo scudetto è solo una chimera.

1973 – La storia del calcio è piena di rimonte riuscite o rimaste incompiute e il Milan ne sa qualcosa. Era il 20 maggio del 1973, ultima giornata di un campionato combattuto fino alla fine. La classifica vedeva i rossoneri di Nereo Rocco con 44 punti, dietro Juventus e Lazio a 43. Tutte e tre le compagini giocavano in trasferta. Il Milan era ospite di un Verona già salvo e con la testa alle vacanze, la Juventus era impegnata all’Olimpico contro la Roma e la Lazio giocava a Napoli. Tutto faceva presagire per la festa rossonera e, invece, a Verona Rivera e compagni crollarono clamorosamente 5-3 (dopo mezzora di gioco erano sotto 3-0, ndr), mentre i bianconeri, che al primo tempo perdevano 1-0 rimontarono nella ripresa e con Cuccureddu portarono a casa uno scudetto incredibile, forti anche del Ko laziale in casa dei partenopei.

1990 – Sempre Milan, questa volta era il 1990. Le Notti magiche dovevano ancora iniziare ma in campionato i fuochi d’artificio erano già partiti da tempo. Di fronte per la gloria il Milan di Sacchi e il Napoli di Maradona. A due giornate dalla fine azzurri e rossoneri erano appaiati in cima alla classifica. Nella penultima giornata il Milan andò nella fatal-Verona dove perse 2-1 contro una squadra che il turno successivo retrocesse, il Napoli, invece, dilagò 4-2 a Bologna. La domenica successiva Maradona e compagni vinsero 1-0 in casa contro la Lazio e si guadagnarono il tricolore.

1999 – Stagione 1998-1999. Ancora Milan. A sette giornate dal termine gli uomini di Alberto Zaccheroni erano a sette lunghezze dall’emergente Lazio di Sven Goran Eriksson. Dopo il big match tra rossoneri e biancocelesti terminò a reti bianche il tecnico svedese in sala stampa si pronunciò categorico: “Non abbiamo motivo di preoccuparci, le nostre inseguitrici sono troppo distanti per impensierirci”. Nelle due giornate successive la Lazio perse prima il derby, poi la gara contro la Juventus, mentre il Milan vinse lo scontro diretto contro un Parma ricco di giovani campioni, poi contro l’Udinese dell’ex Bierhoff. A cinque giornate dal termine il distacco si era ridotto a una sola lunghezza. La sfida a distanza continuò fino alla penultima giornata quando Vieri e compagni pareggiarono al Franchi di Firenze, mentre i rossoneri dilagarono in casa contro un Empoli già retrocesso. A un turno dal termine Milan 67, Lazio 66. Nell’ultima giornata il diavolo, ospite di un Perugia che doveva per forza vincere per restare in A, si impose 2-1, mentre la Lazio superò in casa con lo stesso risultato il Parma.

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Ronaldo in lacrime all’Olimpico
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2002 – Sempre Lazio protagonista. Dopo aver vinto lo scudetto del 2000 in rimonta sulla Juventus che affondava all’ultima giornata sotto il diluvio di Perugia, i biancocelesti furono i veri protagonisti della serie A del 2001/2002. In un campionato in cui Juve, Inter e Roma si sfidarono con colpi a distanza, l’equilibrio sembrò rompersi il 24 marzo quando la squadra di Hector Cuper vinse lo scontro diretto in casa dei capitolini portandosi a più 3 sui giallorossi e a +4 sui bianconeri. La domenica successiva il distacco sui piemontesi crebbe a 6 punti. La svolta avvenne nei minuti di recupero della terzultima giornata. L’Inter perse a Verona contro il Chievo, mentre la Juventus vinse a Piacenza. Il 5 maggio, ultima giornata di serie A, la situazione era la seguente: Inter 69, Juventus 68, Roma 67. I nerazzurri persero clamorosamente 4-2 all’Olimpico contro una Lazio contestata dai suoi tifosi, mentre Juventus e Roma passarono rispettivamente a Udine e Torino. Lo scudetto andò ai bianconeri, i nerazzurri arrivano addirittura terzi.

2008 – Ultima ma non meno emozionante la stagione scorsa. Una rimonta mal riuscita, perché l’Inter sempre al comando per tutto il campionato, nel finale bruciò lentamente il proprio vantaggio nei confronti della Roma che da +11, si presentò all’ultima giornata con il vantaggio minimo di due lunghezze. Nell’ultimo turno nerazzurri e giallorossi giocarono rispettivamente a Parma e Catania anch’esse impegnate nel testa a testa finale per non retrocedere. I sogni scudetto dei capitolini durarono fino al 62′ quando Ibrahimovic segnò sotto il diluvio della città emiliana e la Roma abdicò sotto i colpi degli etnei guidati dall’ex interista Zenga.

CALENDARIO – Oggi nelle ultime cinque giornate l’Inter dovrà affrontare Lazio, Chievo, Siena e Atalanta, mentre il Milan ha decisamente un calendario più ostico con le trasferte di Catania, Udine e Firenze, senza contare Juventus e Roma a San Siro. Credere nello scudetto effettivamente ci sembra un po’ troppo pretenzioso. L’Inter dovrebbe perdere tra gare e il Milan vincerle tutte. Davvero difficile ma nel calcio, si sa, tutto è possibile. La storia insegna.

  • solocalcio scrive:

    Non è una gufata Ale, è solo obiettività

  • Alessandra Stefanelli scrive:

    Mamma mia che gufata… sgrat sgrat.

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