24/07/2017

Resiste il muro del Chelsea, 0-0 al Camp Nou

aprile 28, 2009 di  
Inserito in Champions League

hiddink

Hiddink ingabbia il Barça
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BARCELLONA – Nella prima semifinale di Champions League, Hiddink riesce ad arginare l’attacco stratosferico del Barcellona e ad uscire dal Camp Nou con uno 0-0 che, per i numeri spaventosi della squadra di casa, costituisce un risultato di tutto rispetto. Lo 0-0 finale, probabilmente, premia soprattutto gli ospiti ma può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Il pareggio senza gol in trasferta, infatti, obbligherà il Chelsea a fare la partita in casa e a vincerla. Ed immaginare il Chelsea odierno con un atteggiamento più spregiudicato riesce attualmente difficile.

LA GARAHiddink imposta la gara nella maniera più tattica possibile, mentre il Barcellona parte subito forte. Il Chelsea, comunque, si rende pericoloso sulle ripartenze e costringe in questo modo anche la squadra di Guardiola ad attaccare con maggior criterio. L’iniziativa resta ad ogni modo in mano ai catalani, mentre gli inglesi difendono senza troppe apprensioni, sfoderando a tratti un vero e proprio catenaccio all’italiana, con tutti gli uomini dietro la linea della palla ad eccezione di Drogba, solo in avanti come unica punta. Viste le difficoltà a trovare varchi, i blaugrana ci provano con il tiro da fuori, andando vicini al gol con Xavi. Le poche volte che il Barça arriva al tiro, Cech si presenta in forma smagliante e respinge senza problemi. Tuttavia, nonostante l’atteggiamento apparentemente rinunciatario, il Chelsea costruisce la più grande palla gol del primo tempo: nel finale di frazione, uno sciagurato retropassaggio di Marquez consegna la palla a Drogba, che per ben due volte si vede respingere la conclusione da uno straordinario Valdes.

MURO IMPERFORABILE – Nel secondo tempo, il copione è lo stesso, anche se condito da maggior nervosismo. I fuoriclasse del Barça non sembrano in serata: Messi viene puntualmente raddoppiato e non riesce mai ad andare in uno contro uno ed Henry appare piuttosto spento. Il più tonico dell’attacco blaugrana, Eto’o, costruisce la palla gol più clamorosa del secondo tempo, su cui Cech si esalta, prima di essere inspiegabilmente sostituito da Krkic. Ballack sfiora la traversa di testa e, poco dopo, viene graziato dal secondo giallo. Il Barça ora attacca con più decisione, ma il muro non accenna a sgretolarsi. Nel prevedibile assedio finale, prima Krkic di testa mette fuori da due passi (naturale chiedersi cosa sarebbe successo se ci fosse stato Eto’o…) e poco dopo Hleb si vede negare ancora da Cech la gioia del gol. Lo 0-0 sembra dunque il risultato più giusto per una partita nervosa e poco spettacolare.