23/10/2017

Il Milan non si ferma più, pari Juve a Reggio

aprile 26, 2009 di  
Inserito in Serie A

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Kakà trascina il Milan
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ROMA – La 33° giornata di Serie A vede il Milan imporsi nettamente sul Palermo e conquistare il secondo posto in solitaria. La Juventus, infatti, non riesce a tenere il passo dei rossoneri e rimedia solo un pari in casa della Reggina, scivolando a -2  dal secondo posto. Sono ormai quattro le giornate senza i 3 punti per i bianconeri. Il Milan si conferma invece squadra da sprint finale. In zona Champions, il Genoa cade a Bologna e lascia il quarto posto nelle mani della Fiorentina. E’ la seconda sconfitta consecutiva per i grifoni. Spettacolo a Marassi tra Sampdoria e Cagliari: prima i blucerchiati si portano avanti di due gol, poi i sardi ribaltano il risultato portandosi sul 3-2. Cassano, infine, fissa il punteggio sul definitivo 3-3. Una bella risposta a chi parla di una Serie A capace di offrire solo gare tattiche e noiose. La Lazio non approfitta della sconfitta della Roma e cade in casa con l’Atalanta, pagando evidentemente lo sforzo fatto mercoledì in Coppa Italia. Nella parte bassa della classifica, vittorie importanti per il già citato Bologna, per il Torino nello scontro diretto con il Siena e per il Lecce sul Catania.

Milan – Palermo 3-0

Il Milan, privo di Pato, si presenta contro il Palermo con Inzaghi unica punta, servito da Seedorf e Kakà. Ed è proprio il brasiliano il principale artefice del successo odierno. L’inizio di gara è tutto di marca rosanero, anche se la squadra di Ballardini si mostra troppo leziosa in fase conclusiva. Così il Milan, al 10′, passa in vantaggio su calcio di rigore per fallo su Ambrosini. Kakà trasforma senza problemi e, poco dopo, i rossoneri raddoppiano con Inzaghi. Il trentaseienne attaccante rossonero realizza così il suo 150esimo gol in Serie A. Nel secondo tempo, Ballardini tenta il tutto per tutto e riparte con Hernandez al posto di Nocerino ma dopo soli 3 minuti Bovo rimedia il doppio giallo per un fallo su Kakà. Rosanero costretti, quindi, a disputare tutto il secondo tempo in inferiorità numerica. Poco dopo, Kjaer frena fallosamente la corsa di Kakà, commttendo nuovamente fallo da rigore. E’ il quarto rigore in 2 partite a favore del Milan contro il Palermo. Il brasiliano trasforma nuovamente e fissa il punteggio sul definitivo 3-0.

Reggina – Juventus 2-2

La Juventus non riesce a tenere il passo del Milan e torna da Reggio Calabria con un pareggio che sa tanto di sconfitta. La Reggina, dal canto suo, manca una clamorosa occasione per restare in scia delle altre squadre in zona calda, tutte vincenti oggi. E la prestazione offerta oggi non fa altro che aumentare i rimpianti. In campo, infatti, non si sono visti per niente i 41 punti di differenza tra le due formazioni.  Il primo tempo è equilibrato e divertente, ma vede prevalere la formazione di casa, che passa in vantaggio 27′ con Barillà. La Juve prova a replicare con Nedved, il più attivo tra i bianconeri, ma Puggioni si supera. Nel secondo tempo Saccani concede un rigore alla Juve per un fallo di Adejo su Iaquinta che appare però abbastanza veniale. Del Piero trasforma e realizza l’1-1. La Reggina rischia il tracollo ma riesce poi a riportarsi in vantaggio, con un gran tiro di Hallfredsson. La Juventus replica immediatamente con C. Zanetti, tornato oggi titolare dopo un lungo stop. La gara termina dunque con un 2-2 spettacolare quanto inutile per entrambe le squadre.

Bologna – Genoa 2-0

La formazione di casa regala il primo successo a Papadopulo e rilancia così la propria candidatura alla salvezza. Il Genoa rimedia invece la seconda sconfitta consecutiva e perde, forse definitivamente, il treno per la prossima Champions League. Sotto una pioggia battente, il 2-0 matura nel giro di 10 minuti. Il Genoa sembra essere messo meglio in campo, ma inaspettatamente passa in vantaggio il Bologna. Bocchetti travolge in maniera abbastanza ingenua Mutarelli, regalando di fatto un calcio di rigore. Di Vaio trasforma e stacca così Ibrahimovic in vetta alla classifica marcatori. Poco dopo, ancora uno sfortunato Bocchetti liscia una punizione di Adailton e regala a Terzi la palla del 2-0, su cui anche Rubinho non sembra esente da colpe. Nel secondo tempo il difensore genoano, evidentemente frastornato, non rientra così come Jankovic. Al loro posto, Gasperini inserisce Milanetto e Sculli, rischiando il tutto per tutto. Nonostante un vivace Palladino, che colpisce anche un palo, il Genoa non riesce ad evitare la sconfitta.

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Cassano riacciuffa il Cagliari
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Sampdoria – Cagliari 3-3

Nella gara più spettacolare della giornata, sono tanti gli spunti di discussione. Mazzarri risparmia alcuni titolari, reduci dalla fatica in Coppa Italia contro l’Inter, e lancia titolare il talento del vivaio Marilungo. Il giovane attaccante non delude le aspettative e firma una doppietta. Entrambi i gol li segna di testa, il primo su assist di Cassano e il secondo di Padalino. Alla fine del primo tempo, la partita sembra in ghiaccio. Ma il Cagliari che entra in campo nel secondo tempo è solo un lontano parente di quello del primo. Prima accorcia con Matri su assist di Fini, poi pareggia con un rigore calciato da Acquafresca. Sembra una beffa per il blucerchiati, ma il Cagliari riesce addirittura a portarsi in vantaggio con un colpo di testa di Conti. Il Cagliari sembra avvicinarsi ad un successo che lo porterebbe ad un solo punto dalla Roma sesta in classifica, ma proprio un ex romanista, Cassano, a 4 minuti dalla fine fissa il punteggio sul 3-3.

Lazio – Atalanta 0-1

I biancocelesti appaiono svuotati dalla vittoria a Torino contro la Juventus in Coppa Italia e perdono in casa contro un’Atalanta attenta e concreta. La squadra messa in campo da Rossi, oltre che priva di 7 titolari tra infortuni e squalifiche, appare spenta e demotivata. In panchina ci sono soprattutto giovani della formazione Primavera. Il gol partita lo firma al 24′ un ex biancoceleste, Talamonti, che di testa batte il portiere Muslera. Alcuni titolari, come Meghni, risultano in condizioni impresentabili e scarichi dopo le imprese contro Roma, Genoa e Juve. La Lazio finisce così per affidarsi alle sole giocate di Zarate, che però si spegne come il resto della squadra nel secondo tempo. L‘Atalanta invece controlla e gestisce sapientemente il vantaggio.

Torino – Siena 1-0

Camolese ripropone il modulo che aveva già portato i 3 punti contro il Catania e schiera Rosina dietro Bianchi e Stellone. I granata conquistano così una vittoria che porta a 24 i punti ottenuti in casa (sui 30 totali). Ma è una vittoria che non dà all’ambiente la tranquillità necessaria, dato che dietro vincono anche Bologna e Lecce. Dopo 5 minuti, il Toro potrebbe già passare in vantaggio con uno spettacolare tiro di Bianchi che si stampa sulla traversa. Al 10′, proprio Bianchi porta in vantaggio i granata con uno spettacolare colpo di tacco sotto porta. Il Siena si affida a Calaiò, ma non riesce a recuperare lo svantaggio. Anzi, è il Toro a sfiorare il doppio vantaggio con Stellone e Dzemaili. Il Toro avrà ora altre 2 gare in casa e 3 in trasferta. C’è ancora da soffrire per i granata.

Lecce – Catania 2-1

Prima vittoria anche per De Canio sulla panchina del Lecce, mentre il Catania di Zenga deve rimandare ancora l’appuntamento con il record di punti conquistati in Serie A, fissato ora a quota 42. I giallorossi tornano così a vincere in casa dopo 7 mesi grazie a 2 reti realizzate nella prima frazione di gioco. Zenga deve fare a meno dello squalificato Mascara e degli infortunati Tedesco e Ledesma e lancia il portiere Kosicky, mentre De Canio lancia la coppia gol Tiribocchi-Papadopoulos. Il gol del vantaggio è firmato da Munari mentre il raddoppio, al 25′, lo firma l’immancabile Tiribocchi. Nel secondo tempo Zenga opera un doppio cambio: out Llama e Izco, dentro Spinesi e Sciacca, classe ’89. E’ proprio il giovane centrocampista della Primavera a dare la scossa, propiziando il gol del 2-1 con un destro dai 20 metri che si stampa sul palo e sulla cui ribattuta si avventa Martinez. Il Catania cerca insistentemente il pareggio, ma deve arrendersi alla solida prestazione dei giallorossi.