23/10/2017

Bari a tre punti dalla A, frena il Livorno. Colpo d’orgoglio in coda

aprile 26, 2009 di  
Inserito in Serie B

barretobari

Il Bari vola verso la A
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ROMA – Dopo il turno di recupero per la tragedia in Abruzzo di martedì, tutti in campo regolarmente sabato per un turno di campionato di Serie B che ha da dire molto. Intanto il Livorno sembra essere scoppiato dopo il 2 a 2 contro il Parma e la vittoria contro un Treviso allo sbando crolla sotto i colpi di un Modena mai domo in questo girone di ritorno. Il Bari continua implacabile la sua corsa solitaria verso la A, dietro resuscitano tutte tranne il Rimini che perde lo scontro salvezza contro un Avellino tutta grinta e cuore.

Albinoleffe – Bari 1-4

Il Bari vince pesantemente a Bergamo trascinato da un super Barreto che mette a segno una doppietta e segna 5 goal in 5 giorni. Apre le danze proprio il brasiliano sull’assist di Kutuzov dopo 17′. Risponde subito l’Albinoleffe con Cellini al 36° dopo una punizione ribattuta dalla barriera è il più lesto a scagliarla in fondo al sacco. La gioia del pubblico di casa però dura solo 60″ perchè ancora Barreto su assist di Kamata infila Coser quasi sull’out di fondo. Partita che si chiude al 73° quando Parisi trasforma il penalty che vale l’1-3. C’è però gioia anche per Guberti che cala il poker per il Bari al 78° dopo 20 metri in solitaria spara un destro a giro su cui Coser non può fare nulla per il definitivo 1 a 4.

Livorno – Modena 1-2

Dopo aver vinto il derby emiliano contro il Sassuolo, il Modena mette a segno un altro colpo pesante sia per la propria classifica sia per il morale della band di Acori che ora potrebbe essere seriamente messo in dubbio per il finale di stagione. Dopo 16′ la gara si sblocca quando Gemiti mette un pallone rasoterra per Pinardi che anticipa tutti e fa esplodere la gioia dei tifosi emiliani per lo 0-1. Ad inizio ripresa Bruno torna al goal al 48°, grazie ad un’incomprensione tra Terranova e l’estremo difensore livornese sul quale è bravo Bruno ad avvitarsi e a portare il risultato sullo 0-2. Il Livorno accorcia al 74° con Diamanti, rientrato dopo la squalifica, che vince il duello con il portiere modenese Castelli, portatosi avanti per tutto il match in favore di quest’ultimo, con un rasoterra sul quale il portiere canarino si oppone senza riuscire a trovare la deviazione utile ad evitare il goal. Finisce 1-2.

Rimini – Avellino 2-3

Partita avvincente tra Rimini e Avellino. Le due squadre da sempre quando si sono incontrate al Neri di Rimini hanno dato spettacolo e sopratutto goal e anche questa volta le emozioni non sono mancate. Sfida salvezza questa persa questa volta dal Rimini che dopo essere andato sotto con Visconti dopo 19′ a causa di una indecisione della difesa in fase di disimpegno, trova la via del goal con la prima marcatura da professionista di Frara, abile a sfruttare su calcio d’angolo la ribattuta sul colpo di testa di Cipriani da parte del portiere irpino (33°). Vantaggio dei padroni di casa che si concretizza pochi minuti piu tardi ad opera del capitano Ricchiuti che al 40° insacca di testa su punizione di Pagano. Ripresa che vede l’Avellino spingere e i romagnoli lentamente sgretolarsi. Lasciato solo in area di rigore è tutto facile per Pecorari al 64° ristabilire la parita. Un minuto dopo il Rimini pesca un palo con Frara, prima di subire il goal del Ko su tiro da fuori area di Venitucci che di precisione la mette dove Agliardi  non può arrivarci.

Piacenza – Empoli 1-1

Il più attivo di un Piacenza rimaneggiato e posizionato in campo con lo schema ad “albero di natale” ancelottiano è senza dubbio Moscardelli che dopo aver centrato l’incrocio dei pali dopo una romboante azione, pesca un gran destro al volo su cross di Aspas dopo 26′ per il vantaggio emiliano. La risposta dell’Empoli è affidata a Nicola Pozzi che già dopo 7′ ristabilisce la parità per i toscani su suggerimento di Buscè tuffandosi e attaccando il pallone come il migliore Inzaghi per la gioia dei tifosi accorsi a Piacenza.

Grosseto – Vicenza 2-1

Accade tutto nel secondo tempo tra Grosseto e Vicenza. Bonanni apre le danze deviando su calcio d’angolo al 48°. Sansovini raddoppia al 68° con un diagonale millimetrico dopo aver saltato Zanchi. Il Vicenza accorcia le distanze seppur con l’uomo in meno per l’espulsione di Raimondi al 90° con Forestieri abile ad anticipare la difesa di casa e a piazzare il 4° goal personale della stagione.

Brescia – Mantova 0-0
Partita a reti inviolate quella giocata tra Brescia e Mantova, importante per entrambi ma per motivi diversi. Il Brescia agguanta il Livorno al 3° posto mentre il Mantova non esce dalla zona calda della lotta per non retrocedere. Sebbene la partita sia rimasta a reti inviolate, la partita è stata dominata dalle rondinelle contro un Mantova inesistente e fortunato a non subire uno o due goal da una squadra, quella di Sonetti, che ci ha provato in tutti i modi.

Sassuolo – Ascoli 1-0

E’ Noselli il match winner dello scontro tra Sassuolo e Ascoli. Il ragazzo di Udine si incunea nella difesa ascolana e riceve un suggerimento d’oro da parte di Zampagna trasformatosi in uomo assist per l’occasione e finalizza con un secco rasoterra il portiere Guarna (77°).

Treviso – Triestina 1-0

Un Treviso seppur uscito deficitato nella formazione dal match di martedì sera ( due espulsi) trova i tre punti con la forza della disperazione per una salvezza che ogni giornata che passa si fa sempre più difficile e improbabile. E’ da Missiroli che parte l’azione dell’unico goal della partita, a causa di una Triestina troppo sbilanciata in avanti. Il giocatore del Treviso ha campo e scarica per Quadrini che, senza tanti complimenti,  fà partire un missile sul quale Agazzi non può nulla (13°). Triestina che accusa il colpo e favorisce occasioni su occasioni per i padroni di casa che però non riescono a capitalizzare. Nel finale espulso per doppio giallo Gorgone.

Frosinone – Pisa 1-1

Si mette subito male per i ciociari del Frosinone dopo 17′ quando Viviani su concessione di un dubbio calcio d’angolo appoggia in rete da due passi per il vantaggio dei toscani. Eder è spesso il più pericoloso dei suoi e dopo un anticipo importante prima del suo tiro nel primo tempo, nel secondo al 58° si mette in mostra nella sua specialità, il calcio di punizione. Punizione rasoterra sul quale non può nulla l’estremo difensore ospite per il definitivo pareggio.