21/08/2017

Lazio prima finalista, Juve notte fonda

aprile 23, 2009 di  
Inserito in Coppa Italia, Juventus, Lazio

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Il gioiello di Zarate apre le porte della finale alla Lazio
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TORINO – La Lazio è la prima finalista della Coppa Italia 2008/2009. Gli uomini di Rossi, dopo la vittoria dell’andata all’Olimpico per 2-1, confermano il medesimo risultato anche a Torino con le marcature di Zarate e Kolarov mentre, a salvare l’onore della Juventus, ci pensa Del Piero. La squadra biancoceleste ha sorpreso i bianconeri per l’approccio deciso alla partita e senza remore e la vittoria, sotto il profilo del gioco, è stata nettamente meritata. Ora si attende l’incontro tra Inter e Sampdoria per sapere chi il 13 Maggio a Roma affronterà la Lazio.

Lazio ben schierata- L’inizio del primo tempo è all’insegna del più totale equilibrio. La Lazio riesce a gestire bene la gara non pungendo troppo e difendendosi in maniera assai ben organizzata da una Juventus che sembra essere un pò bloccata. Le facce nuove , in campo per gli uomni di Ranieri, sono tante : Giovinco, Marchisio, De Ceglie e Ariaudo. Alla squadra bianconera manca il cambio di passo e, tranne qualche spunto di Giovinco, le due punte Trezeguet-Iaquinta non vengono quasi mai messe in moto.

Zarate rompe il ghiaccio- Al 14′ del primo arriva una magia di Zarate a sbloccare il risultato e a far pendere la bilancia della qualifiazione dalla parte dei capitolini. L’argentino, infatti, si esibisce in un tiro a giro “alla Del Piero”, su cui Buffon non può nulla e lo 0-1 è servito. Il goal infonde ancora più fiducia negli uomini di Rossi che fanno molto possesso di palla facendo correre a vuoto i bianconeri. Il primo tempo si conclude con il parziale di 0-1.

Cambi strategici- Ranieri cambia le carte in tavola: Nedved e Camoranesi sostituiscono Giovinco e Marchionni. L’idea è cercare quel cambio di passo che non c’è stato per riuscire a recuperare una situazione che sembra compromessa.

Goal del Ko- Purtroppo per la Juventus, arriva il goal “taglia gambe”. Al 7′ della ripresa , infatti, Kolarov mette dentro un pallone dalla sinistra velenoso e imprevedibile, in seguito ad una deviazione di Grygera,  per Buffon che, neanche in questo caso,  riesce ad evitare la capitolazione. E’ il goal qualificazione…

Orgoglio Juve- Come spesso è accaduto quest’anno , la Juve reagisce con l’orgoglio più che con il gioco e, dopo aver subito due schiaffi,  comincia a giocare. Gli uomini di Ranieri costruiscono due nitidie occasioni con Trezeguet e Iaquinta ma Muslera è bravissimo a salvare la sua porta. Il mister bianconero, successivamente, butta dentro Del Piero al posto di Iaquinta, sostituzione accolta con rabbia dall’attaccante ex Udinese. Ed è proprio Del Piero a salvare l’onore della Juve con il goal della bandiera al 19′ della ripresa.

Contestazione- La Juve sembra animarsi nuovamente e si getta genorasamente in avanti almeno per mettere un pò di paura alla Lazio: palo di Nedved e Grygera spreca in maniera incredibile.  A spegnere ogni velleità juventina arriva l’espulsione di Camoranesi al 36′ della ripresa, autore di un fallo di frustazione ai danni di Kolarov. La fine della partita si vive in un clima surreale in cui sembra essere in un altro Olimpico cioè quello di Roma. La Juventus viene contestata e fischiata , dirigenza in primis, mentre i tifosi della Lazio intonano cori per la propria squadra che si sentono indistintamente. La partita si conclude così sull’ 1-2 e ora gli uomini di Rossi attendono la vincente tra Sampdoria e Inter per sapere chi si affronterà il 13 Maggio.