24/07/2017

Superclasico in tono minore. Velez, Lanus e Colon in fuga

aprile 21, 2009 di  
Inserito in Apertura / Clausura argentino

fuertes

Fuertes fa volare il Colon
copyright flickr.com

Buenos Aires– Doveva essere la giornata del grande Superclasico. Doveva, perchè la supersfida tra River Plate e Boca Juniors ha tradito le attese, chiudendosi con uno scialbo pareggio ed estromettendo di fatto le due big dalla lotta per il titolo. La vera notizia della 10° giornata del Clausura è allora la fuga ufficiale dello strano terzetto composto da Velez Sarsfield, Lanus e Colon. Una fuga difficilmente pronosticabile ad inizio stagione, ma pienamente meritata per quanto visto sinora. Inizia con una brutta batosta, invece, l’avventura di Simeone sulla panchina del San Lorenzo: l’ex giocatore di Inter e Lazio avrà davvero molto su cui lavorare.

Addio titolo– 56 campionati e 21 coppe internazionali in campo: la sfida tra Boca Juniors e River Plate è il Superclasico per eccellenza, il match clou del calcio d’Oltreoceano. Il clasico numero 184, però, ha avuto ben poco di epico, nemmeno l’antica rivalità ha risvegliato il furore sopito delle due compagini. Xeneizes e Millonarios han dato vita ad uno scialbo spettacolo, dividendosi giustamente la posta in palio. Il primo tempo è più pimpante, soprattutto grazie agli uomini di Ischia e alla verve di Gaitan, ma di gol nemmeno l’ombra.  Le reti arrivano nella ripresa, quando il gioco è più bloccato in mediana. Al 14′ Palermo porta in vantaggio il Boca con un piattone facile facile su assist di Palacio, ma il River reagisce con l’ingresso di Buonanotte e trova il pari con una punizione perfetta di Gallardo. Il match non regala più sussulti, confermando l’attuale mediocrità delle due grandi del calcio argentino. Per il Boca rimane solo la Libertadores, ma anche i Millonarios, distanti sei punti dalla vetta, rischiano di finire nell’anonimato di questo Clausura.

Trio in fuga– Inizia così a chiarirsi la situazione in testa, con tre compagini in lotta per il titolo. Nessun effetto collaterale dall’eliminazione dalla Libertadores per la capolista Velez, che batte 2-0 l’Arsenal e rimane imbattuto: era dal 1982 che il Sarsfield non subiva sconfitte nelle prime 10 giornate del torneo. A segno ancora l’uruguagio Hernan Lopez prima del raddoppio nel finale di Coronel, ma a funestar la domenica della capolista c’è l’infortunio di Maxi Moralez, faro della formazione di Tocalli. Brutta tegola, dunque, per i leader del torneo. Si riprende e vince in rimonta sul Tigre il Lanus. L’uomo in più del Granate è ancora il folletto Eduardo Salvio, autore del 2-1 decisivo, dopo che Paparatto aveva portato in vantaggio gli ospiti e Velazquez aveva impattato con un gran tiro da fuori. Non è più una sorpresa il Colon di Mohamed che sbanca il “Libertadores de America” di Avellaneda. La formazione di Santa Fè subisce pochissimo (6 reti in 10 gare), grazie ad un’ottima organizzazione difensiva, poi colpisce al momento giusto con il suo storico bomber nonchè capitano Fuertes, al 96esimo centro con la maglia dei sabaleros.

Amaro esordio– E’ quello di Simeone, tornato in sella la scorsa settimana sulla panchina di un San Lorenzo in netta crisi. In pochi giorni è impossibile far miracoli, ma la scoppola incassata a Tucuman (un secco 0-3) desta più di una preoccupazione: la tanto agognata scossa non c’è stata. Continua, invece, il magic moment del Racing, che batte di misura il Banfield e accumula preziosi punti salvezza. Poker roboante dell’Huracan al fanalino Argentinos; el Globo aggancia così il River al quarto posto. Finiscono in parità le altre gare: Gimnasia LP-Rosario, Gimnasia Jujuy-Estudiantes e Newell’s-Godoy.