24/07/2017

Udinese grande cuore. Ma Diego la trafigge

aprile 17, 2009 di  
Inserito in Europa League, Udinese

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Diego spezza il sogno dell’Udinese
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UDINE – Allo stadio Friuli va in scena il ritorno dei quarti di Coppa Uefa tra Udinese e Werder Brema e purtroppo la trama di questa partita è simile a quella dell’andata. Udinese tanto gioco, tanto impegno, tanto cuore ma non la sufficiente attenzione nei momenti topici del match. La partita termina sul 3-3 quando i friulani, grazie ad un concreto Quagliarella autore di una doppietta, a fine primo tempo si erano portati sul 3-1. Ma, come si è detto, pesano sulla squadra di Marino gli errori difensivi di cui Diego e Pizarro, con il brasiliano autore di una doppietta, aprofittano per portare a casa la qualificazione. La cronaca della partita porta in conto anche un penalty fallito dall’onnipresente trequartista brasiliano ma, come si dice, se non è stata una prestazione da dieci e lode merita comunque un dieci pieno e gli osservatori juventini avranno avuto modo di stropicciarsi gli occhi.

Equilibrio- Il primo tempo è all’ insegna dell’equilibrio. Tutte e due le squadre provano a segnare per mettere fin da  subito pressione all’avversario. LUdinese macina più gioco con le sovrapposizioni di Pasquale attivissimo e di un Asamoah in formato mediano di spinta rugbistico. Il Werder adotta una tattica maggiormente accorta puntando a ripartire velocemente grazie alle rapide verticalizzazioni di Diego a favore degli avanti tedeschi o alle giocate personali dello stesso brasiliano in prossimità della porta difesa da Handanovic. E’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo che si origina la prima occasione per i friulani: all’8′ da un azione personale di Quagliarella nasce un corner in cui Inler ha una buona opportunità ma pasticcia maldestramente. Il Werder risponde sempre su azioni da calcio d’angolo con Diego il cui primo tentativo è diretto verso la porta di Handanovic e il secondo è un servizio al bacio per Mertesacker il cui colpo di testa si spegna a lato di un niente. Queste due occasioni svegliano un pò la squadra di Marino che prova a non farsi schiacciare dai tedeschi e infatti, grazie ad una prodezza balistica di Inler, va in vantaggio al 15′ del primo tempo. Il Werder reagisce sfruttando anche l’assetto sbilanciato della squadra friulana che a volte sembra un pò troppo lunga facendo fatica a ripiegare nelle ripartenze. In una di queste azioni, infatti, Diego sfrutta molto bene lo spazio concessogli da Zapata, improvvisato difensore esterno destro anche stasera, e va a segno con un piccolo capolavoro di tecnica e precisione al 27′ del primo tempo.

Discontinuità- Sembra una replica della partita di Brema: Udinese generosa ma poco incisiva, il Werder, illuminato dal suo campione,  cinico e spietato. Ma questa sera il segno di discontinuità rispetto all’andata  è rappresentato da Fabio Quagliarella. Da una delle tante sovrapposizioni di Pasquale dalla sinistra viene fuori una bella verticalizzazione per l’attaccante campano che, stavolta, infila Wiese con un abile pallonetto preciso ed efficace: 2-1 al 29′ del primo tempo. Il goal carica gli uomini di Marino ed è sempre Quagliarella, servito da Inler, grazie ad una prodezza eccezionale,  a battere nuovamente Wiese e portare il risultato sul 3-1 al 38′ del primo tempo. I friulani sul chiudere del primo tempo rischiano di capitolare ma, grazie ad un’uscita di Handanovic, rimangono in corsa per la qualificazione che adesso è in situazione di perfetta parità.

Fine del sogno- La ripresa vede un’Udinese vogliosa di voler mettere dalla sua la qualificazione: Quagliarella al 9′ prova a colpire da venti metri ma il suo shoot va fuori davvero di pochissimo. La squadra di Marino appare ben messa soprattutto in possesso di palla con Asamoah, moto perpetuto, e Pasquale instancabile ed estremamente preciso nei servizi per gli attaccanti. Udinese che in questa seconda parte di partita fa a meno di Sanchez per un infortunio accorsogli nella prima frazione (al suo posto Floro Flores). Purtroppo per gli uomini di Marino con il passare dei minuti aumentano le disattenzioni difensive, e in una di queste si origina il 3-2: un tiro di Pizarro  a cui viene lasciato troppo spazio, incoccia la traversa della porta di Handanovic, sulla respinta il più rapido è manco a dirlo Diego che porta la qualificazione più vicina a Brema al 15′ della ripresa. Il colpo è durissimo, ora l’Udinese ha bisogno di 2 goal per qualificarsi e non sembra che la fortuna sia della sua. Infatti prima Pepe e poi Asamoah , con un palo clamoroso,  non riescono a rimettere in piedi questa partita; sembra quasi che la porta di Wiese sia stregata in questa ripresa. La truppa di Schaaf, invece, è straordinariamente cinica e da un maldestro intervento di Domizzi ha l’opportunità di andare sul 3-3 su rigore. Penalty che viene fallito clamorosamente da Diego con Handanovic che respinge in calcio d’angolo. Sullo stesso, però, Pizarro è liberissimo nell’area piccola e pareggia al 28′ mettendo in ghiaccio la partita. La squadra di Marino prova ad onorare, quantomeno, l’impegno ma colleziona un altro palo su azione di Domizzi da calcio d’angolo. Purtroppo non è serata…E la partita finisce così. Il sogno termina per la squadra friulana autrice di una partita vogliosa ma non sufficientemente attenta in fase difensiva. Dall’altra parte si è messo un grande calciatore che, per i colpi esibiti, ci si augura di vederlo presto in Italia.