22/10/2017

Tris d’assi Arsenal, Villarreal travolto. E’ ancora semifinale tutta inglese

aprile 15, 2009 di  
Inserito in Champions League

walcott

Walcott dà il la al successo dei Gunners
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Londra– L’Arsenal cala il tris d’assi e spazza via il Villarreal. Il talentuoso e giovane trio d’attacco dei Gunners formato da Walcott, Adebayor e Van Persie si rivela un rebus irrisolvibile per il Sottomarino Giallo, sconfitto 3-0 e naufragato di fronte alla marea inglese in quel dell’Emirates Stadium. L’Arsenal torna in semifinale dopo l’assenza dello scorso anno e si prepara all’ennesimo derby fratricida, stavolta con i campioni in carica del Manchester United.

Imprendibile Walcott– Tante e pesanti le assenze da entrambe le parti. Wenger ha fuori tutta la difesa -out il portiere Almunia, Gallas, Clichy e Sagna- e lancia dal 1′ giovanissimo Gibbs; Pellegrini deve far a meno del suo irrinunciabile pilastro Senna e di Cazorla, e preferisce coprirsi con il solo Rossi di punta supportato da Pires. Sin dal primo minuto, però, c’è una sola squadra in campo: l’Arsenal. I gunners, sbilanciati in avanti alla ricerca obbligata del gol -lo 0-0 qualificherebbe gli spagnoli in virtù dell’1-1 del Madrigal- sfondano costantemente a destra con l’asse EbouèWalcott, a tratti irresistibile. Ed è proprio il baby prodigio inglese, dopo 10′, a sbloccare la gara al termine di un’azione da applausi: splendido il suo pallonetto su Lopez, geniale il colpo di tacco con cui Fabregas lo lancia tra le larghe maglie difensive gialle. Passata in vantaggio, la formazione di Wenger potrebbe dilagare con la gentile concessione della disastrosa retroguardia spagnola; emblematico il pasticcio collettivo su un apparentemente innocuo colpo di testa di Adebayor che per poco non si tramuta in clamorosa autorete. Un irriconoscibile Villarreal si fa vedere solo con una sforbiciata di Godin e qualche mischia in area, troppo poco per impensierire gli inglesi. Nell’arco di pochi minuti i vari Adebayor e Van Persie sfiorano il raddoppio.

Bis e tris- Ci vuole una scossa per sperare nella rimonta e ad inizio ripresa il Sottomarino giallo pare tornare in sè stesso, ingabbiando gli avversari a centrocampo e affacciandosi più spesso in avanti. Ma manca la qualità dei Senna e dei Cazorla, e all’Arsenal basta una palla buona per castigare Lopez. E’ il solito Adebayor, ben innescato in profondità da Van Persie, a siglare il raddoppio con un bel tocco d’esterno e intonare il ‘de profundis’ degli spagnoli.  Sesto centro in Champions per il togolese. Il 2-0 è una mazzata tremenda da cui gli ospiti non si riprendono più. Alla festa del tridente Gunners manca all’appello Van Persie: ci pensa il non impeccabile arbitro Stark ad offrirgli l’occasione più ghiotta, un calcio di rigore per un discutibile fallo in area su Walcott. Eguren viene espulso per proteste, l’olandese non fallisce e lancia i suoi verso la semifinale. Nella serata in cui 7/11 della formazione inglese sono under 23, la filosofia di Wenger e soci si rivela ancora una volta vincente. Una via alternativa per sfidare i milioni e le stelle dei campioni del Manchester United.