23/08/2017

Alla Lazio il derby di Roma, il Palermo riapre i giochi

aprile 11, 2009 di  
Inserito in Serie A

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Lazio, derby record
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ROMA – Un minuto di silenzio assordante apre la 31° giornata del campionato di Serie A. Nei campi italiani si susseguono iniziative benefiche, raccolte di fondi e striscioni di solidarietà verso le vittime del terremoto in Abruzzo. Sembra quasi che i 27 gol segnati nelle 8 partite disputate siano un regalo per onorare chi non c’è più o per offrire a chi è rimasto l’occasione di tornare a sorridere. Nella giornata in cui l’Italia si stringe nel dolore, la Lazio torna a vincere e lo fa nella gara più importante. La squadra di Delio Rossi si aggiudica il derby romano, probabilmente l’ultimo per il tecnico laziale, e inguaia i cugini giallorossi, che complicano e di molto la corsa al quarto posto. Alla Roma non resta che sperare in una battuta d’arresto del Genoa, impegnata stasera in casa con la Juventus. Speranze opposte animano invece l’Inter, bloccata 2-2 in casa dal Palermo dopo essere stata in vantaggio per 2-0 nel primo tempo. I tifosi nerazzurri devono tifare per il Genoa e sperare che i bianconeri non recuperino 2 punti di svantaggio. Importante vittoria casalinga della Fiorentina che, in attesa della gara del Genoa, si porta momentaneamente al quarto posto grazie alla vittoria per 2-1 sul Cagliari. Il Siena vince ancora e inguaia il Bologna, ora terzultimo poiché sorpassato dal Torino, vittorioso in casa contro il Catania. La Sampdoria, trascinata dai suoi gemelli del gol Cassano e Pazzini, si impone a Lecce mentre il Napoli non riesce a centrare la prima vittoria della gestione Donadoni: bloccata 0-0 in casa dall’Atalanta. Il Milan batte il Chievo e si porta momentaneamente a 2 soli punti dalla Juventus.

Lazio – Roma 4-2

I biancocelesti salvano parzialmente la stagione e confermano l’ottima tradizione casalinga nei derby. Il 4-2 rifilato alla Roma costituisce infatti la terza vittoria di fila nei derby giocati in casa. Delio Rossi lascia coraggiosamente fuori il suo uomo derby, Tommaso Rocchi, per affidarsi a Pandev e Zarate che, con un gol a testa, portano la Lazio sul 2-0 dopo soli 4 minuti. Il primo gol, segnato dal macedone, scaturisce da un corner inesistente anche se la difesa giallorossa non sembra esente da colpe. Il secondo è una magia dell’argentino, che fulmina Doni con una sassata da 20 metri. La Roma è sotto shock, ma riesce ugualmente ad accorciare le distanze con un gol di Mexès su corner. Appena 11 minuti e la gara ha già offerto 3 gol. Il primo tempo termina con la Lazio in vantaggio per 2-1 e il secondo riparte senza l’allenatore giallorosso Spalletti, insieme al team manager laziale Tare dopo un litigio nel tunnel. La Roma concede troppo e la Lazio si porta sul 3-1 con gol di Lichtsteiner. A questo punto, si accendono gli animi: Panucci viene graziato dal secondo giallo dopo un fallo su Zarate, ma viene comunque espulso dopo un battibecco con Lichsteiner. Poco dopo, in seguito ad una lite, si vedono sventolare il cartellino rosso anche Matuzalem e Mexès. De Rossi all’80’ riaccende le speranze giallorosse, segnando il gol del 3-2, ma dopo soli 5 minuti Kolarov chiude i giochi. Un derby che non si è fatto mancare nulla: 6 gol, 5 cartellini rossi e tanta tensione in campo. La Lazio sale a quota 44 e si avvia ad un tranquillo finale di stagione, mentre la Roma scivola a -6 dalquarto posto.

Inter – Palermo 2-2

La squadra nerazzurra non riesce ad approfittare dell’unica partita in cui gioca prima della Juventus e la lotta scudetto si riapre improvvisamente. Eppure l’Inter sembrava avere saldamente il controllo della partita, dopo uno dei migliori primi tempi disputati a San Siro, ma paga la scarsa freddezza sottoporta e la paga cara, forse anche al di là delle proprie colpe. Nel primo tempo, il Palermo sembra non essere in campo: l’Inter si porta in vantaggio con Balotelli al 15′ del primo tempo dopo un’azione ispirata da Muntari e al 39′ raddoppia con un calcio di rigore dubbio, trasformato da Ibrahimovic. E’ proprio l’attaccante nerazzurro a trattenere inizialmente il rosanero Kjaer, autore del fallo, ma poco prima era stato negato all’Inter un rigore solare per fallo di Migliaccio su Muntari. Nel secondo tempo, i cambi obbligati per il Palermo si rivelano decisivi. Bresciano, entrato al posto di Migliaccio, è l’autore della prima vera palla gol per i rosanero, al 23”. E’ il preludio al gol del 2-1, che arriva ad opera di Cavani, e al successivo pareggio, segnato da Succi, finora oggetto misterioso. Risultato tutto sommato giusto, per quanto fatto dalle due squadre per un tempo a testa, ma l’Inter deve mangiarsi le mani per l’occasione sprecata.

Chievo – Milan 0-1

Il Milan, con un po’ di fortuna e grazie ad un Dida che pare ritrovato, passa al Bentegodi e si porta a soli 2 punti dalla Juventus. Il gol partita lo firma l’olandese Seedorf su insolito assist di Inzaghi. Il Chievo, tuttavia, si rende costantemente pericoloso a partire dalla clamorosa traversa colpita da Pinzi. I rossoneri, ad eccezione del solito Pato, si mostrano come al solito lenti e prevedibili e il giovane attaccante brasiliano è spesso costretto all’azione personale. Da registrare anche l’espulsione dell’allenatore rossonero Ancelotti, polemico con l’arbitro Saccani che aveva deciso di far battere una punizione dal limite lontano dal punto del fallo. Nel finale i clivensi tentano l’assalto alla ricerca di un pari meritato, ma si trovano di fronte il Dida che non ti aspetti, che para e salva il risultato. Per la squadra di Di Carlo, uno stop preventivabile che però non mina la corsa alla salvezza. Per il Milan, invece, seria ipoteca sulla prossima Champions League.

Fiorentina – Cagliari 2-1

I viola, grazie al successo interno contro la squadra di Allegri, raggiungono momentaneamente il quarto posto. A regalare il successo alla Fiorentina, un giocatore dal nome quanto mai attuale, Pasqual, autore del gol dell’1-0 dopo uno splendido assist di Jovetic. L’altro gol lo segna Vargas ma, quando la partita sembra ormai in ghiaccio, il giovane Ragatzu firma il suo primo gol in Serie A e accorcia le distanze. Nonostante i cagliaritani si trovino sotto di un gol e di due uomini (espulsi Agostini e Canini), dimostrano di non aver perso motivazioni, anche a salvezza ormai ottenuta. Il portiere francese Frey deve superarsi in almeno 3 occasioni, su Cossu, Matri e Conti, per salvare l’importantissimo successo. La palla passa ora al Genoa, nel frattempo la squadra di Prandelli si accomoda al quarto posto.

Lecce – Sampdoria 1-3

I blucerchiati danno probabilmente il colpo di grazia alle speranze di salvezza della squadra di De Canio, che in casa non vince ormai da settembre. Il primo tempo dei giallorossi è da matita blu: continui disimpegni sbagliati consentono alla Sampdoria di rendersi costantemente pericolosa fino a passare in vantaggio con il solito Pazzini. Al 30′ la Samp raddoppia con il gol su calcio di rigore di Cassano, assegnato per fallo di mano in area di Vives. La ripresa è invece tutta giallorossa. Il Lecce si vede prima negare un rigore netto e poi ne riceve un altro, trasformato con successo da Caserta, al quinto gol in questo campionato. La squadra di De Canio ci crede, ma vede sfumare le proprie speranze prima con l’espulsione per doppia ammonizione di Giacomazzi e poi con il secondo rigore trasformato da Cassano. Nonostante l’inferiorità, è ancora il Lecce a sfiorare il gol, ma non basta. Ai giallorossi, ora penultimi, servirà un’impresa per salvarsi.

Bologna – Siena 1-4

La squadra allenata da Giampaolo non si ferma più. Dopo aver steso la Lazio in casa, si impone nettamente anche in trasferta sul campo del Bologna. La squadra di Mihajlovic, ora terzultima in classifica, esce tra i fischi e vede vicinissimo il baratro della serie cadetta. Il Siena, dal canto suo, sale a 37 punti, a soli 3 punti dall’ipotetica quota salvezza. Apre i giochi ancora una volta Calaiò, al secondo gol in 2 partite di fila da titolare, e dopo pochi minuti raddoppia Portanova. Sembra notte fonda al Dall’Ara per i rossoblu, ma una fiammata riapre la partita e porta al gol di Marazzina. La rete di Ghezzal nel secondo tempo spegne virtualmente le speranze del Bologna, quella di Kharja le seppellisce del tutto. Adesso Mihajlovic sente traballare pericolosamente la propria panchina.

Torino – Catania 2-1

Il proverbiale cuore Toro riemerge nel momento più delicato della stagione. La squadra di Camolese piega all’Olimpico il Catania di Zenga e, approfittando del tonfo casalingo del Bologna, si porta in acque più calme ma non ancora sicure. In questo momento il Torino sarebbe salvo ma la sensazione è che si troverà invischiato nella bagarre per la salvezza fino alla fine. Il Catania naviga invece in acque più sicure e non ha necessità di raccogliere subito i 3 punti mancanti per essere matematicamente salvi. Succede tutto nella ripresa: al vantaggio di Bianchi risponde immediatamente Martinez ma, a pochi minuti dalla fine, Natali segna un gol che potrebbe rivelarsi fondamentale.

Napoli – Atalanta 0-0

Niente da fare. Nel giorno in cui Donadoni festeggia il primo mese sulla panchina partenopea, la sua squadra offre una prestazione pessima e non riesce a regalare al suo mister la prima vittoria. Al San Paolo si affrontano due squadre senza più molto da chiedere alla stagione e lo spettacolo ne risente. Lo 0-0 rispecchia perfettamente quanto successo in campo ed è la noia a farla da padrona. La voce “occasioni” resta clamorosamente vuota e i giocatori in campo appaiono quantomeno svogliati. L’Atalanta ottiene quello che vuole, ovvero un pareggio tranquillo, mentre in Napoli deve recrminare per non aver osato di più.