28/07/2017

Doppio Diego lancia il Werder, Quagliarella per sperare

aprile 9, 2009 di  
Inserito in Calcio news, Europa League, Udinese

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Diego lancia il Werder
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BREMA – L’ultima superstite del calcio Italiano, in Europa, rimedia una pesante sconfitta in terra tedesca ad opera del Werder . Lo score recita 3-1 con Diego , stella della partita, autore di una doppietta (34′ primo tempo,22′ secondo tempo) e Hugo Almeida al 24′ della ripresa a chiudere per i tedeschi. Quagliarella tiene a galla la speranza qualificazione con un goal nel finale a due minuti dallo scadere. Sconfitta pesante per gli uomini di Marino che , soprattutto nel secondo tempo, costruiscono delle ottime azioni che meriterebbero, quantomeno, il pareggio con Quagliarella protagonista ma poco incisivo. Il Werder, però , è maggiormente concreto e grazie al suo uomo di maggior classe fa la differenza e sfrutta le occasioni con estremo pragmatismo.

Equilibrio- Il primo tempo è all’insegna dell’equilibrio con un Werder assai attendista pronto a ripartire con rapidi contropiedi orchestrati da Diego mentre l’Udinese prova a far valere la maggiore velocità del trio d’attacco Quagliarella-Pepe-Sanchez per mettere in difficoltà la macchinosa difesa tedesca. La prima mezz’ora vede ,quindi, uno sterile possesso di palla bianconero che però non riesce a concretizzarsi in termini di occasioni e di pericolosità. Il Werder, dal canto suo, ogni volta che mette il becco fuori si rendere pericoloso. Prima con una traversa di Nando , con un tiro dalla distanza, al 30esimo minuto che fa tremare i tifosi friulani accorsi a Brema. Questo episodio è il preludio al goal del Werder, che da una palla persa da Inler a centrocampo , si origina un contropiede in cui Diego è abile a ritagliarsi lo spazio per calciare in porta un letale diagonale in cui ,però, Handanovic non è irreprensibile da responsabilità. Werder sull’1-0 e così si chiude la prima frazione.

Quagliarella sprecone- La ripresa vede una Udinese partire ben più conscia dei propri mezzi e motivata a riequilibrare la partita. Dopo 2 minuti ,infatti, arriva una clamorosa occasione per Quagliarella che però, l’attaccante della nazionale, non sfrutta con la dovuta freddezza . Gli uomini di Marino acquisiscono ancor più fiducia : Asamoah supporta assai di più l’azione offensiva del tridente e mette in difficoltà Frings in fase di copertura. Al 14′ della ripresa altra occasione clamorosa per Quagliarella ma la punta friulana anche stavolta non riesce a fruttare la mole di gioco di questo inizio di seconda frazione.

Diego colpisce ancora- E come dice una famosa massima del Calcio: goal fallito-subito, il Werder , infatti, da una ripartenza di Ozil che serve Diego, raddoppia con un bellissimo tiro a giro del brasiliano che va ad infilarsi sotto al sette al 22′ della ripresa. Anche in questa segnatura la difesa friulana non è immune da colpe con una copertura da parte di D’Agostino , quantomeno, approssimativa. Questa seconda marcatura manda in confusione la squadra di Marino che ,a distanza di due minuti, subisce il terzo goal ad opera di Hugo Almeida che sfrutta una linea difensiva troppo alta.

Goal della speranza- L‘Udinese , nonostante il passivo pesante, prova a reagire con la forza dell’orgoglio e del gioco. Marino sostituisce uno stanco Pepe , con Floroflores per cercare di dare maggiore incisività in fase offensiva. La squadra bianconera, difatti, costruisce un’altra situazione pericolosa ma Quagliarella non pare in serata e fallisce clamorosamente l’ennesima occasione davanti a Wiese per la disperazione della panchina bianconera. Sembra una partita stregata per l’attaccante campano ma questo incantesimo si rompe a tre minuti dalla fine: da un traversone dalla destra di Zapata, Floroflores stoppa in maniera sporca la palla che si tramuta in un assist per Quagliarella che, finalmente, realizza. Il goal della speranza riaccende l’entusiasmo bianconero e sempre Quagliarella si rende pericoloso in mischia ma la palla non entra. La partita finisce sul 3-1 con un Werder cinico e concreto ed un’Udinese sprecona ma ancora con la convinzione di potercela fare.