24/07/2017

Pellissier inchioda la Juve, Roma ok di rigore

aprile 5, 2009 di  
Inserito in Serie A

pellissier

Pellissier ferma la Juventus
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ROMA – Spezzatino di orari e di esiti. Ancora una volta la sosta regala al calcio italiano una giornata piena di risultati inattesi e difficilmente pronosticabili. In attesa dell’Inter, impegnata alle 19 sul campo dell’Udinese, la Juventus impatta in casa (3-3) contro un Chievo a cui forse il pareggio sta anche stretto. La squadra bianconera spreca così la ghiotta opportunità di portarsi a -4 dai nerazzurri, costringendo così gli avversari a cercare la vittoria su un campo storicamente ostico come quello di Udine. Mattatore della giornata è il valdostano Sergio Pellissier, autore della sua prima, storica tripletta in serie A. Nell’anticipo delle 13, la Fiorentina piega l’Atalanta nel finale per 2-1 e torna così prepotentemente in corsa per il quarto posto. Anche la Roma, dopo la battuta d’arresto in casa con la Juventus, riprende la marcia e piega per 2-1 il Bologna, pur senza brillare. Il Genoa, dal canto suo, non molla il quarto posto e dimostra di non essere lì per caso. Batte 1-0 la Reggina, ormai quasi rassegnata a retrocedere dopo 7 anni di permanenza in A, e respinge gli attacchi dei viola e dei giallorossi. In zona salvezza, il Siena batte per 2-0 la Lazio mentre al Torino non basta la cura Camolese: battuto anche dal Palermo (1-0). Sampdoria e Napoli non si fanno male e pareggiano 2-2. Il Cagliari, vittorioso sul Catania per 1-0, continua a sognare un posto in Uefa.

Atalanta – Fiorentina 1-2

Nell’anticipo della 30° giornata, giocato alle 13, la Fiorentina batte l’Atalanta e rilancia prepotentemente la propria candidatura per un posto in Champions League. Il primo tempo si trascina stancamente con pochissime occasioni e tantissime interruzioni. Ben 4, infatti, i minuti di recupero. Nel secondo tempo, l’Atalanta passa col neoacquisto Plasmati, ex Catania. Poco dopo, Peluso commette fallo da rigore e viene espulso. Prandelli chiede espressamente a Jovetic di battere il rigore e il giovane montenegrino firma finalmente il suo primo gol italiano. L’Atalanta, che fino a quel momento non aveva demeritato, in 10 è costretta ad arrendersi a Gilardino nel finale.

Juventus – Chievo 3-3

Il Chievo prosegue l’ottimo 2009 e toglie alla Juventus due punti preziosi in chiave scudetto. I gialloblu si portano due volte in vantaggio nel primo tempo. Autore dei gol è Pellissier, anche se Buffon non sembra esente da colpe. Chiellini segna il momentaneo pareggio per i bianconeri nell’unica vera occasione del primo tempo. Tuttavia il primo tempo si conclude con i clivensi meritatamente in vantaggio per 2-1. Nel secondo tempo, la Juve entra in campo con un altro spirito e riesce prima a pareggiare con uno sfortunato autogol di Yepes e poi a passare addirittura in vantaggio con il solito Iaquinta, inarrestabile nel 2009. Quando i giochi sembrano ormai chiusi, al 90′ Mellberg perde palla sulla trequarti, Langella semina Zebina e mette in mezzo per Pellissier che trafigge Buffon sul proprio palo. La palla va ora all’Inter.

Roma – Bologna 2-1

La Roma piega a fatica un Bologna ben messo in campo, capitalizzando al meglio i due calci di rigore concessi dall’arbitro Damato. In entrambi i casi, è Totti a trasformarli. Il primo viene concesso a pochi minuti dall’inizio per fallo di Lavecchia su Tonetto. Il bolognese ha la peggio ed esce per infortunio, lasciando il posto a Marazzina. L’attaccante ha il merito di rendere il Bologna più incisivo in attacco e di segnare il momentaneo pareggio. Nel secondo tempo, Damato concede un altro rigore per fallo di Castellini su Baptista. Totti trasforma di potenza e lancia i suoi verso la vittoria, nonostante gli assalti della squadra di Mihajlovic nel finale. La Roma resta al sesto posto ma non perde terreno dalla Fiorentina. Il Bologna in attesa del Lecce, impegnato alle 21 nel posticipo con il Milan, mantiene due soli punti sulla zona retrocessione.

Reggina – Genoa 0-1

Il Genoa resta aggrappato al quarto posto e mantiene a debita distanza le inseguitrici Roma e Fiorentina. Ai rossoblù, privi del loro fuoriclasse Milito, infortunatosi in nazionale, serve l’ingresso in campo di Thiago Motta per piegare una Reggina demotivata e rassegnata. Gli amaranto, senza vittoria da 17 turni, restano in fondo alla classifica e mantengono ormai pochissime speranze di salvezza.

Sampdoria – Napoli 2-2

Per una volta, Pazzini cede i riflettori al compagno Palombo. Il capitano blucerchiato, senza gol questa stagione, firma una doppietta su calcio di punizione e porta in vantaggio per due volte la sua squadra. La Samp viene però raggiunta entrambe le volte. Hamsik, che sembra finalmente essersi ritrovato, è autore di due assist per Zalayeta e Denis. Donadoni colleziona il terzo pareggio consecutivo sulla panchina partenopea ed è costretto a rimandare l’appuntamento con la prima vittoria. Il suo Napoli, tuttavia, mostra progressi sul piano del carattere e della personalità. La Samp, nonostante il pareggio subito il rimonta, conferma il suo buon momento di forma.

Siena – Lazio 2-0

Importantissima in zona salvezza la vittoria del Siena, che rifila 2 gol ad una Lazio irriconoscibile e si porta a quota 34 punti. Il primo sigillo lo firma Calaiò, titolare a sorpresa al posto di Ghezzal. Nonostante la continua ricerca del pareggio da parte dei biancocelesti, la squadra di casa domina a centrocampo e non soffre oltre il dovuto. Rossi mette in campo nel secondo tempo una formazione superoffensiva (con Foggia, subentrato all’impalpabile Mauri, Zarate, Rocchi e Pandev), ma il Siena sfrutta con Maccarone un madornale errore del portiere biancoceleste Muslera e si porta sul 2-0. La Lazio non riesce più a vincere ed il destino del suo allenatore sembra sempre più lontano da Roma.

Palermo – Torino 1-0

I rosanero confermano l’ottimo andamento casalingo e piegano per 1-0 un Torino a cui non basta la cura Camolese e che non riesce ad approfittare della sconfitta del Bologna per abbandonare la zona retrocessione. Il gol-partita lo segna Cavani. Il Palermo non ha dunque più molto da chiedere a questo campionato, mentre il Torino è atteso da 8 finali per continuare a credere nel sogno salvezza.

Cagliari – Catania 1-0

Partita da sbadigli che vede fronteggiarsi due degli allenatori rivelazione di questo campionato, Allegri e Zenga, e due squadre che non hanno più grandissimi obiettivi. Il Cagliari è già salvo, anche se la zona Uefa dista soli 4 punti, mentre al Catania mancano pochi punti per avere la certezza matematica della salvezza. Matri subentra ad uno spento Acquafresca e firma il gol da 3 punti. Il Catania si mostra fin dall’inizio troppo rinunciatario, Zenga dovrà aspettare per festeggiare la salvezza. Risultato che nulla toglie al grande campionato condotto dalla sua squadra.