24/07/2017

Pirlo-Pazzini: L’Italia va a +2

marzo 29, 2009 di  
Inserito in Italia, Mondiali 2010

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Esordio con gol per Pazzini
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PODGORICA – L’Italia torna dal Montenegro con tre punti in più, il primo posto ora solitario nel girone di qualificazione al Mondiale 2010, e il primo gol in azzurro, all’esordio, di Pazzini. Jovetic e compagni, che in casa avevano frenato Irlanda e Bulgaria, sono liquidati con un gol per tempo, con la calma della squadra di rango, che magari non sfavilla, quello no, ma sa come e quando colpire. E poi non guasta avere in porta Buffon: una parata, ma salva risultato.

Pirlo illuminante- Il primo tempo dell’Italia parte con un ritmo un pò sonnecchioso e non molto propositivo. I tre attaccanti Iaquinta-Quagliarella-Di Natale, in fase offensiva si vedono poco, e si apprezza più la compattezza della squadra in fase di non possesso palla per ricoprire gli spazi in fase difensiva. In un quadro un pò monotono, dove il Montenegro non punge e l’Italia fa poco per andare in vantaggio,  spicca Andrea Pirlo. Il centrocampista del Milan è ispirato e dai suoi piedi partono tutte le azioni azzurre ed è proprio grazie ad una sua verticalizzazione che nasce l’azione che porta all’episodio del calcio di rigore al nono minuto.

Rigore- Ed è proprio grazie alla realizzazione del penalty del centrocampista azzurro che l’Italia va in vantaggio sfruttando un clamoroso errore di Batak che, evidentemente, pensava di giocare a pallavolo visto l’intervento in area e si va sull 1-0. Il vantaggio non sveglia molto gli Azzurri che si limitano a svolgere il compitino, come si dice, e controllano la partita senza mai cercare di chiuderla veramente sfruttando anche la poca concretezza di un bello a vedersi Jovetic e di un Vukcevic impreciso. In un quadro non esaltante arriva anche la tegola dell’infortunio di Di Natale che , mettendo male il piede di appoggio sul terreno assai scivoloso, si infortuna pesantemente al ginocchio ed è costretto a lasciare spazio a Pepe. Il giocatore dell’Udinese si piazza sulla sinistra dell’attacco ed è evidentemente un pò spaesato visto che si vede assai poco. La vera occasione, paradossalmente, però capita proprio sui suoi piedi quando un’ennessima verticalizzazione di Pirlo viene sfiorata in maniera maldestra da un difensore montenegrino e mette in condizione l’attaccante azzurro di segnare ma l’occasione non viene capitalizzata. Un primo tempo povero di emozioni si conclude quindi sul risultato di 1-0.

Esordio Pazzini- Gli Azzurri entrano, nel secondo tempo, con uno spirito maggiormente volitivo e con l’obiettivo di raddoppiare e chiudere definitivamente i conti. Dal punto di vista tattico, Lippi fa scambiare la posizione di Pepe con Quagliarella e il sostituto di Di Natale si rende maggiormente pericoloso nella sua zona di campo più congeniale. Difatti è proprio da una sua discesa sulla destra che si origina una grossa occasione per Iaquinta che sbaglia clamorosamente l’appuntamento con il goal del raddoppio. Lippi, vista la poca incisività dell’attaccante della Juventus, decide di mettere dentro Pazzini sperando che l’attaccante della Sampdoria dia continuità alla sua prolificità anche in Nazionale. Il “Pazzo”, infatti, un minuto dopo ha subito una grande chance ma la sua conclusione è abilmente respinta di piede dal portiere Poleksic che salva la sua porta.

Miracolo Buffon- L’Italia viene “bucata” una sola volta, e Buffon ci mette una pezza, anzi i suoi guantoni, salvando la patria su Djalovic, che davanti a lui colpisce debolmente su un cross da sinistra che chiedeva migliore sorte. Parata favolosa.

“Pazzo” Goal- Dove eravamo rimasti con lui? Al gol sfiorato. Che diventa il 2-0 quando, il Pazzo sbatte dentro di testa un cross di Pepe, lanciato al millimetro in profondità da Pirlo. Esordio da sogno, il tempo dirà se da predestinato. Gara chiusa. E vittoria Italia. Che sorride due volte: perchè dall’Irlanda arriva la notizia agognata: la Bulgaria ha pareggiato. E gli azzurri allungano.