18/11/2017

La domenica sorride al Bari. I pugliesi prenotano la A

marzo 29, 2009 di  
Inserito in Serie B

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Guberti lancia la fuga del Bari
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In una domenica in cui la serie B prende il posto della serie A, causa nazionale, il Bari conquista il sedicesimo risultato utile consecutivo e approfitta il passo fasso delle dirette concorrenti alla massima serie frenate sul segno “X”. Gli uomini di Conte vanno a +4 sul Parma in attesa del big match del San Nicola e sognano la A. Davanti sorridono l’Empoli e l’Albinoleffe, dietro chi và peggio è il Modena, che oltre ad aver preso 4 goal dal Cittadella, perde il suo realizzatore migliore, “sasà” Bruno, uscito dopo appena 15′.

Albinoleffe – Treviso 2 – 0

Dopo essere resuscitato contro il Grosseto, il Treviso non riesce ad uscire indenne dal campo dell’Albinoleffe, lanciato sempre più verso i playoff. Sebbene il primo tempo abbia visto gli uomini di Gotti essere più pericolosi (incredibile l’errore di Foti con la porta praticamente sguarnita al 33′), la ripresa vede un Albinoleffe che, creando decisamente di meno, prima sfiora il vantaggio con Cellini, stoppato sulla linea di porta da Gissi, poi concretizza andando a segno con Laner all’80. La rete che rompe gli equilibri del match è un colpo di testa-spalla non impeccabile sugli sviluppi di un calcio di punizione. In pieno recupero c’è gioia pure per Ruopolo che finalizza un bel contropiede.

Ancona – Empoli 1-2

Non riesce all’Ancona lo sgambetto contro un Empoli che domina la partita. Parte forte la squadra toscana che dopo 15′ è già in vantaggio con Nicola Pozzi che capitalizza di testa un cross perfetto di Tosto. Nemmeno 10′ dopo Da Costa salva sulla linea la conclusione di Saudati. Nella ripresa è sempre l’Empoli ad attaccare trovando il doppio vantaggio con Corvia che ringrazia il grande lavoro di Vannuncchi e incrocia il tiro per la gioia del pubblico ospite. L’Ancona però regala brividi nel finale, accorciando nel primo dei tre minuti di recupero con Eusepi che risolve una mischia in area di rigore.

Brescia – Livorno 2-2

Pronti via e Possanzini da subito il suo apporto post riabilitazione dalla squalifica servendo Caracciolo in profondità: l’attaccante bresciano è abile a non cedere all’attacco del difensore ed insacca dopo appena 60″. Il Livorno non vuole essere da meno e dopo 120″ Tavano spara un bolide sotto l’incrocio senza fare complimenti e ristabilisce la parità del match. Partita vivacissima e solo grazie ai rispettivi portieri e alla scarsa mira dei giocatori il punteggio non cambia nei primi 45′. La ripresa si riapre con il solito Tavano che realizza la sua doppietta al 50′: Pulzetti libera Rossini sulla fascia, arriva sul fondo e fa partire un cross che Tavano spinge in rete di testa senza nemmeno saltare, grazie alla marcatura persa da Zambelli sull’attaccante livornese. Solo un penalty per fallo su Taddei, realizzato da Caracciolo, ristabilisce la parità per le rondinelle che cercano il colpaccio a pochi minuti dalla fine con Okaka che incrocia sul secondo palo di testa con palla che sibila di un niente a lato.

Cittadella – Modena 4-0

Il Cittadella archivia la pratica Modena ed incamera 3 punti importanti per la lotta salvezza dopo 30′. Apre le danze Oliveira che scatta sulla linea del fuorigioco e infila l’estremo difensore dei canarini (26′). Tre minuti più tardi ci pensa Meggiorini, che entra in area, salta Castelli e deposita in rete. Ripresa che parte ancora con Meggiorini che ringrazia la dormita della difesa modenese ed infila per la 3° volta Castelli. C’è anche il Modena -ma è ormai il 72′- che coglie il palo su un calcio di punizione. Ma è solo una fiammata che viene spenta immediatamente da Bonvissuto che risolve una mischia in area su cross da calcio d’angolo per il definitivo 4-0! Vedremo se il Modena, primo ora di Bruno infortunatosi, riuscira a proseguire quello che di buono ha fatto vedere nelle ultime giornate.

Frosinone – Triestina 2-2

Primo tempo che inizia senza tante occasioni per entrambe le squadre fino al goal della Triestina con “el diablo” Granoche (31′), che ringrazia Antonelli che entra come una lama calda nel burro della difesa ciociara servendo un pallone facile facile per il giocatore dell’Uruguay. La ripresa è sicuramente più viva, sopratutto per i padroni di casa che grazie a Tavares iniziano a guadagnare metri sugli avversari e a farsi pericolosi. Ed è grazie al nuovo entrato che si arriva al pareggio al 60′: Eder fà tutto bene e serve un pallone facile facile per il portoghese che insacca. Ma la felicità del nuovo entrato viene subito cancellata da un altro nuovo entrato, questa volta di sponda biancorossa: Gorgone infatti sugli sviluppi di un corner, grazie anche alla complicità di Frattali che “cicca” completamente la parata, realizza per la seconda volta il vantaggio degli alabardati. Ma il punteggio trova il suo epilogo nel segno “X” quando a pochi minuti dal termine il Frosinone trova il giusto pareggio con Antonazzo che incorna su cross di Bocchetti.

Grosseto – Mantova 1-1

Non riesce a portare a casa il bottino pieno Gustinetti nella sua seconda volta da tecnico del Grosseto di quest,anno. Bisogna aspettare la fine del primo tempo (41′), anche a causa del forte vento, per vedere un azione pericolosa. Azione pericolosa che si concretizza subito con un goal per i padroni di casa: Sansovini è più lesto di tutti a piazzare la zampata sulla punizione battuta da Stendardo. Goal sbagliato, goal subito. Se da una parte il Grosseto infatti sbaglia il raddoppio e la chiusura del match, con un Bellodi super sulla conclusione ravvicinata di testa di Freddi (53′), il Mantova segna e pareggia (59′), grazie ad una palla persa dai padroni di casa a centrocampo, Sedivec in verticale e Polito beffato per l’1-1 finale.

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Cassano stoppa il Parma
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Parma – Piacenza 1-1

Sotto un vero e proprio diluvio non si superano le due squadre emiliane nel derby in scena al Tardini. Più Parma che Piacenza nel primo tempo, con il goal siglato da Budel con un tiro che si insacca sotto l’incrocio dei pali, dopo che lo stesso giocatore gialloblù aveva sbagliato 2 ghiottissime occasioni pochi minuti prima. Ripresa che Pioli apre con uno spregiudicato 4-3-3 e il pareggio si materializza. Moscardelli scappa sulla destra con un tunnel ai danni di Castellini seguito da un cross al bacio di esterno sinistro. Palla morbida morbida per Graffiedi che, solo nel cuore dell’area, batte Pavarini con un bel colpo di testa. Gol bellissimo che tramortisce il Parma. Spinge quindi il Piacenza senza però andare in vantaggio e Parma che vede sfumare così la momentanea testa della classifica. Ma nella seconda parte del secondo tempo si destano dal sonno i ducali che affondano pesantemente e i biancorossi si aggrappano a tutta la bravura di Cassano. Al 74′ fa un doppio miracolo prima su Castellini e poi su Vantaggiato, poi all’82’ su Paci schizza come un razzo con un gran colpo di reni ed infine all’87’ si aiuta con la traversa sulla conclusione di Paloschi. Sebbene ci sia stato molto più Parma che Piacenza, gli uomini di Guidolin hanno incontrato un Cassano da nazionale che si è superato in almeno 5 nitidissime occasioni salvando tutto e pure di più. Inoltre bravissimo anche l’allenatore ospite Pioli a ridisegnare totalmente la squadra e a ribaltare un match che stava schiacciando la squadra e a trovare il pareggio.

Vicenza – Salernitana 2-0

Passa facile il Vicenza contro la Salernitana, con tutte le emozioni si concentrano nella ripresa. E’ infatti il 52′ quando Sgrigna rompe gli equilibri e porta in vantaggio i biancorossi, battendo Berni con un preciso sinistro ad incrociare. Passano poco più di 10′ e Cardinale para letteralmente sulla linea di porta un tiro di Bjelanovic. Rigore per il Vicenza (64′) ed espulsione per Cardinale. Il penalty però non viene concretizzato da Sgrigna che così lascia speranze di recupero agli uomini di Castori. Speranze che svaniscono un minuto piu tardi quando Forestieri fà il Maradona, seminando panico tra i difensori ed insaccando per il raddoppio vicentino.

Pisa – Bari 0-1

Di venerdì, sabato, domenica lunedì, pomeriggio o sera. Il Bari di Conte si fa bello in ogni occasione. Non manca di farlo anche a Pisa, con il minimo scarto utile per conquistare i 3 punti e portarsi a +4 dalla seconda (il Parma) in attesa del match clou contro gli emiliani la prossima settimana al San Nicola, che in caso di vittoria dei baresi, consegnerebbe virtualmente il primo posto per la promozione nella massima serie. Passano solo 10′ e il Bari passa in vantaggio grazie a Rivas, abile a saltare due uomini e crossare sul secondo palo per Guberti che aveva seguito intelligentemente l’azione. Il Pisa non ci sta e, visto che il Bari sembra voler contenere, cercano l’affondo; trovano però sulla loro strada un Gillet in gran spolvero, prima su Gasparetto (21′) che fa partire un gran tiro dal limite, poi su Job (55′), che da posizione defilata spara un gran destro sul quale è molto attento il capitano dei pugliesi. La risposta degli ospiti arriva con Kamata che effettua un tiro-cross sul quale Cejas si salva come può e con Barreto che tenta una punizione a giro che si stampa sul palo. Poco male: dopo tre minuti di recupero, il Bari può festeggiare la fuga e sentirsi più vicino alla serie A.