24/06/2017

Il Cesena si riprende la vetta. Cusaro manda ko un buon Padova

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Il Cesena di Bisoli torna in testa
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Cesena– Con un gol per tempo, il Cesena regola il temibile Padova nel posticipo della 26esima giornata e si riappropria del primato nel girone A di Prima Divisione. I bianconeri di Bisoli riscavalcano la Pro Patria, tornando a +2 sui rivali, e allugano sulla Reggiana, ora a -5. Il primo posto sembra ormai un discorso a due, con ‘il regolamento di conti’ previsto il 6 aprile prossimo -sempre in posticipo- al Manuzzi. I biancoscudati, autori di una buona prova, vedono invece allontanarsi la zona play-off a tre lunghezze di distacco, ma tornano in Veneto consapevoli di potersi giocare sino in fondo le loro carte in ottica promozione.

EquilibrioBisoli ritrova Veronese in attacco e Segarelli in mezzo, e disegna un 4-3-1-2 con Giaccherini libero di svariare su tutto il fronte d’attacco. Sabatini, invece, opta per un assetto più coperto, dove l’unico vero attaccante è Di Nardo. L’inizio è contratto, privo di emozioni, ma alla prima chanche i romagnoli passano. Giaccherini mette in mezzo un cross basso che Sacilotto, a porta vuota, non può far altro che ribadire in rete (14′). Dopo il vantaggio, però, la band Bisoli commette l’errore di accontentarsi e lasciare campo al Padova. La pressione ospite cresce e trova il giusto pari con Jidayi al 25′. Ora gli uomini di Sabatini, ben disposti in campo, sembrano in grado di controllare il match, mentre il Cesena fatica a costruire gioco. Si va al riposo sull’1-1.

Decide Cusaro– Alla ripresa è un altro Cesena. I padroni di casa, sospinti dal pubblico amico, pressano alto e costringono all’angolo l’avversario. Fioccano corner e occasioni, Cesar e Patrascu salvano due situazioni scabrose sulla linea di porta, ma al 7′ arriva inevitabile il raddoppio cesenate: l’assist è ancora di Giaccherini, un traversone perfetto su cui Cusaro ha tutto il tempo per staccare e insaccare di testa (52′). I “bisoliani” continuano a premere sull’acceleratore, uno scatenato Giaccherini potrebbe chiudere i conti anzitempo. Sabatini decide allora di cambiare qualcosa, inserendo Rabito e poi Baù. Ma è Bovo con due fucilate in fotocopia a metter i brividi a Ravaglia. Il Padova cresce, il Cesena arretra e si copre con Chiavarini e Bonura per i due bomber Motta e Veronese. L’unica ripartenza è targata ancora Giaccherini, il cui destro a giro sfiora la traversa. Il finale è incandescente, con Rabito che timbra la traversa con un bolide da trenta metri e Di Nardo che reclama il penalty per una trattenuta di Ceccarelli. Per il Padova, però, rimangono soltanto gli applausi, mentre la Romagna bianconera continua a sognare il pronto ritorno in cadetteria.