19/09/2017

Roma, beffa atroce ai rigori. Arsenal ai quarti

marzo 12, 2009 di  
Inserito in Champions League, Roma

SPR: CALCIO, ROMA LIVORNO

Tutta la disperazione di capitan Totti
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ROMA – Rigori fatali all’Olimpico. Come nella finale con il Liverpool del 1984. La Roma esce a testa alta dagli ottavi di Champions dopo la sconfitta per 7-6 ai calci di rigore ad opera dell’Arsenal, dopo che i supplementari si erano chiusi sull’1-0 con gol di Juan. Un gol pesante che aveva praticamente annullato il vantaggio inglese dell’andata.

TRA LE LACRIME – Una sconfitta che fa male. Sugli spalti c’è chi piange, lo fa anche Francesco Totti, capitano giallorosso, quando a fine gara va sotto la curva Sud e, gettando la maglia verso i suoi tifosi, cerca di nascondere in qualche modo le sue lacrime e la sua delusione. E pensare che quando Doni aveva parato il primo rigore al talentino Eduardo, l’Olimpico era esploso in un boato da brividi, soffocato un minuto dopo con l’errore (o “l’orrore” qual si voglia) clamoroso di Vucinic. Poi è capitato a Tonetto, dopo otto serie di penalty, il triste compito di spezzare i sogni di gloria giallorossi calciando alto su nel cielo.

INDOMABILE JUAN – Spalletti deve fare i conti con gli infortunati. Stringono i denti Pizarro, Totti e Juan mentre Mexes rimane a letto con la febbre alta. Il tecnico giallorosso rinuncia a Baptista in partenza inserendo Pizarro con Brighi e Tonetto contraltare di Taddei sulle fasce.
Al 5′, però, la Roma rischia già il tracollo: Juan salva provvidenzialmente in scivolata procurandosi un infortunio muscolare. Si fa medicare, stringe i denti, torna in campo e al 9′ sigla il gol del vantaggio sfruttando al meglio un cross rasoterra di Totti dalla sinistra. Al 22′ la Roma si distende e sfiora il raddoppio con Motta, che scarica un tiro dal limite dell’area che Almunia respinge. Sulla ribattuta Taddei trova la deviazione in angolo dell’estremo inglese. Poco prima della mezzora, però, Juan getta la spugna. Spalletti inserisce l’ex Baptista e sposta Riise al centro della difesa con Diamoutene, con Tonetto che scala esterno sinistro. Al 42′ Motta, in contropiede, entra in area sulla destra e viene sbilanciato da Clichy, per Mejuto Gonzales non è calcio di rigore.

ERRORE BAPTISTA – Nella ripresa la musica non cambia. Roma in avanti già al 4′ con Baptista che di testa manda fuori. Al quarto d’ora Totti su punizione prova a impensierire Almunia, senza esito. A questo punto le due squadre cercano di forzare i tempi ma sono abili a non scoprirsi e a rischiare il minimo. A dieci minuti dal termine, però, Baptista fallisce il più clamoroso dei gol: solo davanti al portiere “la Bestia” inciampa sul pallone proprio al momento del tiro.
Wenger, tira un sospiro di sollievo e prova a giocarsi le carte Eduardo e Walcott senza, però, trovare l’esito sperato. Al 90′ si fa male Taddei e Spalletti getta nella mischia Aquilani.
Si va ai supplementari dove ci sono pochissimi brividi e dal dischetto, come detto, la spuntano i Gunners che passano il turno e portano a quattro il numero di squadre inglesi ai quarti di finale.