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Belgio, assegna rigore poi si pente: “Ti prego paralo e salvami”

marzo 9, 2009 di  
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Peter Vervecken
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BRUXELLES – “Ti prego, para il rigore e salvami”. Non sono le parole di un allenatore su una panchina in bilico, né quelle di un difensore al 90′ di una gara già vinta. Nulla di tutto questo.
Peter Vervecken, arbitro di professione, deve aver capito subito di aver concesso un penalty inesistente e, non potendo più tornare indietro, ha pensato bene di chiedere aiuto all’unica persona che in quel momento poteva rimediare al suo clamoroso errore. Succede anche questo nel calcio, più precisamente in Gent-Tubize, gara del massimo campionato belga, vinta 2-0 dai padroni di casa.

SALVAMI – E’ il minuto 34′ quando Mbaye Leye, attaccante del Gent, cade in area da solo. Il fischietto fiammingo decreta subito il penalty tra le proteste del Tubize per poi accorgersi della simulazione. A quel punto decide di andare dal portiere ospite e implorargli di porre rimedio al suo errore parando il tiro dal dischetto: “Ho sbagliato. Per favore, para questo rigore e salvami”.
A raccontare l’episodio, apparso oggi su tutti i giornali belgi, è stato lo stesso numero uno del Tubize, Nicolas Ardouin: “Dopo aver fischiato il rigore l’arbitro si è avvicinato e mi ha chiesto di parare il rigore per salvarlo. Non mi era mai successa una cosa simile”. Peccato che l’estremo ospite non sia riuscito nell’intento e che il Tubize, con questa sconfitta, sia sceso in ultima posizione in campionato.

INCORAGGIATO – “Ho semplicemente incoraggiato il portiere. Evidentemente non ha capito bene le mie parole. Dopo aver visto le immagini in tv posso ammettere che il fallo non c’era, ma la prima impressione è stata diversa”. Si è giustificato così al giornale ‘Le Soir’ l’arbitro Vervecken. Il Tubize ha deciso di inviare un reclamo ufficiale alla Federazione belga.