24/11/2017

L’Inter non molla la presa, la Roma frena in casa

marzo 8, 2009 di  
Inserito in Genoa, Inter, Roma, Serie A, Udinese

La Champions League chiama e le italiane si applicano negli anticipi, chi più chi meno.

ibrahimovic

Ibra apre i giochi al Ferraris
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GENOVA– L’Inter sbanca il Ferraris giocando una partita ordinata e all’insegna del logico turn-over. Dentro la coppia Materazzi-Burdisso (che usciranno entrambi per infortunio) e Figo alle spalle di Ibra e Balotelli. I rossoblu rispondono col solito Milito aiutato da Sculli e Jankovic. Si parte forte: pronti via e il Genoa si mangia un gol solare con Thiago Motta, il cui tiro è troppo angolato.. Ma è l’Inter a segnare con un bellissimo pallonetto di Ibra, che scatta sul filo del fuorigioco e si lascia alle spalle Ferrari. Il Genoa non sta a guardare, anzi, macina calcio e lo fa anche molto bene. Julio Cesar da 10 e lode: strozza la gioia della rete con due interventi da miracolo, il primo su Thiago Motta, il secondo su Sculli.

INTER OUT– Problemi fisici bloccano Materazzi e Burdisso, dentro Cordoba e Muntari. Ma è il centrocampo nerazzurro a fare le bizze: Figo non riesce a reggere, perde troppe palle e manda in affanno la retroguardia. Con conseguente “emarginazione” del duo in attacco. Balotelli vorrebbe più corda, e finisce per innervosirsi. Brutto il fallo da tergo su Sculli, ma brutta anche la reazione del genoano che rifiuta le scuse del talento nerazzurro.

BALO C’E’– La ripresa comincia come era finito il primo tempo: il Genoa col possesso palla e l’Inter pronta a ripartire. Al 16′ Balotelli lascia partire un rasoterra debole che Rossi non riesce a deviare. La palla rotola sulla linea di porta e Morganti decide che è tutto regolare. Dalle immagini si vedrà invece che la sfera non supera del tutto la linea, ma rimane una valutazione accettabile vista l’impossibilità di vedere la dinamica da parte anche del guardalinee. Da questo momento in poi la gara si spegne lentamente, gli uomini di Mourinho svolgono il compitino avendo già la testa in quel di Manchester mentre i genoani si rassegnano.

GENOA-INTER 0-2
(Primo tempo 0-1)
MARCATORI: Ibrahimovic al 2′ p.t.; Balotelli al 16′ s.t.
GENOA (4-3-3): Rubinho; Biava, Ferrari, Bocchetti (dal 27′ s.t. Mesto); M. Rossi, T.Motta, Juric, Criscito; Sculli (dal 21′ s.t. Olivera), Milito, Jankovic (dall’11’s.t. Palladino). (Scarpi, Papastathopoulos, Modesto, Milanetto). All. Gasperini.
INTER (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Burdisso (dal 31′ p.t. Muntari), Materazzi (dal 16′ p.t. Cordoba), Santon; J.Zanetti, Cambiasso; Figo (dal 27′ s.t. Mancini), Stankovic, Balotelli; Ibrahimovic (Toldo, Jimenez, Crespo, Adriano). All. Mourinho.
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno
NOTE – Spettatori 32.000, paganti 9.476 per un incasso di 338.837,00 euro. Abbonati 22.856 per una quota di 285.173,00 euro. Ammoniti Ibrahimovic, Mancini, Ferrari, T. Motta e Biava per gioco scorretto, Milito per proteste, Balotelli per comportamento non regolamentare. Angoli 7-2. Recuperi: p.t. 4′, s.t. 3′.

vucinic

Vucinic riprende l’Udinese
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ROMA– Una Roma nervosa e poco ordinata pareggia all’Olimpico con l’Udinese e perde il passo per il quarto posto, in attesa di Milan e Fiorentina.

POCO PATHOS– I giallorossi, ancora privi di capitan Totti, si affidano a Baptista come unico terminale offensivo. Menez, Brighi e Taddei gli coprono le spalle. Udinese che invece risponde col tridente Pepe- Floro Flores- Di Natale. Partita che stenta a prendere piede, squadre attente ma che affondano pochissimo. Ci provano Taddei da un lato, di poco fuori la sua respinta di controbalzo, e Floro Flores, che becca l’esterno delle rete. Allo scadere i bianconeri protestano per un presunto fallo di mano in area di Mexes: Tagliavento lascia giocare. Dal replay si vedrà chiaramente che il rigore e l’ammonizione erano sacrosante.

TUTTO NELLA RIPRESA– L’Udinese comincia a crederci di più, e su un rinvio infelice coi pugni di Doni, Di Natale appoggia per Felipe che insacca di testa in rete sul secondo palo. C’è bisogno di una sferzata alla manovra giallorossa, e Spalletti lo intende: dentro Vucinic, fuori Menez- altalenante la sua prestazione. E sarà proprio il nuovo entrato a pareggiare i conti: gran botta dalla distanza in dribbling su Zapata. E’ 1-1. Ora gli uomini di Marino calano vistosamente, mentre la Roma ci crede di più, anche se non in maniera ordinata. Al 22′ doccia fredda per i capitolini: De Rossi protesta vistosamente per un fallo su Brighi e Tagliavento estrae il rosso per doppia ammonizione. In dieci, ma con più convinzione rispetto agli ospiti, la Roma sfiora il raddoppio prima con Vucinic poi con Montella, che da solo davanti a Handanovic va in palla.

ROMA-UDINESE 1-1 (Primo tempo: 0-0)
MARCATORI: Felipe (U) al 9′ st, Vucinic (R) al 16′ st
ROMA (4-2-3-1): Doni; Motta, Mexes, Panucci, Riise; De Rossi, Pizarro (dal 43′pt Montella); Taddei, Brighi, Menez (dal 13’st Vucinic); Baptista 5 (28’st Cicinho). (A disp.: Artur, Diamoutene, Juan, Tonetto). All.: Domenichini (Spalletti squalificato).
UDINESE (4-3-3): Handanovic; Zapata, Coda, Felipe. Pasquale; Inler, D’Agostino, Asamoah; Floro Flores (dal 40’st Quagliarella), Di Natale (dal 25’st Sanchez), Pepe. (A disp.: Belardi, Sala, Zimling, Obodo, Isla). All.: Marino.
ARBITRO: Tagliavento di Terni.
ESPULSO: De Rossi (R) al 22’st.
AMMONITI: Di Natale (U), Mexes (R), Panucci (R), Pepe (U), Vucinic (R), D’Agostino (U), Sanchez (U).
NOTE: pomeriggio sereno, terreno in perfette condizioni, spettatori 40mila. Angoli: 9-8 per la Roma. Recupero: 3′, 5′.