28/07/2017

Valencia sommerso dai debiti. In vendita “i gioielli della corona”

marzo 6, 2009 di  
Inserito in Calcio Estero, Liga

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Villa sul piede di partenza
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Valencia– Da 120 a 360 milioni. In tre anni il debito del Valencia si è triplicato, ed ora i giocatori devono ricevere 15 milioni di stipendi arretrati. Una situazione economica disastrosa che ha spinto il club del Pipistrello sull’orlo del baratro, al punto che oggi il nuovo consigliere delegato Javier Gomez -ex direttore generale promosso dal maggior azionista Soler– ha dovuto ammettere suo malgrado che “non  si sa quando verranno pagati gli stipendi”. Un’ammissione che sa di rassegnazione.

Debiti– Non soltanto i giocatori, infatti, devono ricevere denaro dal club. C’è anche la società a cui era stato dato l’incarico di costruire il nuovo stadio che, stufa dei continui rinvii e di un debito pari a 23 milioni, ha bloccato i lavori. Perchè il presidente Soriano -rimasto formalmente in carica, ma privato da ogni potere da patron Soler nel recente ‘rimpasto’ dirigenziale- sperava di ripianare parte delle spese, vendendo il terreno del “Mestalla” e un altro terreno attiguo al nuovo impianto. La cosiddetta crisi del mattone, però, ha mandato per aria i progetti del presidente. Ed allora il contenimento dei costi diviene obbligatorio. L’unico settore dove tagliare è la rosa, riducendo del 50% l’attuale monte stipendi di 90 milioni l’anno. Si profila all’orizzonte, quindi, la cessione dei pezzi pregiati ed un fatale ridimensionamento, dopo anni ad altissimo livello che hanno portato il Valencia a due finali di Champions League e alla conquista di due campionati e una coppa Uefa.

Gioielli in (s?)vendita– El Guaje David Villa è naturalmente il primo indiziato. La scorsa estate venne rifiutata una faraonica offerta del Real Madrid, evento che non si riverificherà la prossima. Anzi, il rischio che i club rivali provino a lucrare sulle difficoltà economiche valenciane, imponendo prezzi da saldo, è fortissimo. Ad ogni modo, il capocannoniere dell’ultimo Europeo vuole rimanere in patria, con buona pace di Chelsea e City; perciò gli rimane la scelta tra merengues e Barcellona. Destino diverso per i giovani gioielli Silva e Mata: l’esterno potrebbe finire alla Juve, l’ex Real ha una nutrita schiera di ammiratori, visto il recente rendimento. Si passa poi al rivitalizzato Joaquin, ai difensori Albiol e Marchena che potrebbero sbarcare in Premier, senza dimenticare l’interessante mediano portoghese Fernandes e il nostrano Moretti. Insomma, anche nel calcio i tempi delle vacche grasse sono finiti, e a Valencia dovranno presto abituarvicisi. Così come potrebbe accadere in altre gloriose squadre come il Liverpool, dove simili problemi bollono in pentola già da un pò.