20/08/2017

Il Milan stringe la borsa. Il monte stipendi sarà tagliato del 30%

marzo 4, 2009 di  
Inserito in Milan

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Tempi di tagli per il Milan
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Milano– E’ tempo di crisi, anche nel calcio. Persino in Via Turati se ne sono accorti, ed allora via con il contenimento dei costi proposto da Berlusconi in persona. Una bella sforbiciata del 30% nella voce stipendi che abbasserà l’attuale monte ingaggi del Milan da 120 milioni lordi ad un più ‘modesto’ 80-85. Ben al di sotto di Inter (in testa con 120) e Juventus (115), ma pur sempre sopra la distanziatissima Roma (65). Si apre quindi una nuova era per il club rossonero, mai prima d’ora erano stati presi simili provvedimenti. E’ il prologo al ridimensionamento ad un ruolo da comprimario? Staremo a vedere.

Ripercussioni– Quel che è certo è che l’acquisto di Thiago Silva rischia di essere per un pò l’ultimo acquisto milionario. Non a caso è stata congelata la trattativa per il Reds Agger. Eventuali nuovi arrivi saranno preceduti da inevitabili e imprescindibili cessioni. Il primo indiziato a far le valigie è Dida, dodicesimo dall’ingaggio di 4 milioni netti fino al 2010: decisamente troppi per una riserva. Idem dicasi per il panchinaro di lusso Emerson, da valutare il rinnovo di Favalli. Capitolo Kakà. Il brasiliano a gennaio ha firmato una sorta di patto con la società, promettendo di non chiedere più aumenti. Ma un’offertona del Real potrebbe far vacillare ancora il club e, stavolta, pure il giocatore. L’indispensabile ringiovanimento della difesa, invece, passerà da investimenti oculati o parametri zero. La rifondazione dovrà andar di pari passo con le nuove direttive economiche, volenti o nolenti.