18/11/2017

Spettacolo, polemiche e un pari in Inter-Roma. Il Milan non c’è più

marzo 2, 2009 di  
Inserito in Serie A

crespo

Crespo salva l’Inter
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ROMA – Nessuna eccezione alla regola: InterRoma posticipo di lusso della ventiseiesima giornata di serie A si chiude come da copione con tanti gol (sei), tante emozioni e le immancabili polemiche. Il rocambolesco 3-3 passa però in secondo ordine rispetto alla decisione di Rizzoli di concedere il calcio di rigore del 2 a 3 ai nerazzurri per un fallo su Balotelli che non c’è.

La supersfida– Fino a quel momento, tra ritmi elevati e giocate di classe, la gara si stava incanalando verso una vittoria cristallina della Roma firmata dalle reti di De Rossi, Riise e Brighi che vanificavano la prima marcatura di Balotelli. Ma il rigore ottenuto e segnato dal giovane attaccante nerazzurro al 18’ della ripresa, per un illusorio contatto con Motta, riapriva clamorosamente i giochi.
E il pareggio, prima insperato, si è materializzato pochi minuti più tardi, al 34’, grazie a un perfetto colpo di testa del redivivo Crespo in campo da soli due minuti per Stankovic. Dopo il triplice fischio la sfida è continuata nel dopogara con lo sdegno dei romanisti, alimentato dalla perfidia di Mourinho: ”Il rigore su Balotelli era netto – ha spiegato il tecnico nerazzurro – mi piace quando fa così, quando sfida gli avversari, quando non ha paura. La Roma si lamenta? E’ normale, sono arrabbiati perché vincevano 2-0 e 3-1 ma hanno ottenuto solo un punto, allora cercano altre giustificazioni. Ma l’Inter ha avuto carattere”.
La replica di Spalletti è stata durissima. ”Non ci sto a passare anche per coglione, a farmi prendere per il culo – ha attaccato – La verità è che il rigore non c’era, che la Roma meritava di vincere e non l’ha potuto fare per colpa di quel rigore. Penso che i tesserati ormai non dovrebbero parlare degli arbitri, sennò poi chi sta zitto passa per bischero”.

Le altre– Nelle altre partite si segnala il tonfo del Milan che ormai in piena crisi si piega a una bella Sampdoria trascinata dal genio di Cassano e dalla concretezza di Pazzini. La Fiorentina è bloccata sull’1-1 dalla Reggina, mentre il Catania di Zenga surclassa 4-0 (con il gol alla Maradona di Mascara da 50 metri) un pessimo Palermo. Pareggi senza reti in Siena-Genoa e in Cagliari-Torino. Il Chievo rivede la salvezza vincendo a Bergamo (2-0), mentre il Lecce si arrende all’Udinese (0-2).