19/11/2017

Zarate trascina la Lazio, Marchisio stende il Napoli

marzo 1, 2009 di  
Inserito in Bologna, Juventus, Lazio, Napoli, Serie A

ROMA – In attesa del big match di giornata tra Inter e Roma, la 26/a giornata della serie A propone due delicati anticipi per quanto riguarda la classifica. La Lazio domina in casa il Bologna superandolo 2-0 ritrovando la vittoria tra le mura amiche dopo oltre due mesi di astinenza. Da un Olimpico all’altro dove la Juventus batte di misura il Napoli grazie a un gol di Marchisio e consolida il secondo posto in classifica.

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Zarate ritrova il gol dopo 75 giorni
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LAZIO-BOLOGNA 2-0
Una doppietta di Zarate consegna alla Lazio tre punti fondamentali in vista dell’ultimo posto Uefa disponibile. Un successo importante in vista del futuro e che inguaia ulteriormente il Bologna nella lotta per non retrocedere. Sorride, quindi, Delio Rossi. La sua squadra ritrova la vittoria casalinga che non arrivava dal 21 dicembre scorso (Lazio-Palermo 1-0, ndr) e può contare anche sui gol di un rinato Zarate a digiuno da 75 giorni. Non solo. Il tecnico laziale ritrova a centrocampo, dopo l’infortunio, un solido Matuzalem che ridà equilibrio al centrocampo, oltre che un Pasquale Foggia rigenerato sulla corsia di sinistra. Sorride meno Mihajlovic alla terza sconfitta nelle ultime quattro gare. La sua squadra, sul piano del gioco,  fa un passo indietro rispetto alle ultime uscite. Troppo molle il centrocampo, troppo solo Di Vaio nella ragnatela biancoceleste. Inoltre un solo punto di vantaggio dalla terzultima in classifica con una gara in più non è affatto una notizia che può lasciar tranquilli.

Ma veniamo alla gara in cui la Lazio domina a centrocampo soprattutto nella prima frazione di gioco. I biancocelesti hanno sempre in mano il pallino del gioco ma sbloccano il risultato su calcio piazzato. Una punizione magistrale di Zarate dal limite che scavalca la barriera e si infila nel sette dove Antonioli non può arrivare. Il Bologna accusa il colpo e nel finale di tempo il numero uno emiliano blocca affannosamente in due tempi una forte conclusione di Foggia.
Nella ripresa Mihajlovic inserisce Marazzina al posto di un anonimo Rodriguez e l’attaccante va in un paio di occasioni vicino al pareggio. Nel momento migliore degli ospiti, però, la Lazio raddoppia con un uno-due al limite tra Zarate e Rocchi che l’argentino finalizza in gol con un tocco sotto a scavalcare il portiere dal limite dell’area piccola. Nel finale Di Vaio (l’ultimo ad arrendersi dei suoi) prova a riapre il match, ma Muslera è bravo a chiudergli lo specchio della porta e a mantenere la porta inviolata.

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Marchisio stende il Napoli
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JUVENTUS-NAPOLI 1-0
Nel secondo anticipo della 26/a giornata di serie A la Juventus si lascia alle spalle il Ko di Champions battendo con un gol di Marchisio il Napoli all’ottava sconfitta consecutiva in trasferta. I bianconeri, in ampio turn over, mostrano di non attraversare un buon periodo sul piano fisico e soffrono un Napoli anch’esso non nella migliore condizione. Zero punti nelle ultime otto trasferte, solo due, invece, i punti nella ultime otto gare assolute. Sono questi i numeri del Napoli di questi tempi. Numeri impressionanti se si pensa che fino a due mesi fa questa squadra lottava per un posto Champions. Questa volta almeno, una reazione di carattere si è vista dopo il vantaggio juventino. Una reazione che lascia ben sperare per il futuro.

Gara brutta, bruttissima sul piano del gioco. Pochi tiri in porta, un gol trovato su deviazione e un secondo tempo più tattico che altro. Nella prima frazione di gara è la Juventus a fare la partita gestendo il pallone essenzialmente a centrocampo. I padroni di casa vanno vicini al vantaggio prima con Trezeguet, poi con Del Piero ma in entrambe le occasioni sono decisive le parate di Navarro. La risposta partenopea è affidata ad un tiro ravvicinato di Hamsik che trova l’ottima risposta  di Buffon. Ma allo scadere di tempo un tiro di Marchisio dal limite trova la fortunosa deviazione di Blasi che spiazza il portiere azzurro e porta i padroni di casa in vantaggio.
Nella ripresa Reja si gioca la carta Datolo e l’argentino dà consistenza alla squadra campana. Il Napoli, però, non va mai realmente al tiro e nel finale si vede annullare un gol di Lavezzi per un fuorigioco millimetrico di Cannavaro.