Archivio per marzo 2009

Calcio giovanile, Italia

Giovinco acciuffa l’Olanda B. Buon test per l’Under 21

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Giovinco illumina l’Under
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Kerkrade- Si chiude con un bel pari il penultimo test dell’Under 21 in vista degli Europei di giugno. Gli azzurrini di Casiraghi non si fanno intimorire dalla maggiore esperienza dell’Olanda B, nazionale selezionata senza limiti d’età, affidandosi alle invenzioni di Giovinco -autore dell’1-1 dopo il vantaggio oranje di De Jong- e al validissimo innesto di Santon, debuttante dai crismi di veterano. Insomma, Casiraghi ha più di un motivo per essere soddisfatto di una Nazionale che promette davvero tanto, considerate sia le nuove pedine che gli assenti.

Difficoltà- Prove di tridente per il ct azzurro: Giovinco e Balotelli ai lati di Acquafresca. Sulla sinistra Santon debutta dal 1′. L’Italia parte col piglio giusto, ma sbatte presto contro l’esperienza degli olandesi allenati da Neeskens; la selezione oranje, infatti, non è una vera Under 21, ma assomiglia più ad una Nazionale B, poichè annovera tra le sue fila indistintamente giovani e fuoriquota senza alcun criterio d’età. Succede allora che i nostri giovani attaccanti vengono imbavagliati dai due centrali 30enni Wisgerhof e Wielaert (600 presenze in due in Eredivisie), ma soprattutto che il centrocampo vada in sofferenza, complici le condizioni precarie di Cigarini. E così, alla prima sbavatura difensiva, passano gli olandesi: bello lo stacco di De Jong su cross di Zuiverloon, ma Criscito e Marzoratti hanno le loro responsabilità.

Giovinco illumina- Gli azzurrini, però, non ci stanno. Cigarini prende una botta, al suo posto entra Candreva per un assetto ancora più offensivo. Ma è Giovinco a salire in cattedra con i suoi guizzi e dribbling: prima impegna severamente Velthuizen con un destro, poi viene toccato in area dopo una serpentina (rigore o no?), infine viene premiato in pieno recupero, quando su una punizione sporcata di Balotelli, trova il destro a giro vincente. Si va al riposo sul meritato 1-1.

Jolly Santon- Neeskens mischia le carte nella ripresa, Casiraghi no, perchè per l’Under è un test vero. Cresce Santon, sempre più intraprendente e sicuro a sinistra, mentre sull’altra corsia giganteggia Santacroce. L’Italia concede le briciole agli avversari, una bella girata sugli sviluppi di un corner e poco altro.  Il ct azzurro prova anche il 4-3-1-2 con Giovinco trequartista e Santon avanzato a centrocampo, e l’esperimento dà buone indicazioni, visto che il nerazzurro dimostra di essere a proprio agio nella nuova posizione e Candreva e Acquafresca sfiorano il gol del colpaccio. La gara perde man mano intensità, e la nostra Under esce da Kerkrade con un positivo 1-1. E se pensiamo che i pari età tedeschi, futuri rivali in Svezia, hanno preso quattro sberle da questa Olanda B, c’è più di una ragione per sorridere.

Calcio in Romagna, Rimini Calcio, Serie B

L’Ascoli sbanca Rimini nel posticipo salvezza

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Soncin inguaia il Rimini
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Rimini- Nel posticipo della 33° giornata di Serie B, và in scena in quel di Rimini un importante match tra una squadra, l’Ascoli che sta pian piano risalendo la classifica e l’altra, il Rimini, che deve ritrovare la propria personalità sopratutto sotto porta. Passano i marchigiani (1-0) in questo delicatissimo scontro valevole per la salvezza, inguaiando gli uomini di Elvio Selighini ora collocati a ridosso della zona play-out.

Gli episodi chiave- La partita si anima fin dalle prime battute, con entrambe le squadre che sebbene in emergenza di molti titolari (9 tra Ascoli e Rimini) non lesina spettacolo. Ci prova il Rimini dopo 13′ ma il colpo di testa di Cipriani termina a lato. La risposta degli ospiti è sicuramente migliore, anche perchè si tramuta nella rete del vantaggio, ad opera di Soncin che sfrutta una sponda di Cani e trafigge l’incolpevole portiere romagnolo (18′). Il Rimini ci prova allora su punizione con La Camera senza però inquadrare lo specchio della porta. Ma è l’Ascoli che crea le occasioni più nitide e solo la bravura di Pugliesi salva i biancorossi dalla capitolazione su tiro di Soncin che fà partire un bel destro da fuori area. A fine primo tempo l’occasione più nitida per i locali: Docente viene toccato in area da Giallombardo, Cavarretta non ha dubbi e concede il calcio di rigore che però Pagano sciupa malamente.

Ripresa- Il Rimini si proietta in avanti (si intravede anche un 4-1-4 nella disperata ricerca del pareggio), ma sono ancora gli ospiti a farsi pericolosi dalle parti dell’estremo difensore romagnolo con Pesce che in due occasioni (52′ e 57′) lo impegna con due sventole da fuori area. La risposta del Rimini sta tutta nella traversa presa da Cipriani, ma l’ex Bologna è in posizione di off-side. Nel finale occasionissima per il raddoppio ascolano con Giorgi che sciupa malamente. Finisce quindi 1-0 per i marchigiani.

Crisi biancorossa- Con questo ko la band Selighini si complica la vita in ottica salvezza. Dietro arrancano, ma anche i romagnoli non se la passano bene. Importantissimi ora diventano i match interni con Salernitana e Avellino che decreteranno le sorti della squadra. Per l’Ascoli, invece, una vittoria che dà grande ossigeno e spinge verso una zona di classifica più tranquilla.

Lega Pro

Le emozioni sono di casa, Pro Patria e Crotone tornano capoliste

Capovolgimenti, risultati a sorpresa, verdetti tutti da scrivere: è una Lega Pro dalle mille e una emozioni che ancora deve dare il meglio di sè. Nel girone A, il Cesena ottiene un buon punto a Novara, ma viene raggiunto dalla Pro Patria in testa alla classifica. Nel girone B, il Crotone è la nuova capolista visto la sconfitta a Cava dei Tirreni del Gallipoli.

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Do Prado trascina la Pro Patria
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Buda-gol e il Lecco ferma la corsa del Pergocrema al sogno di arrivare fra le prime cinque. Sogno che sembra allontanarsi anche per Verona e Cremonese, bloccate di nuovo in casa rispettivamente da Portogruaro e Lumezzane. I gialloblù scaligeri vanno avanti con Parolo, ma si fanno riagguantare al 90esimo da Cunico, in quella che è ormai diventata la “zona-Portogruaro”, mentre i grigiorossi all’esordio del nuovo tecnico Venturato impattano a reti bianche. Clamoroso a Monza, dove risorge la Sambenedettese: Cammarata regala alla squadra rivierasca tre punti che allontanano l’ultimo posto e la retrocessione diretta. Rinviata per impraticabilità del campo la sfida del dentro o fuori del Venezia contro il Legnano di Attilio Lombardo.
5/6 aprile 2009: segnatevi questa data appassionati della Lega Pro, al Manuzzi  (in posticipo) saranno di scena le capoliste Cesena e Pro Patria in una sfida che potrebbe dire molto sul nome della squadra che approderà in cadetteria. Ne può approfittare la Reggiana per riavvicinarsi al duo di testa, ma solo se avrà ragione del Lecco, mentre per il Ravenna severo banco di prova in casa del Padova. Pergocrema-Novara darà delle risposte importanti in chiave play-off. In coda occhio al delicato Portogruaro-Monza.

Girone A- Djuric salva il Cesena dalla sconfitta di Novara all’ultimo minuto, dopo il vantaggio della squadra piemontese con Rubino: il Novara vede sfumare una buona occasione per riavvicinare la zona play-off, mentre il Cesena è raggiunto in classifica dalla Pro Patria. Bustocchi che vincono il derby con la Pro Sesto, per 0-2, con i gol dell’ex juventino Urbano e il solito Do Prado; biancoblù a quota 47, ma che adesso attendono la decisione della Commissione Disciplinare dopo il deferimento della Procura Federale. Ancora un pari per la Reggiana, che però stavolta ottiene un buon punto sul campo della Ravenna: due squadre che sono favoritissime per un posto negli spareggi promozione. A reti bianche termina anche Padova-Spal, con gli estensi che respingono l’assalto patavino all’ultimo posto play-off.

torricelli

Esordio da tecnico
vincente per Torricelli

Girone B- Secco 2-0 del Crotone, che con Figliomeni espugna la resistenza del Taranto, che regge per sessantacinque minuti e poi capitola. I pitagorici vanno in vetta solitari a 52 punti. Il Gallipoli si ferma contro la Cavese: per i giallorossi è il secondo stop in tre gare, che fa accendere la spia rossa, sintomo che il sogno serie B potrebbe sfilare via. Dietro infatti imperversano un trio alla riscossa formato da Benevento, a cui sfuma una vittoria di platino a Marcianise, nonostante essere stata due volte in vantaggio, l’Arezzo che “elimina” le ultime residue velleità play-off del Foggia, vincendo di misura con la rete di Chianese, e quindi la stessa Cavese: è una corsa ancora tutta da vivere con i team che danno l’impressione di non essere in piena forma e di accusare un certo calo fisico.
Dopo il Foggia c’è l’abisso di chi non ha più nulla da chiedere al campionato o deve garantirsi un posto al sole della prossima annata di Lega Pro. La Ternana vince in casa con il Lanciano con la doppietta di Perna e il gol dell’ex Reggina Di Dio. Colpaccio della Paganese, che dopo aver espugnato Cava dei Tirreni una settimana orsono, espugna il Curi di Perugia per 2-1 e per giunta in dieci: il gol decisivo arriva al 90esimo minuto con Di Giosa. Qui è lotta dura e tanta paura. Sorrento e Potenza impattano sull’1-1, co il botta e risposta Giampaolo-Cantoro. Con l’esordio di Cuccureddu in panchina il Pescara vince un essenziale sfida play-out contro il Foligno, per 2-1; secondo gol stagionale di Bazzani e 2-0 di Siniscalchi, accorcia per gli ospiti Signori. La Pistoiese fa un colpo da sei punti e batte la disastrata e depressa Juve Stabia, adesso sprofondata all’ultimo posto; 1-0 firmato Breschi per la squadra di Moreno Torricelli. Episodio curioso in serata a Castellamare: i tifosi delusi del rendimento della loro squadra hanno denudato i calciatori gialloblù, costringendoli a togliersi le divise ufficiali del team.
Nella prossima giornata il Gallipoli dovrà riprendere la sua marcia al cospetto della Ternana, mentre partita tutt’altro che facile per il Crotone, impegnato sul campo del Lanciano. L’Arezzo è l’unica che ha una partita abbordabile contro il Marcianise, mentre il Benevento andrà a Foligno, con una squadra assetata di punti e la Cavese farà visita ad un Potenza con il sangue agli occhi.

Calcio, Calcio Internazionale

La Serie A perde i pezzi. Mondiale quanto ci costi!

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Di Natale costretto a operarsi
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ROMA - La settimana dedicata alle qualificazioni dei mondiali del 2010 in Sudafrica deve ancora finire, ma per quattro squadre di serie A è già costata cara. In quattro, infatti si sono infortunati giocando con le rispettive nazionali: Milito e Lavezzi con l’Argentina, Maicon col Brasile e Di Natale con l’Italia. Un prezzo troppo alto che rischia di complicare il finale di stagione di Genoa, Napoli e Udinese prima di tutto.

FORZA QUATTRO - Andiamo in ordine partendo dall’azzurro Di Natale costretto ad uscire dopo 6′ della gara contro il Montenegro. Ieri la risonanza ha mostrato la lesione parziale del legamento crociato del ginocchio sinistro. Il friulano, oggi a Barcellona per ulteriori controlli, sarà costretto a operarsi.
Non va meglio agli argentini. “El Principe” Milito aveva giocato il quarto d’ora finale del match vinto per 4-0 dall’Argentina contro il Venezuela a Buenos Aires. Il bomber genoano ha riportato una lesione al bicipite femorale della coscia destra e già nelle prossime ore potrebbe tornare in Italia per sottoporsi alle
terapie fisiche e mediche necessarie.
Problemi anche per Ezequiel Lavezzi: l’attaccante del Napoli si è infatti procurato una contrattura e i tempi di recupero sono ancora da stabilire.
Non sorride neanche l’Inter. Maicon si è fatto male alla coscia destra durante il match della Selecao contro l’Ecuador. Il giocatore ha lasciato il campo in barella e in questi giorni si dovrebbe sapere di più sull’entità dell’infortunio.

Mondiali 2010

L’Argentina cala il poker, Julio Cesar salva il Brasile. Ko il Paraguay

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Messi trascina l’Argentina
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ROMA - Il weekend “mondiale” del girone sudamericano sorride all’Argentina. La seleccion di Diego Armando Maradona vince e convince contro il Venezuela in un 4-0 che non ammette repliche. Un poker con ovazione finale per Messi e compagni. Proprio la pulce del Barcellona insieme ad Aguero sono i veri protagonisti della notte di Buenos Aires.

POKER ARGENTINO - E’ la ‘noche del diez’, quella di Maradona che affida la maglia numero 10, quella boicottata da Juan Roman Riquelme, a Lionel Messi e lui lo ripaga come sa fare, col gol che apre le danze e che spiana la strada all’albiceleste. Il fortino del Venezuela, schierato con un 4-5-1 con Maldonado isolato in avanti, regge solo 25′ prima che Messi scarichi nell’angolino basso il pallone del vantaggio. A inizio ripresa l’Argentina bissa con Tevez servito dal solito Messi, prima di allungare con Maxi Rodriguez e Kun Aguero. Alla festa si aggiunge anche Juan Sebastian Veron, che torna a vestire la maglia della Seleccion.

PICCOLO BRASILE - Va decisamente peggio al Brasile di Dunga fermato in Ecuador sull’1-1. Un pareggio sofferto dove solo un ottimo Julio Cesar ha impedito il clamoroso Ko. Delude il tridente d’attacco Ronaldinho-Robinho-Luis Fabiano, incapace di tenere palla e di fare il minimo filtro. I verdeoro passano in vantaggio al 74′ quasi per caso: Baptista, subentrato a Ronaldinho, calcia da dentro l’area di rigore, il pallone terminato sul palo, rimbalza sullo sfortunato portiere Cevallos finendo in rete. La reazione di casa si fa sentire e dopo aver sfiorato il gol con Caicedo trova il meritato pareggio all’89′ col neo entrato Noboa.

Nelle altre gare del girone sudamericano la capolista Paraguay cede fuori casa all’Uruguay, decisive le reti di Forlan (28′ pt) e Lugano (12′ st). Il Cile si è imposto in trasferta sul Perù per 3-1 con le reti di Alexis Sanchez (2′), Humberto Suazo (32′), Matias Fernandez (72′), mentre la Colombia ha battuto la Bolivia 2-0 con gol di Torres (27′) e Renteria (87′).

Questi i risultati completi:

A Montevideo: Uruguay-Paraguay 2-0
A Buenos Aires: Argentina-Venezuela 4-0
A Bogota: Colombia-Bolivia 2-0
A Quito: Ecuador-Brasile 1-1
A Lima: Perù-Cile 1-3

Classifica: Paraguay 23, Argentina 19, Cile 19, Brasile 18, Uruguay 16, Colombia 14, Ecuador 13, Venezuela 10, Bolivia 9, Perù 7.

Le prime quattro si qualificano alla fase finale del mondiale 2010 in Sudafrica. La quinta affronterà lo spareggio con la quarta del girone Concacaf.

Ecco la situazione nel resto del mondo.

CONCACAF
Risultati:
Messico- Costarica 2-0
Trinidad e Tobago-Honduras 1-1
El Salvador-USA 2-2
Classifica: USA 4, Messico e Costarica 3, El Salvador e Trinidad e Tobago 2, Honduras 1.

ASIA
Risultati:
Corea del Nord-Emirati Arabi 2-0
Uzbekistan-Qatar 4-0
Iran-Arabia Saudita 1-2
Giappone-Bahrain 1-0
Classifica girone 1:
Giappone 11, Australia 10, Uzbekistan, Bahrain e Qatar 4
Classifica girone 2: Corea del Nord 10, Corea del Sud 8, Arabia Saudita 7, Iran 6, Emirati Arabi 1.

Calcio Internazionale, Mondiali 2010

Adebayor batte Eto’o, Elefanti a valanga. Frenate Egitto e Nigeria

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Adebayor ‘doma’ i Leoni
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Si apre con tante sorprese la terza e ultima fase di qualificazione africana ai prossimi Mondiali. Nella prima giornata del cammino che porta al Sudafrica, il Togo di Adebayor fa fuori il quotatissimo Camerun, il Marocco cede in casa al Gabon, mentre le strafavorite Egitto e Nigeria iniziano con un deludente pari. L’unica big che vince e convince è la Costa d’Avorio, travolgente contro il malcapitato Malawi. Vincono anche Ghana e Burkina Faso, solo un punto per Mali e Algeria. Si torna in campo a giugno.

Gruppo A- Ogni pronostico è stato sovvertito. Il Camerun delle stelle, già assente agli ultimi Mondiali, si complica la vita contro il Togo sul neutro di Accra. Gli Sparvieri si aggrappano al loro unico campione, il Gunner Adebayor, che vince nettamente l’atteso duello a distanza tra super bomber con Eto’o. E’ l’attaccante dei londinesi a decidere la contesa al 12′, prima di fallire il raddoppio su rigore nella ripresa. E i Leoni? Non pervenuti.
Ancor più clamoroso il risultato maturato a Casablanca. I semisconosciuti del Gabon battono a domicilio il Marocco con un incredibile 2-1 targato Pierre-Emerick Aubameyang, attaccante scuola Milan in prestito al Digione, e Roguy Meye, bomber dei turchi dell’Ankaraspor. Inutile la rete nel finale di El Hamdaoui. A giugno Camerun-Marocco è già da dentro o fuori.

Risultati: Togo-Camerun 1-0; Marocco-Gabon 1-2

Classifica: Togo e Gabon 3; Camerun e Marocco 0

Gruppo B- Delude la Nigeria, bloccata sullo 0-0 dal Mozambico. A dir il vero, però, è andata di lusso alle Aquile, sempre vincenti nella seconda fase: l’attaccante dei Serpenti Monteiro si è visto infatti annullare due gol, mentre il nigeriano Nwaneri, già ammonito, è stato graziato dal direttore di gara. L’organizzazione della compagine allenata dall’olandese Mart Nooji stoppa dunque le stelle nigeriane.
Ne approfitta così la Tunisia, la vera rivale dei biancoverdi per la qualificazione. La nazionale di Coelho ha sbancato Nairobi, imponendosi 2-1 e lanciando un segnale forte alle Aquile. Ammar Jemal ha portato avanti gli ospiti, momentaneo pari di Oboya e vantaggio definitivo di Issam Jomaa, al 14° centro in nazionale. E pensare che fa panchina al Lens, B francese… Tunisia sola in testa al girone dopo la prima giornata.

Risultati: Mozambico-Nigeria 0-0; Kenya-Tunisia 1-2

Classifica: Tunisia 3; Mozambico e Nigeria 1; Kenya 0

Gruppo C- Solo un pari per l’Egitto nel girone più abbordabile, dove al termine del primo turno tutte le formazioni son appaiate a quota uno. I Faraoni confermano la tradizione negativa che li vede trionfanti in patria (vinte le ultime due coppe d’Africa), ma assenti dai Mondiali dal 1990. E’ il modesto Zambia a bloccare la band Shehata al Cairo. L’attaccante del Wigan Zaki non basta ai padroni di casa, raggiunti da Kasonde. A nulla servono gli ingressi di Mido e Aboutrika, lo Zambia regge l’assalto sino al 90′.
Egitto rimandato così come l’Algeria, protagonista di uno scialbo 0-0 in Ruanda. I maghrebini prolungano il digiuno di vittorie in trasferta che dura dal 2003.

Risultati: Egitto-Zambia 1-1; Ruanda-Algeria 0-0

Classifica: Egitto, Zambia, Ruanda e Algeria 1

Gruppo D- Seppur a fatica, il Ghana è già in testa al suo girone. Sofferta più del previsto la vittoria sull’ostico Benin, ben messo in campo dal ct Chrysostome e orchestrato dal mediano Sessegnon. Le Black Stars passano subito con Prince Tagoe, poi amministrano con la cerniera di centrocampo Muntari- Appiah- Essien. Buona la prova dell’interista, autore dell’assist decisivo e vicino al gol nel finale, quando centra la traversa da 20 metri.
Non basta Kanoutè al Mali per aver ragione del Sudan e replicare al Ghana. L’attaccante del Siviglia fa il suo, segnando il momentaneo vantaggio e centrando una traversa, ma El Mutahir impatta i conti. Troppo pesanti le assenze di Sissoko, Diarra e Diakite per un Mali comunque sfortunato.

Risultati: Ghana-Benin 1-0; Sudan-Mali 1-1

Classifica: Ghana 3; Sudan e Mali1; Benin 0

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Gran ritorno per Drogba
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Gruppo E- Unica tra le big a convincere, la Costa d’Avorio rifila cinque schiaffoni al Malawi. E’ un successo targato Chelsea, con la doppietta del rientrante Drogba (cucchiaio su calcio di rigore e gran sinistro) e sigillo di Kalou. Prima e dopo a segno Romaric e Bakari Konè. Il successo degli Elefanti, però, è stato funestato dalla morte di 19 tifosi causata dal crollo di un muro all’interno dello stadio.
Si candida ad anti-Costa d’Avorio il Burkina Faso. Gli Stalloni travolgono 4-2 la Guinea grazie alla doppietta di Dagano, capocannoniere delle qualificazioni con 9 sigilli, e alle reti di Kere e Traore. Vedremo se il portoghese Duarte riuscirà ad escogitare qualcosa per bloccare gli Elefanti.

Risultati: Burkina Faso-Guinea 4-2; Costa d’Avorio-Malawi 5-0

Classifica: Costa d’Avorio e Burkina Faso 3; Guinea e Malawi 0

Mondiali 2010

Ribery tiene in vita la Francia. Spagna e Olanda avanti a gonfie vele

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Ribery salva la Francia
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C’è viaggia a marce altissime, c’è chi non riesce nemmeno ad ingranare la prima. Se da un lato la partecipazione di alcune big europee è ormai scontata (Spagna e Olanda), dall’altro il Mondiale sudafricano rischia di perdere anzitempo alcuni nobili interpreti (Portogallo e Francia). Da Dublino arrivano invece buone notizie per l’Italia di Lippi, dove la Bulgaria blocca l’Irlanda (1-1) e permette agli azzurri di rimanere soli in testa al girone in attesa dello scontro diretto di mercoledì a Bari.

Nobili in crisi- Ribery salva Domenech e tiene in vita le speranze della Francia. L’esterno del Bayern decide con un gran sinistro da fuori la soffertissima trasferta in terra di Lituania, mantenendo i transalpini a - 5 dalla fuggitiva Serbia. Praticamente spacciata, invece, la Romania di Mutu, affondata proprio dai serbi a Costanta (3-2).  A fortissimo rischio eliminazione anche Svezia e (soprattutto) Portogallo, che non riescono a superarsi nello scontro diretto (0-0), e vedono allontanarsi Danimarca e Ungheria. I danesi passano senza problemi a Malta rafforzando la loro leadership (10 punti in 4 gare), i magiari tengono il passo con il blitz in terra d’Albania con il bltz firmato Torghelle (10 pt in 5 gare).

A gonfie vele- Sempre più in fuga Spagna e Olanda. I campioni d’Europa proseguono il loro filotto di vittorie piegando anche la Turchia, grazie al tap in di Piquè. Gli iberici hanno ora sei lunghezze di vantaggio sulla Bosnia, protagonista di una clamorosa vittoria in Belgio (4-2). Finisce 2-2 l’altro scontro Armenia-Estonia. Ancor più vicini alla qualificazione gli oranje, che battono con tris d’autore la Scozia (Huntelaar, Van Persie, Kuyt) e volano addirittura a +8 sui rivali.

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Olanda sempre più vicina ai Mondiali
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Equilibrio e sorprese- Tutto come da pronostico nel gruppo 4, dove continua il duello Germania-Russia. Nessun problema per i tedeschi che calano il poker contro il Liechtenstein (a segno Ballack, Jensen, Schweinsteiger, Podolski) e mantengono quattro lunghezze di vantaggio (ma con un match giocato in più) sulla nazionale di Hiddink, che a sua volta regola l’Azerbaigian (2-0, Pavlyuchenko, Zyrianov). Rimane in corsa anche la Finlandia corsara in Galles (2-0). Equilibrio anche nel gruppo 2: la Svizzera passa in Moldova (2-0) e aggancia in vetta la Grecia, frenata sul pari da Israele (1-1). Ma la sorpresa più grossa arriva dal gruppo 3. La piccola Irlanda del Nord, favorita da una super papera di Boruc e un’autorete di Zewlakow, batte la Polonia (3-2) e s’installa momentaneamente al comando. Slovenia e Repubblica Ceca, infatti, si bloccano a vicenda e lasciano strada agli irlandesi rendendo ancora più intricato il discorso qualificazione, con 5 squadre raccolte in tre punti.

I risultati del weekend di qualificazione europeo:

Malta- Danimarca 0-3
Albania-Ungheria 0-1
Portogallo-Svezia 0-0
Lussemburgo-Lettonia 0-4
Moldova-Svizzera 0-2
Israele-Grecia 1-1
Irlanda del Nord-Polonia 3-2
Slovenia-Repubblica Ceca 0-0
Russia-Azerbaigian 2-0
Galles-Finlandia 2-0
Germania-Lichtenstein 4-0
Armenia-Estonia 2-2
Belgio-Bosnia 2-4
Spagna-Turchia 1-0
Romania-Serbia 2-3
Lituania-Francia 0-1
Cipro-Georgia 2-1
Irlanda-Bulgaria 1-1
Montenegro-Italia 0-2
Olanda-Scozia 3-0

Serie B

La domenica sorride al Bari. I pugliesi prenotano la A

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Guberti lancia la fuga del Bari
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In una domenica in cui la serie B prende il posto della serie A, causa nazionale, il Bari conquista il sedicesimo risultato utile consecutivo e approfitta il passo fasso delle dirette concorrenti alla massima serie frenate sul segno “X”. Gli uomini di Conte vanno a +4 sul Parma in attesa del big match del San Nicola e sognano la A. Davanti sorridono l’Empoli e l’Albinoleffe, dietro chi và peggio è il Modena, che oltre ad aver preso 4 goal dal Cittadella, perde il suo realizzatore migliore, “sasà” Bruno, uscito dopo appena 15′.

Albinoleffe - Treviso 2 - 0

Dopo essere resuscitato contro il Grosseto, il Treviso non riesce ad uscire indenne dal campo dell’Albinoleffe, lanciato sempre più verso i playoff. Sebbene il primo tempo abbia visto gli uomini di Gotti essere più pericolosi (incredibile l’errore di Foti con la porta praticamente sguarnita al 33′), la ripresa vede un Albinoleffe che, creando decisamente di meno, prima sfiora il vantaggio con Cellini, stoppato sulla linea di porta da Gissi, poi concretizza andando a segno con Laner all’80. La rete che rompe gli equilibri del match è un colpo di testa-spalla non impeccabile sugli sviluppi di un calcio di punizione. In pieno recupero c’è gioia pure per Ruopolo che finalizza un bel contropiede.

Ancona - Empoli 1-2

Non riesce all’Ancona lo sgambetto contro un Empoli che domina la partita. Parte forte la squadra toscana che dopo 15′ è già in vantaggio con Nicola Pozzi che capitalizza di testa un cross perfetto di Tosto. Nemmeno 10′ dopo Da Costa salva sulla linea la conclusione di Saudati. Nella ripresa è sempre l’Empoli ad attaccare trovando il doppio vantaggio con Corvia che ringrazia il grande lavoro di Vannuncchi e incrocia il tiro per la gioia del pubblico ospite. L’Ancona però regala brividi nel finale, accorciando nel primo dei tre minuti di recupero con Eusepi che risolve una mischia in area di rigore.

Brescia - Livorno 2-2

Pronti via e Possanzini da subito il suo apporto post riabilitazione dalla squalifica servendo Caracciolo in profondità: l’attaccante bresciano è abile a non cedere all’attacco del difensore ed insacca dopo appena 60″. Il Livorno non vuole essere da meno e dopo 120″ Tavano spara un bolide sotto l’incrocio senza fare complimenti e ristabilisce la parità del match. Partita vivacissima e solo grazie ai rispettivi portieri e alla scarsa mira dei giocatori il punteggio non cambia nei primi 45′. La ripresa si riapre con il solito Tavano che realizza la sua doppietta al 50′: Pulzetti libera Rossini sulla fascia, arriva sul fondo e fa partire un cross che Tavano spinge in rete di testa senza nemmeno saltare, grazie alla marcatura persa da Zambelli sull’attaccante livornese. Solo un penalty per fallo su Taddei, realizzato da Caracciolo, ristabilisce la parità per le rondinelle che cercano il colpaccio a pochi minuti dalla fine con Okaka che incrocia sul secondo palo di testa con palla che sibila di un niente a lato.

Cittadella - Modena 4-0

Il Cittadella archivia la pratica Modena ed incamera 3 punti importanti per la lotta salvezza dopo 30′. Apre le danze Oliveira che scatta sulla linea del fuorigioco e infila l’estremo difensore dei canarini (26′). Tre minuti più tardi ci pensa Meggiorini, che entra in area, salta Castelli e deposita in rete. Ripresa che parte ancora con Meggiorini che ringrazia la dormita della difesa modenese ed infila per la 3° volta Castelli. C’è anche il Modena -ma è ormai il 72′- che coglie il palo su un calcio di punizione. Ma è solo una fiammata che viene spenta immediatamente da Bonvissuto che risolve una mischia in area su cross da calcio d’angolo per il definitivo 4-0! Vedremo se il Modena, primo ora di Bruno infortunatosi, riuscira a proseguire quello che di buono ha fatto vedere nelle ultime giornate.

Frosinone - Triestina 2-2

Primo tempo che inizia senza tante occasioni per entrambe le squadre fino al goal della Triestina con “el diablo” Granoche (31′), che ringrazia Antonelli che entra come una lama calda nel burro della difesa ciociara servendo un pallone facile facile per il giocatore dell’Uruguay. La ripresa è sicuramente più viva, sopratutto per i padroni di casa che grazie a Tavares iniziano a guadagnare metri sugli avversari e a farsi pericolosi. Ed è grazie al nuovo entrato che si arriva al pareggio al 60′: Eder fà tutto bene e serve un pallone facile facile per il portoghese che insacca. Ma la felicità del nuovo entrato viene subito cancellata da un altro nuovo entrato, questa volta di sponda biancorossa: Gorgone infatti sugli sviluppi di un corner, grazie anche alla complicità di Frattali che “cicca” completamente la parata, realizza per la seconda volta il vantaggio degli alabardati. Ma il punteggio trova il suo epilogo nel segno “X” quando a pochi minuti dal termine il Frosinone trova il giusto pareggio con Antonazzo che incorna su cross di Bocchetti.

Grosseto - Mantova 1-1

Non riesce a portare a casa il bottino pieno Gustinetti nella sua seconda volta da tecnico del Grosseto di quest,anno. Bisogna aspettare la fine del primo tempo (41′), anche a causa del forte vento, per vedere un azione pericolosa. Azione pericolosa che si concretizza subito con un goal per i padroni di casa: Sansovini è più lesto di tutti a piazzare la zampata sulla punizione battuta da Stendardo. Goal sbagliato, goal subito. Se da una parte il Grosseto infatti sbaglia il raddoppio e la chiusura del match, con un Bellodi super sulla conclusione ravvicinata di testa di Freddi (53′), il Mantova segna e pareggia (59′), grazie ad una palla persa dai padroni di casa a centrocampo, Sedivec in verticale e Polito beffato per l’1-1 finale.

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Cassano stoppa il Parma
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Parma - Piacenza 1-1

Sotto un vero e proprio diluvio non si superano le due squadre emiliane nel derby in scena al Tardini. Più Parma che Piacenza nel primo tempo, con il goal siglato da Budel con un tiro che si insacca sotto l’incrocio dei pali, dopo che lo stesso giocatore gialloblù aveva sbagliato 2 ghiottissime occasioni pochi minuti prima. Ripresa che Pioli apre con uno spregiudicato 4-3-3 e il pareggio si materializza. Moscardelli scappa sulla destra con un tunnel ai danni di Castellini seguito da un cross al bacio di esterno sinistro. Palla morbida morbida per Graffiedi che, solo nel cuore dell’area, batte Pavarini con un bel colpo di testa. Gol bellissimo che tramortisce il Parma. Spinge quindi il Piacenza senza però andare in vantaggio e Parma che vede sfumare così la momentanea testa della classifica. Ma nella seconda parte del secondo tempo si destano dal sonno i ducali che affondano pesantemente e i biancorossi si aggrappano a tutta la bravura di Cassano. Al 74′ fa un doppio miracolo prima su Castellini e poi su Vantaggiato, poi all’82′ su Paci schizza come un razzo con un gran colpo di reni ed infine all’87′ si aiuta con la traversa sulla conclusione di Paloschi. Sebbene ci sia stato molto più Parma che Piacenza, gli uomini di Guidolin hanno incontrato un Cassano da nazionale che si è superato in almeno 5 nitidissime occasioni salvando tutto e pure di più. Inoltre bravissimo anche l’allenatore ospite Pioli a ridisegnare totalmente la squadra e a ribaltare un match che stava schiacciando la squadra e a trovare il pareggio.

Vicenza - Salernitana 2-0

Passa facile il Vicenza contro la Salernitana, con tutte le emozioni si concentrano nella ripresa. E’ infatti il 52′ quando Sgrigna rompe gli equilibri e porta in vantaggio i biancorossi, battendo Berni con un preciso sinistro ad incrociare. Passano poco più di 10′ e Cardinale para letteralmente sulla linea di porta un tiro di Bjelanovic. Rigore per il Vicenza (64′) ed espulsione per Cardinale. Il penalty però non viene concretizzato da Sgrigna che così lascia speranze di recupero agli uomini di Castori. Speranze che svaniscono un minuto piu tardi quando Forestieri fà il Maradona, seminando panico tra i difensori ed insaccando per il raddoppio vicentino.

Pisa - Bari 0-1

Di venerdì, sabato, domenica lunedì, pomeriggio o sera. Il Bari di Conte si fa bello in ogni occasione. Non manca di farlo anche a Pisa, con il minimo scarto utile per conquistare i 3 punti e portarsi a +4 dalla seconda (il Parma) in attesa del match clou contro gli emiliani la prossima settimana al San Nicola, che in caso di vittoria dei baresi, consegnerebbe virtualmente il primo posto per la promozione nella massima serie. Passano solo 10′ e il Bari passa in vantaggio grazie a Rivas, abile a saltare due uomini e crossare sul secondo palo per Guberti che aveva seguito intelligentemente l’azione. Il Pisa non ci sta e, visto che il Bari sembra voler contenere, cercano l’affondo; trovano però sulla loro strada un Gillet in gran spolvero, prima su Gasparetto (21′) che fa partire un gran tiro dal limite, poi su Job (55′), che da posizione defilata spara un gran destro sul quale è molto attento il capitano dei pugliesi. La risposta degli ospiti arriva con Kamata che effettua un tiro-cross sul quale Cejas si salva come può e con Barreto che tenta una punizione a giro che si stampa sul palo. Poco male: dopo tre minuti di recupero, il Bari può festeggiare la fuga e sentirsi più vicino alla serie A.

Italia, Mondiali 2010

Pirlo-Pazzini: L’Italia va a +2

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Esordio con gol per Pazzini
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PODGORICA - L’Italia torna dal Montenegro con tre punti in più, il primo posto ora solitario nel girone di qualificazione al Mondiale 2010, e il primo gol in azzurro, all’esordio, di Pazzini. Jovetic e compagni, che in casa avevano frenato Irlanda e Bulgaria, sono liquidati con un gol per tempo, con la calma della squadra di rango, che magari non sfavilla, quello no, ma sa come e quando colpire. E poi non guasta avere in porta Buffon: una parata, ma salva risultato.

Pirlo illuminante- Il primo tempo dell’Italia parte con un ritmo un pò sonnecchioso e non molto propositivo. I tre attaccanti Iaquinta-Quagliarella-Di Natale, in fase offensiva si vedono poco, e si apprezza più la compattezza della squadra in fase di non possesso palla per ricoprire gli spazi in fase difensiva. In un quadro un pò monotono, dove il Montenegro non punge e l’Italia fa poco per andare in vantaggio,  spicca Andrea Pirlo. Il centrocampista del Milan è ispirato e dai suoi piedi partono tutte le azioni azzurre ed è proprio grazie ad una sua verticalizzazione che nasce l’azione che porta all’episodio del calcio di rigore al nono minuto.

Rigore- Ed è proprio grazie alla realizzazione del penalty del centrocampista azzurro che l’Italia va in vantaggio sfruttando un clamoroso errore di Batak che, evidentemente, pensava di giocare a pallavolo visto l’intervento in area e si va sull 1-0. Il vantaggio non sveglia molto gli Azzurri che si limitano a svolgere il compitino, come si dice, e controllano la partita senza mai cercare di chiuderla veramente sfruttando anche la poca concretezza di un bello a vedersi Jovetic e di un Vukcevic impreciso. In un quadro non esaltante arriva anche la tegola dell’infortunio di Di Natale che , mettendo male il piede di appoggio sul terreno assai scivoloso, si infortuna pesantemente al ginocchio ed è costretto a lasciare spazio a Pepe. Il giocatore dell’Udinese si piazza sulla sinistra dell’attacco ed è evidentemente un pò spaesato visto che si vede assai poco. La vera occasione, paradossalmente, però capita proprio sui suoi piedi quando un’ennessima verticalizzazione di Pirlo viene sfiorata in maniera maldestra da un difensore montenegrino e mette in condizione l’attaccante azzurro di segnare ma l’occasione non viene capitalizzata. Un primo tempo povero di emozioni si conclude quindi sul risultato di 1-0.

Esordio Pazzini- Gli Azzurri entrano, nel secondo tempo, con uno spirito maggiormente volitivo e con l’obiettivo di raddoppiare e chiudere definitivamente i conti. Dal punto di vista tattico, Lippi fa scambiare la posizione di Pepe con Quagliarella e il sostituto di Di Natale si rende maggiormente pericoloso nella sua zona di campo più congeniale. Difatti è proprio da una sua discesa sulla destra che si origina una grossa occasione per Iaquinta che sbaglia clamorosamente l’appuntamento con il goal del raddoppio. Lippi, vista la poca incisività dell’attaccante della Juventus, decide di mettere dentro Pazzini sperando che l’attaccante della Sampdoria dia continuità alla sua prolificità anche in Nazionale. Il “Pazzo”, infatti, un minuto dopo ha subito una grande chance ma la sua conclusione è abilmente respinta di piede dal portiere Poleksic che salva la sua porta.

Miracolo Buffon- L’Italia viene “bucata” una sola volta, e Buffon ci mette una pezza, anzi i suoi guantoni, salvando la patria su Djalovic, che davanti a lui colpisce debolmente su un cross da sinistra che chiedeva migliore sorte. Parata favolosa.

“Pazzo” Goal- Dove eravamo rimasti con lui? Al gol sfiorato. Che diventa il 2-0 quando, il Pazzo sbatte dentro di testa un cross di Pepe, lanciato al millimetro in profondità da Pirlo. Esordio da sogno, il tempo dirà se da predestinato. Gara chiusa. E vittoria Italia. Che sorride due volte: perchè dall’Irlanda arriva la notizia agognata: la Bulgaria ha pareggiato. E gli azzurri allungano.

Calcio Internazionale, Mondiali 2010

Ultima chiamata per la Francia. Germania e Spagna per la fuga

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Dentro o fuori per la Francia
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ROMA - Le qualificazioni mondiali si avviano al giro di boa e in alcuni gironi il quadro delle nazionali pronte a staccare il biglietto per il Sudafrica potrebbe delinearsi abbastanza chiaramente.
Spagna, Germania e Olanda cercano la fuga nei rispettivi gruppi, mentre per la Francia la sfida con la Lituania rappresenta un vero a proprio “out/out”. Un dentro o fuori senza possibilità di ritorno. Una sconfitta francese comporterebbe, quasi sicuramente, la clamorosa esclusione dai mondiali.

PROVACI ANCORA TRAP - Nel gruppo 8 con gli azzurri impegnati in Montenegro, l’Irlanda di Trapattoni proverà a rimanere appaiata all’Italia in vista dello scontro diretto di mercoledì. I verdi ospiteranno la Bulgaria del nuovo Ct Stoilov, orfana della stella Berbatov, ma col rientrante Bojinov. Nell’altra gara del girone Cipro e Georgia provano a evitare l’ultimo posto. Solo la matematica le tiene ancora in gioco per il grande sogno mondiale.

INCROCI PERICOLOSI - Nel gruppo 1 Portogallo e Svezia si sfidano a Oporto per delineare la vera forza di un girone all’insegna dell’equilibrio. Le due capoliste, Danimarca e Ungheria, saranno impegnate in trasferta rispettivamente con Malta e Albania.
Scontro al vertice, invece, nel gruppo 2 dove Grecia e Israele si sfideranno per la leadership. Potrebbe approfittarne la Svizzera che, dopo l’impresa del Pireo, spera di espugnare Chisinau (Moldova).
A riposo la Slovacchia, capolista del Gruppo 3 con 9 punti. Cercheranno di approfittarne le quattro seconde a soli due lunghezze di distanza. A Belfast la Polonia sfida l’Irlanda del Nord mentre la Repubblica Ceca andrà in Slovenia. Comunque vadano a finire queste due gare difficilmente si spezzerà l’equilibrio che fin qui ha dominato.

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Spagna a punteggio pieno
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PROVE DI FUGA - Nel gruppo 4, Germania, Russia ed Galles ospitano rispettivamente Liechtenstein, Azerbaigian e Finlandia. Nel gruppo 5 i Campioni d’Europa della Spagna, a punteggio pieno, ospitano la Turchia di Terim senza Iniesta e Puyol. Una gara che presenta più di un’insidia per le “furie rosse”. Il Belgio, che spera in una vittoria spagnola, insegue il secondo posto ed è atteso in Bosnia.
Nel gruppo 7 la Francia non può più sbagliare: quattro punti in tre incontri. In Lituania è obbligata a vincere. Risultato obbligato anche per la Romania che ospita la Serbia.
Unica partita del Gruppo 9 è Olanda-Scozia, prima contro seconda. Per gli Orange una vittoria equivarrebbe ipotecare la qualificazione con largo anticipo.

Ecco le partite valevoli per la qualificazioni ai Mondiali di Sudafrica 2010 in programma sabato 28 e domenica 29 marzo.
-Europa:
Gruppo 1

A Tirana: Albania-Ungheria (ore 20:30 italiane)
A TàQali: Malta-Danimarca (ore 20:00)
A Porto: Portogallo-Svezia (ore 21:45)
Gruppo 2
A Lussemburgo: Lussemburgo-Lettonia (ore 17:00)
A Chisinau: Moldova-Svizzera (ore 16:45)
A Ramat Gan: Israele-Grecia (ore 19:00)
Gruppo 3
A Belfast: Irlanda del Nord-Polonia (ore 18:15)
A Maribor: Slovenia-Repubblica Ceca (ore 20:45)
Gruppo 4
A Mosca: Russia-Azerbaigian (ore 15:00)
A Cardiff: Galles-Finlandia (ore 16:00)
A Lipsia: Germania-Liechtenstein (ore 20:00)
Gruppo 5
A Yerevan: Armenia-Estonia (ore 17:00)
A Genk: Belgio-Bosnia (ore 20:45)
A Madrid: Spagna-Turchia (ore 22:00)
Gruppo 7
A Costanza: Romania-Serbia (ore 19:45)
A Kaunas: Lituania-Francia (ore 20:45)
Gruppo 8
A Larnaca: Cipro-Georgia (ore 19:00)
A Podgorica: Montenegro-Italia (ore 20:45)
A Dublino: Irlanda-Bulgaria (ore 20:45)
Gruppo 9
A Amsterdam: Olanda-Scozia (ore 20:45)

-Nord e Centro America e Caraibi:
A Port of Spain: Trinidad e Tobago-Honduras (domenica 29, ore 00:00)
A Città del Messico: Messico-Costa Rica (domenica 29, ore 00:00)
A San Salvador: El Salvador-Stati Uniti (domenica 29, ore 04:00)

-Sud America:
A Montevideo: Uruguay-Paraguay (ore 21:00)
A Buenos Aires: Argentina-Venezuela (ore 23:10)
A Bogota: Colombia-Bolivia (domenica 29, ore 01:20)
A Quito: Ecuador-Brasile (domenica 29, ore 23:00)
A Lima: Perù-Cile (lunedì 30, ore 01:10)

-Africa:
Gruppo A

A Accra: Togo-Camerun (ore 17:00)
A Casablanca: Marocco-Gabon (ore 20:00)
Gruppo B
A Nairobi: Kenya-Tunisia (ore 14:00)
A Maputo: Mozambico-Nigeria (domenica 29, ore 15:00)
Gruppo C
A Kigali: Ruanda-Algeria (ore 14:30)
A Il Cairo: Egitto-Zambia (domenica 29, ore 19:30)
Gruppo D
A Omdurman: Sudan-Mali (ore 18:00)
A Kumasi: Ghana-Benin (domenica 29, ore 19:00)
Gruppo E
A Ouagadougou: Burkina Faso-Guinea (ore 19:00)
A Abidjan: Costa d’Avorio-Malawi (domenica 29, ore 19:00)

-Asia:
Gruppo A
A Saitama: Giappone-Baharain (ore 11:20)
A Thaskent: Uzbekistan-Qatar (ore 13:00)
Gruppo B
A Pyongyang: Corea del Nord-Emirati Arabi Uniti (ore 07:30)
A Teheran: Iran-Arabia Saudita (ore 16:30)

Queste le amichevoli internazionali:
A Suwon: Corea del Sud-Iraq (ore 11:00)
A Bangkok: Thailandia-Nuova Zelanda (domenica 29, ore 02:30)
A Rustenburg: Sudafrica-Norvegia (ore 14:00)
A Londra: Inghilterra-Slovacchia (ore 18:15)

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