18/11/2017

Pizarro rimonta il Milan, Werder agli ottavi. E’ tempo di bilanci

febbraio 27, 2009 di  
Inserito in Europa League, Milan

pizarro

Pizarro elimina il Milan
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MILANO – Il Milan crolla nella notte di San Siro sotto i colpi del Werder Brema in una serata definita da “Champions” solo poche ore prima dallo stesso Carlo Ancelotti. I rossoneri, avanti di due reti nel primo tempo, si fanno rimontare da una doppietta di Pizarro e vengono eliminati ai sedicesimi di finale di Coppa Uefa in virtù dell’1-1 dell’andata.

DOV’ERA IL MILAN? – Il 2-2 finale, però, non è il vero ritratto della partita. In campo a San Siro c’era solo una squadra, il Werder. Sin dai primissimi minuti i rossoneri si sono stretti attorno alla propria area di rigore difendendo con le unghie e con i denti un risultato inconsistente. Quella contro i tedeschi è stata la peggior gara dell’ “Era Ancelotti“. Peggiore del 4-0 subito a La Coruna nel 2004 che costò alla squadra rossonera l’eliminazione dalla Champions ai quarti di finale, dopo che all’andata si erano imposta per 4-1. Sul piano del carattere questo pareggio è addirittura peggiore di quello subito in finale di Champions contro il Liverpool quando, in vantaggio per 3-0, i rossoneri si fecero rimontare in 6′ tre gol che poi portarono i Reds ad alzare la coppa. L’impressione è che sia finito un ciclo.

FALLIMENTO – A febbraio, quindi, in casa Milan è già tempo di bilanci. Fuori dalla Coppa Italia, reputata una scocciatura, fuori dalla corsa scudetto, unico vero obiettivo ad inizio stagione, fuori anche dalla Coppa Uefa, divenuto l’obiettivo primario dopo la sconfitta nel derby. Fuori da tutto insomma. Agli uomini di Ancelotti non resta, quindi, che difendere il terzo posto in classifica in vista del prossimo anno.

TIRO AL BERSAGLIO – Veniamo alla gara. Neanche il tempo di iniziare che dopo dieci minuti il Werder ha già tirato in porta quattro volte: prima con Pizarro che sfiora il palo, poi con Tziolis che manda sul fondo, quindi con Diego che impegna Dida, infine nuovamente con Pizarro che chiama ancora alla parata il brasiliano. Al 25′ il Milan accenna alla reazione con una galoppata di Pato che costringe al fallo Fritz dal limite. Sulla punizione di Beckham, Frings, in barriera, tocca con la mano e per l’arbitro è calcio di rigore che Pirlo non sbaglia. Passano pochi minuti e il secondo affondo di Pato è fatale alla difesa tedesca che va sotto 2-0. I tedeschi non ci stanno e Dida è costretto al doppio miracolo prima su un colpo di testa ravvicinato di Pizarro, poi su un tiro dai 20 metri di Tziolis.

RIMONTA – Nella ripresa i rossoneri riescono a far anche peggio del primo tempo, non uscendo praticamente mai dalla propria metà campo. E al 23′ l’assedio tedesco paga. Punizione di Diego per la testa di Pizarro che non sbaglia. Tempo 10′ e ancora un colpo di testa del peruviano porta il risultato in parità. Nel finale i rossoneri ci provano con un tiro-cross di Flamini respinto con i pugni da Vander. Davvero troppo poco per passare il turno.