23/08/2017

L’Udinese salva l’orgoglio italiano. Lech ko, agli ottavi sfida allo Zenit

febbraio 26, 2009 di  
Inserito in Europa League, Udinese

pepe

Pepe spinge i friulani agli ottavi
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Udinese– Meno male che c’è l’Udinese. I friulani -udite udite- rimangono l’unica superstite italiana della folta spedizione Uefa. Che ora rimane scarna più che mai. La Marino band, capace di grandi imprese come di figuracce clamorose, ‘imbrocca’ la serata giusta, ribalta lo svantaggio iniziale (2-1), manda a casa il temibile Lech Poznan e strappa il pass per gli ottavi. Dove l’attende una sfida ancor più temibile con i campioni in carica dello Zenit.

Rimonta– La partenza non fa presagire nulla di buono. Gli attaccanti bianconeri non sembrano in serata, mentre la verve dei polacchi è notevole. Dopo appena 2′ Pasquale salva un gol fatto su Stilic, anticamera del meritato vantaggio polacco al 12′ con Renglifo, lasciato troppo solo dalla retroguardia di Marino. L’Udinese stenta ad entrare in partita, il suo calcio è lento e prevedibile, e la prima frazione si chiude senza sussulti. Nella ripresa, però, cambia lo scenario. Il Lech, complice la sosta del proprio campionato, cala d’intensità, i padroni di casa crescono inesorabilmente. Fino alla rete del pesantissimo pari, a dir un pò casuale, firmata da Pepe su suggerimento di Pasquale (57′). L’1-1, in virtù del 2-2 in terra di Polonia, qualifica la Marino band, per cui la reazione polacca è d’obbligo, anche se Belardi non corre veri e propri pericoli. L’Udinese passa poi al 4-4-2 (Isla per Pepe) e chiude ogni varco, prima del finale tutto bianconero. Asamoah ridà vivacità al match colpendo una traversa e regalando a Di Natale la palla per il gol sicurezza (91′). Il pericolo dall’est è sventato, adesso sotto con un altro.