24/09/2017

Super Drogba castiga la Juve. Bianconeri ko di misura col Chelsea

febbraio 25, 2009 di  
Inserito in Champions League, Juventus

drogba

Drogba esulta dopo il gol vittoria
copyright flickr.com

Londra– Un guizzo di uno scatenato Drogba stende la Juventus nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. I bianconeri si fanno sorprendere dall’inizio arrembante del Chelsea e rischiano il tracollo totale, poi riemergono e prendono il sopravvento. Ma, a parte un paio di conclusioni, non creano grossi pericoli dalle parti di Cech. Vittoria meritata, dunque, per la formazione di Hiddink, apparsa comunque non irresistibile. Un buon auspicio in vista del ritorno.

Scatenato Drogba– Per la sfida di “Stamford Bridge”, Ranieri si affida al collaudatissimo tandem Amauri-Del Piero, piazza sulla destra Mellberg nell’intento di frenare le folate di Anelka, e gioca la carta Tiago in mezzo al campo. Per il debutto europeo sulla panchina dei Blues, Hiddink affida le chiavi dell’attacco a Drogba affiancandogli Kalou e Anelka. L’avvio dei londinesi è a dir poco arrembante, il dominio sulle fasce totale. Ben tre le occasioni create nell’arco di otto minuti, prima con Ballack, poi con Drogba (capocciata a lato), infine con Kalou. La Juve è all’angolo, e rischia grossissimo su un contatto Drogba-Chiellini in area. Il gol è comunque nell’aria, e arriva puntuale al 12′ tutto sull’asse ivoriano. Kalou mette una gran palla filtrante nel cuore della retroguardia e Drogba, piazzato sul filo del fuorigioco batte Buffon con un diagonale. 25° centro nelle coppe per lui. L’attaccante dimenticato da Scolari e ripescato da Hiddink è un vero e proprio incubo per la difesa torinese, che rischia di soccombere ancora sul suo ennesimo stacco imperioso.

Reazione bianconera– La marea Blues, però, si placa dopo 20′,  e la formazione di Ranieri entra gradualmente in partita. Al primo assalto, Cech deve far gli straordinari su Del Piero. La Juve prende coraggio e chiude in avanti la prima frazione. Ad inizio ripresa Ranieri deve rinunciare a Camoranesi, al suo posto Marchionni. Lo stesso esterno tenta il sinistro dalla distanza senza fortuna. Il match perde in intensità, il Chelsea cala vistosamente ma i bianconeri non trovano il guizzo giusto. Parte anche qualche calcione (Ballack e Molinaro rischiano il rosso), Anelka tenta di dar un senso alla sua gara con un destro a girare. Il finale è tutto di marca ospite: Trezeguet, neoentrato, non trova la giusta coordinazione dal limite, una botta deviata di Nedved sibila vicino al palo. Le porte inglesi rimangono stregate per i club italiani -come già fu la scorsa stagione- ma la Juve ha più di un motivo per sperare nel colpaccio tra 15 giorni a Torino.