21/08/2017

Tragedia in Brasile. Nella domenica di follia muore un tifoso

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Violenza protagonista in Brasile

Brasilia– Tragedia e incidenti in Brasile. L’ultima giornata dei campionati statali è stata funestata dalla morte di un tifoso a margine del clasico Cruzeiro-Atletico Mineiro (finito 2-1 per i locali) e dagli incidenti a dentro e fuori il campo nel derby San Paolo-Corinthians. Davvero una domenica di follia -purtroppo non una novità- per il calcio brasiliano.

Tragedia a Belo Horizonte– Mancavano pochi istanti al derby di Belo Horizonte, valido per  il campionato dello stato del Minas Gerais , quando un gruppo di tifosi dell’Atletico Mineiro è stato assalito a colpi d’arma da fuoco da una coppia di motociclisti del Cruzeiro. Un paio di proiettili hanno raggiunto il torace del ventenne Lucas Batista Marcelino, morto poco dopo in ospedale. Una tragedia immane per un’altra sfiorata sempre nei pressi dello stadio, ma stavolta il tifoso preso di mira è stato ‘soltanto’ ferito dal colpo di pistola.

Far West al Morumbì– Battaglia dentro e fuori il campo al Morumbì di San Paolo. Il super derby tra Tricolor e Corinthians, finito in parità (1-1), è stato un vero e proprio far west: ben 10 ammonizioni e 3 espulsioni, di cui una provocata da un pugno nello stomaco del bianconero Tulio al difensore avversario Andrés Dias. Il giocatore del Timao, già protagonista di un episodio simile e squalificato per 120 giorni, rischia uno stop -secondo la giustizia sportiva brasiliana- di un anno e mezzo. Fuori dal rettangolo di gioco non è andata meglio con gli scontri tra i tifosi del Timao e la polizia, l’esplosione di un ordigno e il lancio di lacrimogeni che ha causato il ferimento di 60 ultras. Scene di vera e propria guerriglia urbana. A nulla è servita la decisione delle autorità locali di ridurre al 10% il numero dei biglietti disponibili per i tifosi visitanti. A questo punto nella patria del futbol bailado (ed esagitato), si paventa l’adozione di misure simili a quelle applicate in Italia, ad esempio il divieto alle trasferte degli ultras ospiti nelle partite a rischio. La morte del tifo, ma anche l’unico freno alla violenza dilagante.