25/09/2017

SuperPippo non basta. Diego ferma il Milan a Brema

febbraio 18, 2009 di  
Inserito in Europa League, Milan

inzaghi

Gol europeo n° 66 per Inzaghi
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Brema– Firme d’autore al “Weserstadion”. Quelle di Pippo Inzaghi e Diego, protagonisti assoluti dell’andata dei sedicesimi di Uefa tra Milan e Werder finito in parità (1-1). “Mister gol” piazza il suo 66esimo graffio europeo in carriera e spiana la strada ai rossoneri, ma il corteggiatissimo (dai club europei più blasonati, in primis la Juve) brasiliano rimette in carreggiata i suoi in vista del ritorno. Discorso qualificazione rinviato a San Siro.

Pippo scrive 66– Ancelotti è costretto al turnover dai forfait di Beckham e Pato. Recupera invece Ronaldinho, piazzato con Seedorf alle spalle dell’evergreen Inzaghi. Si rivedono Dida, Senderos e Flamini. Il Werder, decisamente opaco in Bundesliga, si aggrappa alle giocate del gioiello Diego e alla verve di Pizarro. Il compito non pare complicato per i rossoneri, ma la partenza è choc. In pochi minuti tre clamorosi errori della retroguardia regalano altrettante chanche non sciupate però dai tedeschi; la più clamorosa con Tziolis che conclude debolmente a tu per tu con Dida. Passato il pericolo, il Milan avanza il baricentro e spinge con Flamini e Zambrotta sugli esterni. Il francese è il più pericoloso: sua la prima conclusione, suo l’assist per l’1-0 targato Inzaghi (36′). 66esimo centro europeo per il super bomber.

Diego impatta– La ripresa si apre all’insegna della sofferenza. La formazione di Schaaf spinge a pieno organico e va vicina al pari con Diego e Almeida. Nelle ripartenze, però, i rossoneri sono micidiali. In una di queste Inzaghi -superlativa la sua prova- brucia la difesa teutonica in velocità e centra la traversa. Un vero peccato, perchè il raddoppio chiuderebbe il discorso qualificazione in anticipo. E perchè i verdi di Germania attaccano a testa bassa, continuando a gettare alle ortiche occasioni su occasioni. Ci vuole allora tutta la classe di Diego per trovare il sospirato pari: pregevole il suo stop e sinistro preciso dopo la torre di Almeida (86′). Ma non è finita qui, perchè in pieno recupero il palo e l’insufficiente cattiveria di Pizarro graziano Dida. L’1-1 si rivela così il minore dei mali.