23/11/2017

Brasile a ritmo di samba. L’Italia deve arrendersi, Lippi si ferma a 31

febbraio 10, 2009 di  
Inserito in Calcio Estero, Italia

Brasile

Al Brasile il “derby del mondo”
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LONDRA – Doveva essere la sfida dei sogni, quella tra le nazionali più titolate al mondo, si è rivelata un incubo per la formazione azzurra. Il Brasile ha letteralmente dominato un’Italia quanto mai imbarazzante in fase difensiva. Una sconfitta netta al di là del 2-0 finale.

Si ferma qui, tra la cornice di un Emirates Stadium esaurito, l’equilibrio negli scontri tra Brasile e Italia e l’imbattibilità di Marcello Lippi, fermatosi a 31 risultati utili consecutivi. Giusto così, perché gli uomini di Dunga hanno dimostrato di essere decisamente superiori agli azzurri. Questione di gambe? No, di testa, perché tra i carioca 6/11 dei titolari gioca nel campionato italiano e, quindi, sarebbe inspiegabile parlare di migliore preparazione atletica. Questione di testa, appunto, perché l’Italia gioca da Italia solo i primi 10 minuti quando va in rete (annullata per un fuorigioco che non c’era) con Grosso e a tenere in mano il gioco ci pensa Andrea Pirlo.

Si capisce subito che gli azzurri non ci sono con la testa, quando su una palla innocua Cannavaro si addormenta sotto la pressione di Robinho prima di rimediare svegliato dalle urla di Buffon. Tre minuti prima Grosso era andato in rete ma il guardalinee aveva sbandierato un fuorigioco inesistente. Al 10′ Buffon deve uscire in scivolata su un’accelerazione di Adriano in area. Passano pochi minuti (13′) e la nazionale verdeoro va in vantaggio con Elano bravo a scavalcare con un colpo sotto Buffon in uscita. L’Italia accusa il colpo e affonda sotto le giocate brasiliane. Così al 27′ subisce il 2-0 con Robinho che prima ruba palla al limite dell’area a Pirlo, poi si libera di due uomini e con un diagonale rasoterra di sinistro supera l’estremo azzurro per la seconda volta. La risposta della nostra nazionale è timida e confusa. Ci prova De Rossi con una staffilata da lontano che Julio Cesar devia prontamente. Poi, poco prima del riposo, Elano lascia partire un diagonale dai 20 metri che sfiora l’incrocio alla destra del numero uno italiano.

Nella ripresa Lippi prova a correre ai ripari. Fuori l’intero tridente d’attacco (Pepe, Gilardino, Di Natale, oltre che a Montolivo), dentro Camoranesi, Toni, Giuseppe Rossi e Perrotta. Due minuti dopo l’attaccante del Villareal va vicino al gol con un sinistro in corsa che si stampa sull’esterno della rete. Al 19′ Toni va in rete ma il bomber azzurro si aggiusta la palla con la mano e il gol viene giustamente annullato. Il Brasile gioca, si diverte e fa impazzire i nostri giocatori. Tant’è che ad un certo punto l’amichevole di amichevole non ha più nulla e i cartellini gialli iniziano ad essere mostrati in faccia ai nostri giocatori come fossero funghi. Alla mezzora una grande parata di Julio Cesar, su tocco ravvicinato di Toni, evita il ritorno dell’Italia. Nel finale giusto il tempo per due punizioni insidiose, una sul destro di Ronaldinho l’altra sul sinistro di Grosso, capaci solo di esaltare i due portieri. Alla fine il risultato non cambia. La rivincita in Confederations Cup.

  • Michael Vittori scrive:

    difesa centrale inguardabile…basterà il ritorno di chiellini a sistemare tutte le magagne? per il resto, molti errori del ct. perchè pepe al posto di rossi, uno che nella liga incanta e segna sempre? e perchè non chiamare uno come del piero x una partita del genere? inoltre, in assenza di gattuso brighi avrebbe fatto comodo contro i palleggiatori carioca..bah…così non si va lontano

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