22/10/2017

Il Rimini si sveglia dall’incubo Treviso solo al 91′ con capitan Ricchiuti

febbraio 7, 2009 di  
Inserito in Rimini, Serie B

Rimini

Adrian Ricchiuti in azione
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RIMINI – Giornata dalle grandi emozioni al “Romeo Neri” di Rimini, sicuramente non adatta ai deboli di cuore. Il Treviso reduce dalla grande vittoria contro il Brescia e in una situazione di classifica tutt’altro che piacevole, viene ospitato da un Rimini in rimonta play-off e più che mai deciso a dire la sua da qui fino a fine campionato.

I ragazzi dell’esonerato – e poi riammesso grazie al sit-in dei giocatori che si sono rifiutati di allenarsi – Gotti partono forte. Anzi fortissimo, tant’è che dopo nemmeno 40 secondi uno scambio libera facilmente Pedrelli che lascia partire un bel diagonale rasoterra sul secondo palo. Bel tiro ma non impeccabile la risposta di Pugliesi che al posto di deviarla a mano aperta, sceglie i pugni facendo passare il pallone alle proprie spalle. 1 a 0 quindi dopo nemmeno un minuto. Il Treviso, sceso a Rimini sicuramente con ben più modeste pretese rispetto alla vittoria inizia a chiudersi a riccio nella propria metà campo consentendo ai romagnoli l’iniziativa che inizia a concretizzarsi solo dopo la mezzora, quando il nuovo arrivato Matteini (oggi in campo dal primo minuto) lascia partire un rasoterra da fuori area sulla cui traiettoria è ben posizionato Guardalben. Passano poco più di 10 minuti e Docente entra in area e viene steso senza molti complimenti, la sfera arriva a Ricchiuti che tira da posizione leggermente defilata, con Guardalben che compie una buona parata chiudendo lo specchio della porta al capitano biancorosso. Ma se è il Rimini a creare, è ancora il Treviso a concretizzare con Fonjock che alla fine del primo tempo entra in area dalla destra, osserva il piazzamento dei compagni e fa partire un tiro d’esterno sinistro che s’insacca all’incrocio del secondo palo della porta di Pugliesi. Passa un minuto dal gol, e tutto lo stadio recrimina per un rigore decisamente netto su tiro di Ricchiuti, su cui Gissi arriva a braccia alzate, tutto regolare per l’arbitro Ciampi di Roma.  E’ sul parziale di 2 a 0 che le squadre vanno negli spogliatoi, con un Ciampi subissato di fischi da parte di tutto lo stadio.

La ripresa si apre con un Rimini corsaro, che accorcia le distanze dopo 9 minuti quando un tiro di Catacchini viene preso da Basha, che viene tenuto in gioco da Mezzano, il calciatore albanese non ci pensa due volte e sigla l’1-2. Ma si sà, quando ci si spinge troppo alla ricerca del goal si lasciano varchi, anzi letteralmente delle praterie, sulle quali i giocatori del Treviso riescono ad involarsi una volta dopo un errore di Milone, che dà la possibilità a Musetti di correre verso la porta biancorossa concludendo però decisamente male. Risposta romagnola sugli sviluppi di un calcio d’angolo sulla cui battuta si avventa Emilio Benito Docente che spizzica la palla d’esterno. Guardalben battuto, ma la traversa nega la gioia al giocatore (65′). Dieci minuti più tardi è Catacchini a servire il neo entrato Paponi che in scivolata prova a battere il portiere trevigiano senza riuscire però ad inquadrare la porta. E’ il preludio al gol, che arriva dal giocatore che forse in questa giornata più lo merita, per la scelta di cuore che ha fatto, rinunciando, come il giocatore del milan Kakà (ma per somme decisamente minori) ad un impennata del proprio cash e scegliendo con il cuore  la città che l’ha adottato. Il capitano Adrian Ricchiuti al 47′ scoccato spizzica un cross alto dalla sinistra e complice una deviazione decisiva sigla il pareggio. Esplosione dello stadio e corsa del capitano sotto la curva (gli costerà un giallo) a rimarcare i suoi sentimenti presso la tifoseria biancorossa. Resta da capire se sia stato un punto guadagnato contro un Treviso avanti di due reti, che senza guardare la classifica, ha fatto il suo dovere con il minimo sforzo ed imbottita di tantissimi giovani, o due punti persi in prospettiva play-off.