22/10/2017

A Parma è caso Lucarelli. Spal, Centi malmena figlio sponsorizzatore

febbraio 5, 2009 di  
Inserito in Calcio news, Lega Pro, Parma

cristianolucarelli

C.Lucarelli in rotta col Parma

Nella giornata dell’arresto di Micah Richards del Manchester City, anche in Italia scoppiano due casi. Uno prettamente calcistico, l’altro ricalcante fattacci all'”inglese”. Parliamo di Cristiano Lucarelli, reo  di aver lasciato in anticipo l’allenamento odierno, e di Luis Fernando Centi della Spal che ha malmenato il figlio del dirigente del principale sponsor del club.

Partiamo dal caso del bomber del Parma. Stamattina il giocatore ha abbandonato l’allenamento anzitempo senza autorizzazione, allontanandosi dal Centro Sportivo di Collecchio. Logica conseguenza è stata l’esclusione da parte di mister Guidolin dalla lista di convocati per l’anticipo di domani con l’Ancona. L’episodio odierno, però, non è il primo a far discutere. Soltanto dieci giorni fa, infatti, l’ex amaranto aveva rifiutato la fascia di capitano finendo in panchina il match successivo . Si profilava per lui una cessione -verso Siena o Torino- ma all’ultimo ha ribadito la sua volontà di rimanere in Emilia. Fino all’inspiegabile atteggiamento odierno.  E’ palese che tra il club ducale e Lucarelli la rottura sia ormai totale.
Più violento e clamoroso il caso riguardante Centi. Il capitano della Spal ha malmenato, senza riconoscerlo, il figlio del presidente della Carife Andrea Santini. Lo scorso venerdì notte Santini ha avvistato il capitano estense in un discopub di Ferrara notandone il comportamento tutt’altro che consono (Centi ha dato vita ad una folle corsa col  suo Suv fuori dal locale). Per questo ha deciso immediatamente di rimproverarlo  salvo subire la reazione del giocatore. Violenta a tal punto da causargli lesioni personali guaribili in 25 giorni e dunque procedibili d’ufficio. La perdita della fascia sarà il primo provvedimento, seguito da un’inevitabile indagine e querela. Insomma, siamo di fronte all’ennesimo triste episodio di cronaca che vede i calciatori protagonisti assoluti. Perchè l’idiozia non fa distinzione  tra Serie A, Premier League e Lega Pro.