Juve in semifinale col fiatone. Napoli eliminato ai rigori
febbraio 4, 2009 di Michael Vittori
Inserito in Coppa Italia, Juventus, Napoli
Torino- Avanti col fiato grosso. La Juve riscatta parzialmente gli ultimi stenti di campionato strappando il pass per la semifinale di coppa Italia. I bianconeri hanno bisogno dei calci di rigore, dopo 120 minuti chiusi a reti bianche, per sbarazzarsi di un buon -e sfortunato- Napoli. Dal dischetto, infatti, gli ospiti sprecano il match point con Contini. E all’oltranza Gargano decreta la definitiva condanna. Il 4 marzo prossimo sarà dunque Lazio-Juventus.
Più Napoli- Ranieri fa un pò di turnover giocando le carte Poulsen, Giovinco, Iaquinta e De Ceglie. Ma al 20′ deve già rinunciare al terzino, ultimo infortunato di una lista degna di un ospedale; fortunatamente i controlli hanno riscontrato nulla di serio. Il primo tempo è da sbadigli, di occasioni da gol nemmeno l’ombra. Decisamente più pimpante la ripresa. Sopratutto per merito del Napoli e di Lavezzi, che manda da solo in ambasce la retroguardia bianconera. Prima si beve mezza difesa e scarica un destro rimpallato, poi serve a Bogliacino -neoentrato per proporre un 4-3-1-2 più offensivo- un assist d’oro malamente sprecato. Attivi anche Hamsik, più a suo agio nella posizione di trequartista dopo il cambio di modulo, e Gargano, anticipato all’ultimo da Mellberg. In casa Juve, invece, le sostituzioni di Giovinco e Iaquinta (per Nedved e Trezeguet) puzzano di bocciatura. La formazione di Ranieri soffre e non si vede fino al 95′, quando Trezeguet va a segno con un tocco di rapina. Il gol, però, viene ingiustamente annullato per un presunto offside.
Overtime bianconero- Si va così ai supplementari. Ed è un’altra Juve. Navarro è strepitoso su Trezeguet e Nedved, Del Piero si vede annullare il potenziale vantaggio. L’opaco secondo tempo è riscattato, ma non basta ad evitare i rigori. La lotteria pare condannare i bianconeri per gli errori di Sissoko e Nedved, ma Lavezzi e Contini li tengono in corsa. Fino alla freddezza di Legrottaglie e il pallone calciato in tribuna di Gargano.
