24/09/2017

L’Inter allunga su Milan e Juve. Risorgono Udinese e Fiorentina

gennaio 28, 2009 di  
Inserito in Serie A

a cura di Milena delle Grazie e Michael Vittori

Sorride all’Inter il turno infrasettimanale valido per la 21esima di serie A. I nerazzurri, infatti, sbancano Catania pur giocando un’ora in inferiorità numerica, mentre le rivali alle sue spalle frenano: il Milan s’illude col Genoa prima di essere riacciuffato nel finale da Milito, un’irriconoscibile Juve cade al “Friuli” contro una rediviva Udinese che sceglie la serata più difficile per uscire dal lungo tunnel della crisi. I bianconeri scivolano di nuovo a -6 dalla vetta, i rossoneri a -8. Continua la risalita della Roma che regola all’Olimpico il Palermo (2-1); giallorossi ora ad un passo dalla zona Champions. Risorge dopo tre ko la Fiorentina che fa suo lo scontro diretto con il Napoli (2-1). Continua il magic moment del Cagliari (1-0 al Siena), blitz importantissimo del Bologna a Bergamo. S’inguaiano sempre più, invece, le ultime quattro della classe, protagoniste di due scialbi pareggi nel doppio scontro diretto.

Atalanta-Bologna 0-1
Dopo 46 anni i rossoblù escono vittoriosi dall'”Atleti Azzurri d’Italia”. Gli orobici producono di più e provano a schiacciare gli ospiti, ma Doni è in serata no e Floccari è sfortunato (traversa dopo un gran assolo). La band Mihajlovic approfitta allora dell’indecisione di Coppola sulla punizione-cross senza pretese di Volpi (80′) per centrare il bersaglio grosso. I felsinei rimangono imbattuti con l’ex vice di Mancini  in panchina (contro il Milan era squalificato) e salgono così a +5 dalla zona rossa.

Cagliari-Siena 1-0
I sardi non si fermano più. Terza vittoria di fila per la formazione di Allegri che vede addirittura la zona Uefa. Dopo una partenza targata Siena con un Kharja incontenibile, sale in cattedra Jeda. Il brasiliano mette in crisi la difesa toscana e dà il la all’azione del vantaggio rossoblù. Sul suo cross Galoppa spizza di testa, e Acquafresca è pronto a piazzare la zampata (37′). Nono centro per il bomber di proprietà dell’Inter. La reazione senese è lodevole, ma Lupatelli -all’esordio stagionale- blinda il successo dei padroni di casa. Vendetta sfumata per l’ex Giampaolo, Cellino gongola in tribuna.

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Stankovic trascina l’Inter
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Catania-Inter 0-2
Nonostante le polemiche settimanali ed un reparto difensivo in emergenza, i nerazzurri escono vittoriosi dalla bolgia del “Massimino”. Le cose si mettono subito bene per la formazione di Mourinho: gran lavoro sulla destra di Cruz, pennellata per il perfetto inserimento di Stankovic che batte Bizzarri di testa (5′). Dopo una traversa di Ibrahimovic, il Catania reagisce e si vede annullare una rete per gioco pericoloso di Morimoto (22′). La spinta etnea diventa veemente quando Muntari viene espulso da Rocchi per un intervento a metà campo su Tedesco (31′). Julio Cesar e il palo, però, tengono a galla i campioni d’Italia che piazzano a metà ripresa il colpo del ko. Gran lancio di Stankovic  -a coronamento di una grande prova- per la fuga vincente di Ibrahimovic. Il 13° centro dello slavosvedese spegne le velleità rossoazzurre e rilanciano la fuga nerazzurra.

Chievo-Lecce 1-1
Pari inutile tra due rivali per la salvezza. Il risultato scontenta maggiormente il Lecce. I salentini, dopo un primo tempo soporifero, approfittano dell’espulsione di Mandelli per portarsi avanti con una splendida voleè Vives e andare più volte vicini al raddoppio (traversa di Castillo). La retroguardia, però, rovina tutto: Fabiano si fa cacciare, e una dormita generale permette a Mantovani di arpionare un insperato pareggio (87′). I clivensi continuano a sperare, Beretta ha di che mangiarsi le mani per l’ennesimo successo gettato al vento.

Fiorentina-Napoli 2-1
Portieri protagonisti in negativo nella sfida per l’Europa tra due squadre in  crisi di risultati e arrabbiate per i recenti torti arbitrali. Dopo il primo vantaggio viola firmato Santana, Frey regala il pari agli azzurri con una clamorosa papera su cross di Vitale, al suo primo centro in A. Il giovane 17enne Sepe -portiere della Primavera subentrato all’infortunato Gianello- lo imita suo malgrado facendosi uccellare da Montolivo (81′). Il numero uno francese si riscatta invece al 95′ sulla punizione di Lavezzi e blinda il risultato. I viola spezzano la striscia negativa di tre ko, timbrano il primo successo del 2009 e scavalcano i partenopei in classifica. Per la formazione di Reja è dunque ufficialmente crisi.

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Milito beffa il Milan
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Milan-Genoa 1-1
Il Milan domina per un’ora su un Genoa spento e poco reattivo. Con Pirlo a dettare i tempi- che becca anche 2 traverse su 2 punizioni- e l’ottimo apporto in fase di spinta di Beckham rendono i rossoneri pimpanti e incontenibili. Pato incanta con le sue accellerazioni mandando in tilt la difesa ligure. Il vantaggio arriva con una sventola su punizione di Becks (32′). Il Genoa si sveglia gli ultimi 20 minuti, complice anche la mossa suicida di Ancelotti di sostituire Pato e far entrare Ronaldhino, pessima prova la sua. A questo punto i rossoneri rimangono senza punto di riferimento in avanti e senza l’uomo per far salire la squadra, e il Genoa ne approfitta rubando palla sulla trequarti e arrivando nei pressi di Abbiati diverse volte. Una di queste costa la rete del pareggio col solito Milito, dmenticato da Zambrotta.

Roma-Palermo 2-1
Ritorna capitan Totti e ritorna anche al gol. La Roma non si ferma più e si porta ad un solo punto dalla zona Champions. Il vantaggio arriva anche un pò fortunosamente con la deviazione di Carrozzieri sul tiro del numero 10 giallorosso. Il Palermo reagisce con uno splendido gol di Cavani, diagonale al volo su assist di Liverani. Ancora Totti però pennella un cross per la testa di Brighi che la mette in rete. La ripresa è tutta sofferenza per i capitolini, con Bresciano per due volte vicino al pareggio, ma finisce 2-1.

Sampdoria-Lazio 3-1
La Samp ritorna alla vittoria in casa dopo ben due mesi, mentre la Lazio incassa il secondo ko consecutivo. Apre le marcature Delvecchio al 13′. Sarà Rocchi a pareggiare i conti e si va al riposo sull’1-1. Ma nella ripresa Cassano si sveglia e inventa una rete straordinaria, salta due uomini e con un destro a girare batte Muslera. E dopo soli 3′ Stankevicius svetta in area su corner e mette a segno la rete che di fatto chiude la gara. La Lazio ancora una volta subisce troppi gol.

di-natale

Di Natale affonda la Juve
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Torino-Reggina 0-0
Sarebbe dovuta essere una sfida giocata con grande intensità vista la posta in palio. Ed invece è stata una gara dalla noia facile. Solo il palo di Campagnolo regalerà la prima vera emozione della serata. E parliamo della fine della partita. Che vede il Torino più vivace degli ospiti. Ma nulla di più. Finisce con un pari che non serve a nessuno.

Udinese-Juventus 2-1
La Juventus capitola malamente contro una Udinese perfetta e bella, che non vinceva dal 29 ottobre. Marino salva così la panchina con questi 3 punti meritati perchè frutto di un’ottima prova di gruppo, a discapito di una Juve davvero sterile, senza Del Piero e col rientro di Trezeguet. I bianconeri non si renderenno mai pericolosi nell’arco della gara, in pugno esclusivamente dei friuliani. Che passano in vantaggio con Quagliarella che brucia sul tempo Legrottaglie e infila alle spalle di Buffon un sinistro sporco ma millimetrico. Chiude i giochi un grandissimo gol di Di Natale che in contropiede scarica un destro a girare imprendibile. Iaquinta accorcia le distanze con un rigore per fallo su Grygera, ma è l’unico tentativo.