Burnley, il sogno si spegne al 118′. Tottenham in finale col brivido
gennaio 21, 2009 di Michael Vittori
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Burnley- 118 minuti. Tanto è durato il sogno del Burnley. Il piccolo club di Championship (la serie B inglese) è arrivato ad un passo dall’impensabile impresa nella semifinale di ritorno di Carling cup con il Tottenham. Dopo l’1-4 dell’andata che lasciava spazio a ben poche speranze, i ‘Clarets’ hanno rifilato ben tre gol agli Spurs pareggiando i conti. Ma quasi al gong del tempo supplementare, ad un passo dalla prima finale di coppa di Lega in 127 anni di storia, il Tottenham ha ristabilito le gerarchie. A Wembley la formazione di Redknapp potrà difendere il titolo conquistato un anno fa contro i campioni del mondo del Manchester United.
Vicini all’impresa- Forte del triplo vantaggio acquisito al “White Hart Lane”, il Tottenham ha un approccio molle al match. Ci pensa poi il dodicesimo Alnwick a riaccendere le speranze dei padroni di casa con una papera colossale sulla punizione di Blake (33′). Sull’1-o gli uomini di Coyle iniziano a crederci. E fanno bene, perchè al 73′ ancora uno strepitoso Blake salta due uomini e offre il comodo pallone del raddoppio a McCann. Sopperendo con corsa e cuore alle evidenti lacune tecniche i padroni di casa riescono dunque nell’impresa di metter all’angolo gli Spurs. Impresa che viene completata all’88′ grazie alla seconda topica di serata di Alnwick: la sfera gli sfugge come una saponetta e Rodriguez è il più rapido di tutti a ribadire in rete (3-0). In virtù della regola della Carling cup che prevede che la regola dei gol segnati in trasferta valga solo dopo i supplementari, si va alla mezz’ora aggiuntiva.
Il sogno si spezza- Il Burnley deve “soltanto” resistere fino al fischio finale per regalarsi una prima storica finale, ottenuta per altro prendendo gli scalpi prestigiosi di Arsenal e Chelsea. Redknapp le prova tutte, ma il suo Tottenham non riesce nemmeno ad assediare l’area avversaria. Alla prima disattenzione, però, il Davide di turno viene castigato da Golia. Assou-Ekotto viene lasciato libero di crossare e Pavlyuchenko gela il “Turf Moor” con un diagonale letale. E’ il 118′, la favola è finita. Anche perchè due minuti dopo Defoe sigla il 2-3 della sicurezza. Il 1° marzo a “Wembley” ci sarà il Tottenham, ma gli applausi sono tutti per il coraggioso Burnley.
